Dell’ultima sfida allo Jacovone non c’è più alcun superstite. Eppure il match andava in onda il 9 febbraio del 2020, solo due anni fa.
All’alba di una pandemia che solo un mese più tardi avrebbe dettato lo stop anche all’attività agonistica.
Sarà forse anche per questo che di quel Taranto-Foggia non c’è più alcun sopravvissuto.
Il campionato era quello di Serie D, i rossoneri in panchina erano guidati da Ninni Corda, quel giorno squalificato e sostituito da Carafa. Dall’atra parte, invece, c’era Gigi Panarelli, tarantino doc ed ex rossonero. Il derby era particolarmente sentito sulle due sponde, come capita fin troppo spesso quando di fronte si ritrovano rossoneri e rossoblu.
Ma in quella occasione l’adrenalina era ancora maggiore, per via delle scorie che si portava dietro la gara d’andata allo Zaccheria, quando erano volate parole grosse e minacce fra i due presidenti dei club Felleca e Giove. Una brutta parentesi, che aveva avuto una coda velenosa con squalifiche e deferimenti vari. Tutto anche e soprattutto perché la sfida si era risolta sul filo del gong grazie al guizzo di Tortori.
I rossoneri si sarebbero imposti con lo stesso risultato dell’andata, a decidere il match sarebbe stato il gol realizzato dall’altro ex El Ouazni al 12' del primo tempo.
Un mese dopo poi scoppiò la pandemia, i campionati vennero fermati e le classifiche cristallizzate: il Taranto finì sesto, mentre il Foggia, grazie anche alla sentenza che punì il Bitonto, conquistò la promozione in Serie C.
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