Foggia sempre più scatenato sul mercato, con un Nicola Canonico gasatissimo che elargisce colpi a ripetizione,
ossessionato com’è dall’idea di dover a tutti i costi far meglio del tandem Pavone-Zeman.
Ieri è stata la giornata ad hoc per mettere nero su bianco con il Modena per il passaggio in rossonero dell’ariete Roberto Ogunseye e del corazziere di difesa Alessandro Malomo, e per consolarsi in qualche modo dopo che in tarda mattinata l’atteso pronunciamento del Tribunale di Bari è finalmente giunto ed ha dato partita vinta a Maria Assunta Pintus nel controverso passaggio delle quote al presidente rossonero, legittimando l’imprenditrice sarda ad incassare gli assegni a garanzia della cessione del 51% della Corporate Investiments Group, che controlla l’80% del Calcio Foggia 1920.
Il Giudice Assunta Napoliello, sciogliendo la riserva assunta all’udienza del 21 giugno scorso sul ricorso ex art. 700 proposto da Canonico e C.N. Sport nei confronti di Map Consulting ha osservato che, con preliminare del 19 giugno 2021 la Map Consulting si era impegnata a cedere a Canonico il 100% delle quote sociali della Corporate al prezzo di 1,8 milioni di euro determinato sulla base della situazione patrimoniale del Foggia Calcio 1920 e da corrispondersi in 5 ratei mensili da 200mila euro ciascuno (da versarsi entro e non oltre i termini essenziali del 30 agosto ‘21, 30 settembre ‘21, 30 ottobre ‘21 e 30 novembre ‘21, oltre 800mila euro da versarsi entro il 30 maggio ‘22), a garanzia dei quali Canonico ha consegnato due assegni di 800mila euro ed un milione di euro cadauno.
Quest’ultimo però ha successivamente verificato, dopo il perfezionamento della cessione del 51% del pacchetto azionario e per il tramite di una società di revisione, l’esistenza di maggiori debiti per 900mila euro e minori crediti per 165mila euro rispetto a quelli di cui alla situazione patrimoniale allegata al preliminare.
Sicchè ha avviato azione di annullamento per dolo sia del contratto preliminare sottoscritto sia dell’atto di compravendita del giugno 2021 sottoscritto con restituzione delle somme versate alla resistente e accertamento degli esatti rapporti dare-avere. Nelle more, Canonico ha chiesto anche di sospendere i pagamenti delle rate successive dovute da CN Sport s.r.l. alla Map Consulting s.r.l. stante l’annullabilità dell’atto di compravendita a causa del comportamento doloso posto in essere dalla Map Consulting s.r.l. e di inibire alla Map Consulting di portare all’incasso gli assegni bancari rilasciati in garanzia da Canonico. Il ricorso ieri è stato rigettato e dichiarato inammissibile e si è dato atto, come è provato dai documenti prodotti, prima dalla instaurazione del procedimento cautelare, presso il Tribunale di Cagliari tra la Map Consulting srl e il Nicola Canonico e con l’estensione del giudizio alla C.N. Sport, è pendente la causa introdotta con atto di citazione notificato al Canonico in data 3 dicembre 2021 e che ha ad oggetto proprio la richiesta di adempimento del medesimo contratto preliminare del 17 giugno 2021 sottoscritto tra le parti in relazione al quale Canonico ha chiesto il provvedimento cautelare. In quel processo Canonico ha chiesto la risoluzione per inadempimento del contratto preliminare rispetto al quale è strumentale la domanda cautelare proposta. Per Canonico si tratta dunque del terzo ricorso cautelare non accolto.
Ora il patron rossonero ha una sola strada percorribile, onorare l’impegno con il socio di minoranza che da parte sua ha intentato nel frattempo presso il Tribunale di Cagliari il giudizio di merito sulla legittimità dell’atto di cessione delle quote, recentemente rinviato a marzo 2023.
In serata è arrivata la replica del legale del presidente Canonico in una nota ufficiale: “In merito alle notizie diffuse sul rigetto del ricorso cautelare ex art. 700 con ordinanza n. 3724 del 19 luglio 2022 sul contenzioso in corso tra i soci della Corporate srl (Nicola Canonico e Maria Assunta Pintus), l’avv. Claudia Coppi legale rappresentante di Nicola Canonico (Presidente del Calcio Foggia 1920) precisa: “Al fine di evitare che vengano riportate notizie non corrispondenti alla realtà dei fatti, con la presente nota si precisa che nell’ordinanza di rigetto del 19/07/2022 emessa dal Tribunale di Bari nel giudizio R.G. 3754/2022 il Giudice non autorizza Maria Assunta Pintus ad incassare gli assegni del presidente Nicola Canonico, bensì dichiara l’inammissibilità del ricorso per incompetenza territoriale del Giudice adito, dovendo il predetto essere incardinato presso il giudice che si sta occupando del merito, quindi a Cagliari”. “Sono stufo - ha aggiunto Canonico - di dover leggere notizie che infangano la mia immagine. Stiamo lavorando duramente per il Foggia, giorno e notte, con tutti i componenti dello staff. Dare notizie infondate, senza approfondire la materia, è lesivo nei confronti del sottoscritto e del club che onoriamo. Mi auguro che questo sia l’ultimo spiacevole inconveniente, ne vanno di mezzo anche i nostri tifosi che meritano rispetto e chiarezza dentro e fuori dal campo”.
Inevitabile la controreplica di Pintus che, raggiunta telefonicamente, ha sconfessato il patron: “Ormai tre giudici diversi hanno ribadito che l’impegno va onorato, che poi il sig. Canonico intenda pagare con assegni o in altro modo poco importa. Gli assegni sono solo una garanzia, a me interessa che si rispetti quanto concordato. Canonico, che voglia o no, mi deve pagare. Punto”.
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