Da lassù gli staranno brillando gli occhi. Benito Stanco, storico presidente e factotum dell’Asd Nuova Daunia Foggia scomparso tre anni fa,
non c’è più e dunque non può andare orgoglioso della sua creatura, la squadra per la quale dagli anni ’60 in poi ha speso la sua vita. Sempre in prima linea ad emozionarsi al fianco dei tanti ragazzi che ha svezzato.
In casa neroverde sono giorni speciali, la formazione di Mario Lannunziata dopo una lunga rincorsa da domenica sera è balzata in vetta alla classifica.
E poco importa se il primato è solo virtuale, perché la Virtus Palese ha ancora una gara da recuperare ed è quindi teoricamente nella condizione di riprendersi il primo posto: Foggia si gode la sua terza squadra di calcio, che in Prima Categoria insegue il grande salto, dopo i rossoneri di Zeman che strizzano l’occhio ai play-off e l’Incedit che in Promozione coltiva sogni di grandezza, c’è la Nuova Daunia che ruba la scena e che tiene con il fiato sospeso i suoi tifosi.
Con una prestazione super, i dauni nella diciannovesima giornata di campionato nel Girone A domenica scorsa si sono imposti largamente 0-5 in trasferta sul campo del GS Troia. Gara senza storia per i foggiani, che sono partiti subito forte e che dopo 6’ hanno stappato il match con Nicola Lembo, che poi ha trovato anche il gol del raddoppio con il quale le due squadre sono andate al riposo. Nella ripresa un’autorete e le marcature di Santolupo al 59’ e di Sylla al 68’ hanno archiviato definitivamente la pratica. Grazie a questo successo la Nuova Daunia è così salita a quota 46 in classifica generale, scavalcando temporaneamente la Virtus Palese, che sorprendentemente si è fatta superare in casa 1-2 dalla Vigor Trani.
Lo storico sodalizio foggiano fondato nel 1949, e che adesso vede al vertice patron Luciano Acquaviva, quest’anno fa davvero sul serio e promette di essere protagonista fino in fondo. Dopo qualche stagione di transizione, che ha visto il club neroverde gravitare nelle posizioni di rincalzo, quest’anno si stanno gettando le basi per un progetto che è proiettato nel futuro e che ha nel tecnico Lannunziata e nel suo staff composto da Marco Pellegrino, Luigi Belluna e dal preparatore dei portieri Flavio Miglietta gli artefici principali della riscossa. Il resto lo stanno facendo la passione del presidente Acquaviva e la tenacia del ds Mimmo Guerra, fra i pochissimi fin dall’inizio a credere che questo potesse essere l’anno buono per la Nuova Daunia per svoltare definitivamente: “Questo tipo di campionato lo avevo già in mente - continua a ripetere il direttore sportivo -. Conosco questa categoria da anni, mi aspettavo qualcosa in più da qualcuna delle nostre avversarie, ma è evidente che il Covid-19 ha spinto le società a non stravolgere le squadre, e a incidere poco sugli organici dello scorso anno”.
La vera sorpresa di stagione, però alla fine non può che essere proprio la Nuova Daunia dall’alto della sua classifica e dei numeri che sono la cartina di tornasole di quanto finora la formazione dauna è stata capace di realizzare in campo: 14 vittorie, 4 pari ed una sola sconfitta all’attivo, per 53 gol fatti e 16 all’attivo, questo lo score, sarà lotta a due con Palese, perché ormai le altre sono staccate e la terza forza del girone (la Virtus Molfetta) insegue a quota 38 ad 8 lunghezze di distacco quando all’appello mancano ormai solo sette giornate. Lo scontro al vertice si è già giocato lo scorso 20 febbraio, con i foggiani che sono andati ad imporre il 3-3 in trasferta alla Virtus, a dimostrazione che il duello a distanza ora si giocherà punto a punto sino al prossimo 1 maggio, giorno in cui calerà il sipario sul campionato ed arriverà anche il verdetto definitivo: “Il nostro obiettivo iniziale era quello di disputare una stagione di vertice - conferma Guerra -. Se dovessimo poi conservare il primo posto tanto meglio, saremmo ancora più felici. Quest’anno abbiamo anche allargato la base societaria, il presidente ha voluto che nella struttura societaria entrassero a far parte anche i dirigenti Giuseppe Recchia e Stefano D’Amore, che lavorano duro per la crescita della nostra realtà. Dietro i colori neroverdi c’è una grande famiglia, in cui tutti sono importanti, dal numero uno del club fino al nostro magazziniere Gino Castelluccio”.
E poi, ovviamente c’è la squadra, costruita con lungimiranza, mixando gioventù ed esperienza: “Ad oggi tutti i ragazzi hanno avuto un rendimento costante, che ci ha permesso di stazionare sempre ai vertici della classifica. Ora però viene il bello, siamo quasi alla resa dei conti, e sono convinto che la Nuova Daunia farà fino in fondo il proprio dovere”. Che, a questo punto non può che essere la promozione in... Promozione.
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