Pericolo scampato. Alla sfida che ha poi deciso le sorti della stagione, il Foggia si era accostato con un amletico dubbio:
rischiare il nutrito elenco di diffidati e mandarli in campo contro l’Avellino pur di non mancare l’appuntamento coi tre punti, oppure ovviare con un ragionato turnover che sortisse ugualmente gli effetti sperati? Alla fine Zdenek Zeman ha optato per la scelta migliore, meglio cautelarsi e mettere ugualmente nel mirino la vittoria, il Foggia così ha vinto 2-0 e si è garantito il settimo posto finale che gli consente di giocare il primo turno in casa. Con tutto quel che di positivo ne consegue. Ma soprattutto non ha pagato dazio in ottica play-off, perché a parte Andrea Gallo, tutti gli altri che erano in odore di squalifica potranno essere regolarmente utilizzati domenica prossima contro la Turris.
Già, perché il regolamento degli spareggi prevede che tutte le sanzioni disciplinari cumulate si azzerino, tranne che le squalifiche.
E così Garattoni, Di Pasquale, Di Paolantonio, Ferrante, Garofalo, Martino e Vitali che erano a rischio giallo con la possibilità di incorrere nella inevitabile squalifica, grazie alla strategia adottata dal loro allenatore se la sono cavata a buon mercato, e saranno quindi tutti abili ed arruolati in vista della gara ad eliminazione diretta con la bestia nera Turris.
Che, viceversa, paga pesante dazio in vista del match dello Zaccheria: oltre all'infortunato Di Nunzio, non ci saranno infatti il tecnico Bruno Caneo, Daniele Franco e Enrico Zampa. I tre sono stati fermati dal Giudice Sportivo: nello specifico Caneo per aver, al ventesimo minuto del secondo tempo del match con la Paganese, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro, entrava sul terreno di gioco e con fare minaccioso e aggressivo si avvicinava al direttore di gara, e poi al termine della gara attendeva l’arbitro all’ingresso dello spogliatoio e reiterava frasi irriguardose e minacciose nei suoi confronti. Una giornata di squalifica comminata anche a Zampa per avere tenuto una condotta non corretta al venticinquesimo minuto del primo tempo ed al sesto minuto del secondo tempo, in quanto in entrambe le occasioni, mentre si trovava in panchina, si allontanava dalla stessa e urinava presso un palo dell’illuminazione ubicato oltre la linea di fondo. Stessa sorte anche per Franco per recidività di ammonizione. Brutta tegola, per la Turris: in un mini-torneo fittissimo come i play-off che concentrerà dieci gare in una quarantina di giorni (dall’1 maggio al 12 giugno prossimi) la gestione delle forze e degli uomini diventa preponderante.
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