Zeman per lui ha scomodato un paragone che ai più è sembrato irriverente: “Somiglia a Ciccio Baiano”.
Così parlò il boemo circa dieci giorni fa facendo riferimento ad un proprio attaccante senza tuttavia proferirne il nome. Un unico indizio a disposizione: è un esterno, ma può all’occorrenza anche essere utilizzato come punta vertice.
In un primo momento si pensava che il tecnico di Praga si riferisse a Pablo Vitali, appena arrivato alla sua corte direttamente da Campobasso. Ma poi si è capito che l’imprimatur riguardava qualcun altro: è Davide Merola il prescelto di Zeman, è il classe 2000 giunto in estate in prestito dall’Empoli il suo nuovo Baianito: “Se ripete in partita quello che riesce a fare in allenamento, il Foggia avrà trovato l’erede dello scugnizzo napoletano”.
Lo stiamo aspettando tutti, tracce del suo talento cristallino sono emerse qua e là finora, niente ancora però che lasci pensare che la svolta sia finalmente dietro l’angolo. A Potenza con quella piroetta fulminea che aveva regalato l’effimero vantaggio al Foggia aveva ricordato per un istante il furetto rossonero degli anni ‘90. Ma la strada da percorrere è ancora lunga. E lastricata. A frenarlo, di mezzo c’è stato anche un infortunio che l’ha tenuto lontano dai terreni di gioco per un paio di mesi. Ma ora il peggio è passato, e Merola è alla ricerca del tempo perduto.
Bentornato, innanzitutto...
Mi dispiace aver perso due mesi e mezzo per infortunio, non ci voleva proprio. Ma il campionato è ancora lungo, e di quì alla fine spero di fare bene.
E’ corretto in questo frangente parlare di Foggia in crisi di identità?
Forse è un tantino esagerato, non dimentico che recentemente ci sono state partite dove abbiamo giocato bene, penso alla prima parte di gara con la Juve Stabia ma anche con il Potenza non credo che siamo stati da buttare via, anche se poi il risultato finale ci ha condannati. Credo in ogni caso che da questo momento-no ne usciremo presto più forti. Stiamo tutti i giorni insieme, siamo un bel gruppo e destinati a venirne fuori da questo periodo-no. Ne sono convinto”.
Come si esce da questo momento?
In primis con la forza del gruppo, non ci sono altre ricette.
Zeman, senza dirlo a chiare lettere, ha lasciato intendere che Merola può diventare il Baiano2 del Foggia. Il paragone ti stimola?
Se l’ha detto il mister un motivo c’è. Forse Baiano lo ricordo nelle movenze. Per quel che mi riguarda ho sempre giocato più centrale che esterno, quando ero all’Inter ho fatto lo stesso. Mi piace sia defilarmi sulla destra, ma anche accentrarmi. Da punta centrale quelle poche palle che ti arrivano devi concretizzarle senza fare troppi complimenti altrimenti si rischiano figuracce. Gioco dove il tecnico ritiene posso tornare più utile, anche se da esterno penso che potrei avere possibilità di toccare un maggior numero di palloni.
Eri ritenuto un talento puro, e all’Inter nel 2019 hai anche esordito in Europa League con un certo Esposito. Lui adesso gioca a Basilea. Merola non ha mantenuto le promesse?
Ognuno ha un suo percorso di crescita e di carriera. C’è chi arriva prima, chi dopo. Mi impegno per giocare un giorno in Serie A, ma non è detto che ci riesca...
Con Zeman, soprattutto all’inizio non è stato facile, vero?
Già, ma poi ho capito cosa chiede agli esterni e agli attaccanti più in generale, e credo di essere entrato in sintonia con lui. In allenamento quando costruiamo le azioni cerchiamo di apprendere tutto quello che ci dice. Lui non vuole che stiamo larghi, ma che entriamo nel campo. Ed è quello che dobbiamo fare, perché i centrocampisti costruiscono e sta a noi finalizzare. Stiamo metabolizzando i suoi insegnamenti, ma è chiaro che bisogna avere anche un pizzico di pazienza.
Il Foggia recentemente è sembrato in affanno soprattutto in difesa, lì dove nel girone dei andata aveva invece dato segnali concreti di saldezza.
Non credo sia un problema legato ad un reparto anzichè ad un altro, penso molto più semplicemente che in partita dobbiamo pensare a sbloccare il risultato il prima possibile perché solo così diventa tutto più semplice.
Il Messina?
Loro sono reduci dalla vittoria con il Bari, hanno il morale a mille e quindi troveremo una squadra molto concentrata. Toccherà a noi metterli in difficoltà. Può essere la gara giusta per rialzarci.
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