Zeman ormai fa rima con... Vittoria!

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Un altro record da mettere nel mirino. Nella stagione, peraltro, che fin dalle premesse pareva dovesse essere ricordata come la meno zemaniana

di tutte da queste parti, e che invece sorprendentemente pare volgere al meglio, Zdenek Zeman si prepara a tagliare un altro traguardo tutto personale con il suo Foggia.

Dopo le mille panchine made in Italy festeggiate qualche mese fa, c’è un altro obiettivo che il boemo può centrare in questa sua avventura 4.0 in rossonero.
Dovesse infatti domenica prossima la sua squadra allungare il magic-moment ed infilare una nuova vittoria, il tecnico di Praga riuscirebbe lì dove fino ad oggi ha puntualmente fallito.

Già, perché mai sinora sulla panchina del Foggia gli è riuscito di mettere assieme una striscia di 5 successi consecutivi, domenica scorsa contro il Campobasso ha eguagliato il suo primato personale, che era fermo a quota 4 e che risaliva alla stagione 1990-91.
Sì, proprio quella dei record e della scalata alla A che di fatto ha anche inaugurato l’era aurea di Zemanlandia, il Foggia fra la quattordicesima e la diciassettesima giornata calò il poker, immediatamente dopo l’imbarcata di Ascoli (dove perse in malo modo 5-2, consentendo al brasiliano Casagrande di andare in gol addirittura quattro volte), dal 9 dicembre e sino a tutto il 6 gennaio infilò un segmento di 4 successi di fila, senza peraltro incassare nemmeno un gol.
Una novità assoluta per le formazioni di Zeman.

La porta del povero Franco Mancini restò immacolata per 360’ consecutivi, il Foggia piegò prima 4-0 allo Zaccheria la Salernitana (Porro, doppietta di Baiano e rete di Signori), quindi fece doppietta in trasferta contro Triestina (0-2, ancora Porro e Picasso) e Taranto (sempre 0-2, autorete Cossaro e Rambaudi).
Quindi nel giorno dell’Epifania sotto gli occhi dei suoi tifosi rifilò il terzo 2-0 all’Ancona (doppietta di Rambaudi) dando così una decisiva impennata alla sua classifica.
La striscia si sarebbe poi interrotta la domenica successiva all’Adriatico di Pescara, dove gli abruzzesi si sarebbero imposti 2-0 (tanto per cambiare) nella penultima del girone di andata.

Resta quella la stagione in cui Zeman sulla panchina rossonera riuscì ad infilare la sua striscia migliore in assoluto in fatto di vittorie consecutive.
Poi più nulla, nè in A nelle successive stagioni, nè nella sua ultima apparizione nel 2010-11 in Lega Pro.
Potrebbe riuscirci ora, dopo che la sua ultima creatura da qualche settimana a questa parte si è rimessa a correre.
E a vincere soprattutto.

Come gli capita ormai ininterrottamente ormai dal 13 marzo scorso, quando è riuscita a piegare la resistenza dell’AZ Picerno in casa per 3-2.
I rossoneri quel giorno erano reduci dal pari insipido dello Jacovone con il Taranto che aveva sollevato qualche polemica di troppo per il modo in cui era giunto, a Curcio e compagni serviva riscattarsi, e quella sera sotto la luce dei riflettori fu Ferrante (a digiuno da sei turni) a trascinare la sua squadra alla vittoria, la terza del 2022.

L’incantesimo da allora non si è spezzato più, perché a seguire il Foggia ne ha infilati altri tre di successi uno dietro l’altro: 1-4 a Pagani il 16 marzo, 5-1 e 5-2 in casa il 20 e 27 marzo rispettivamente con Catania e Campobasso.

In questo frangente sono arrivati anche 17 gol che fanno strabuzzare gli occhi, e che fanno dell’undici di Zeman la squadra del momento.
E’ un trend inatteso, inimmaginabile solo lo scorso gennaio, e che adesso bisogna cercare di allungare il più possibile: domenica prossima in trasferta contro la cenerentola Vibonese Zeman ed i suoi devono ripetersi ed infilare il pokerissimo. Anche se non sarà semplice, perché proprio le partite che sulla carta sembrano le più addomesticabili possono diventare poi le più complicate.
Ma oggettivamente al Foggia di quest’ultimissimo scorcio di stagione non può far paura una squadra che in casa ha già perso otto volte e solo in tre occasioni è riuscita a fare bottino pieno.

Con l’aggravante che già all’andata allo Zaccheria perse di goleada 5-2, rimediando 4 gol nei soli primi 45’.
Sulle ali dell’entusiasmo Curcio e compagni proveranno a regalare una nuova gioia al loro allenatore, che forse nemmeno lui sperava sul finire di stagione di ammirare una squadra così reattiva e propositiva.
Tutto è cambiato così in fretta ed in maniera repentina, che riesce difficile comprendere come sia potuto accadere senza peraltro che ve ne siano intraviste le avvisaglie.
Ma tant’è...

Adesso però bisogna insistere e sfruttare il momento per cercare di recuperare anche il tempo perduto fra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio.
Quando il Foggia infilò quella scellerata sequela di tre sconfitte di fila che consentirono alle avversarie di accumulare il vantaggio in classifica che in questi ultimi 360’ della stagione regolare i rossoneri con uno scatto di reni imperioso vogliono provare quasi ad azzerare.
Sarà dura, anzi durissima, ma provarci non costa nulla soprattutto adesso che i play-off ed il settimo posto paiono blindati, e che quindi non c’è più la necessità di non disperdere energie psico-fisiche.

Si comincia da Vibo Valentia contro una squadra che pare ormai spacciata, e che francamente non si capisce bene che tipo di resistenza potrà mai opporre.
Quindi toccherà nell’ordine a Catanzaro, Virtus Francavilla ed Avellino, in quello che può diventare il trittico determinante per provare a risalire il più possibile in classifica.
Step by step, però.

Sotto con la Vibonese alla quale Zeman strizza l’occhio: servono i tre punti per allungare il momento positivo e per mettere in bacheca un nuovo record sulla panchina del Foggia.
Cinque di fila, cose mai viste prima.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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