Zdenek Zeman domenica prossima vuole superarsi, e regalarsi una vittoria che gli consentirebbe
di riuscire a metterne per la prima volta cinque tutte assieme sulla panchina del Foggia.
Un piccolo-grande record al quale il boemo tiene sicuramente, soprattutto nella stagione che più delle altre di quelle trascorse finora da queste parti pareva potesse creargli grattacapi.
Certo resterebbe ancora lontano anni luce dal primato assoluto, che è comunque recente e che è legato al nome di un suo allievo.
Uno al quale il boemo si è più legato nel suo periodo di permanenza in rossonero.
E’ infatti ad appannaggio di Giovannino Stroppa e del Foggia targato 2016-17 la striscia più lunga di vittorie di fila, sono dieci per la precisione, e sono arrivate nell’anno dell’ultima promozione in B in ordine di tempo dei dauni: dopo aver approcciato al campionato in questione con sei successi di fila nelle prime sei giornate (Foggia-F. Andria 2-1, Siracusa-Foggia 1-2, Foggia-Vibonese 3-0, V. Francavilla-Foggia 0-1, Messina-Foggia 1-2 e Foggia-Taranto 2-0), nel girone di ritorno fra la ventiseiesima e la trentacinquesima giornata, e cioè dal 18 febbraio e sino a tutto il 16 aprile, l’undici di Stroppa non seppe far altro che vincere, infilando quella che resta la serie d’oro più lunga di 102 anni di storia rossonera.
Nell’ordine il Foggia dopo l’inattesa sconfitta di Taranto (2-0), batterà difatti nell’ordine Matera (3-1), Akragas (0-1), Juve Stabia (1-0), Monopoli (0-2), Lecce (3-0), Catania (0-1), Paganese (3-1), Catanzaro (1-2), Casertana (0-3) e Reggina (1-0), incamerando la bellezza di 30 punti che saranno poi quelli che varranno agli effetti pratici la promozione con qualche giornata di anticipo.
La serie d’oro si interromperà solo il 23 aprile a Fondi (2-2), ma mai pareggio sarà più benedetto, perché quel pomeriggio il Foggia festeggiò anche il ritorno in cadetteria a distanza di 19 anni.
Prima di Stroppa era stato Pasquale Marino con il suo Foggia targato 2002-03 a detenere lo scettro di vittorie consecutive: si era fermato a quota 9, dettando dall’11 novembre al 19 gennaio il break decisivo ai fini della promozione in C1.
Carannante e soci batteranno nell’ordine la rivale numero uno Brindisi in trasferta (1-2 ), quindi nell’ordine Gladiator (2-1), Catanzaro (1-2), Lodigiani (1-0), Gela (0-1), Nocerina (2-1), Latina (0-1), Giugliano (1-0) e Ragusa (2-3), prima di sbattere sulla Fidelis Andria in casa (3-4).
Proprio nel giorno in cui Robertino De Zerbi, che all’epoca vestiva ancora i panni del calciatore dopo appena 18 secondi siglava il gol più veloce della storia rossonera.
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