I fatti non sono opinioni: il Tribunale di Bari rigettando il ricorso cautelare presentato da Nicola Canonico per impedire al socio di minoranza Maria Assunta Pintus di incassare gli assegni a garanzia della cessione del 51% della Corporate Investments Group (controllante all’80% del Calcio Foggia 1920), ha spianato un’autostrada all’imprenditrice sarda.
Che ora avrebbe la concreta possibilità di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il terzo ricorso consecutivo finito male, però, non ha fatto scendere a più miti consigli il patron che, attraverso una nota ufficiale, ha liquidato la questione specificando, attraverso i suoi legali, che il ricorso sarebbe inammissibile per incompetenza territoriale del Giudice, e che dovrebbe incardinarsi nella controversia di merito che è in corso a Cagliari.
Qualcuno fra Canonico e Pintus, evidentemente bluffa. Il presidente ha detto la sua, replica ora al socio di minoranza, che aspetta sempre di essere saldata di quanto pattuito nel giugno di un anno fa.
Dottoressa come ha preso le ultime osservazioni di Nicola Canonico?
Per me sono incomprensibili, non capisco perché si faccia così tanta confusione. Il ricorso dello scorso 19 luglio non è stato rigettato per incompetenza territoriale, ma dichiarato inammissibile per incompetenza funzionale del Giudice, in quanto il Giudice competente è quello della causa di merito che pende a Cagliari dal dicembre scorso.
E allora gli assegni a garanzia della cessione del Foggia possono o no essere messi all’incasso?
La Map Consulting non ha necessità di essere autorizzata da un Giudice, era stato concesso un provvedimento che inibiva l’utilizzo dei titoli esecutivi, ora il provvedimento cautelare è stato revocato, quindi...
Sia più chiara, prego...
Esiste un contratto inequivocabile di vendita di quote di Corporate da parte mia. Canonico non ha rispettato tale contratto. Per far valere le garanzie prestate la Map Consulting ha promosso causa civile al tribunale di Cagliari.
Canonico però per tre volte rivolgendosi al Tribunale di Bari attraverso ricorsi cautelari d’urgenza, ha cercato finora di mettere al riparo le garanzie prestate sul contratto sottoscritto a suo tempo.
Vero, e per ben tre volte, tre giudici diversi, hanno respinto le sue richieste con condanna al pagamento di tutte le spese processuali.
Quindi?
Quindi Canonico ora deve rispettare l’impegno preso. Può farlo come crede, basta che lo faccia nel rispetto del contratto sottoscritto, e della legge.
I più maliziosi sostengono anche che Canonico nei vari giudizi abbia chiesto di annullare il contratto di acquisto delle quote che consentono il controllo del Calcio Foggia 1920...
Vero, se infatti la sua proposta venisse accolta le quote della Corporate che garantiscono il controllo dell’80% del Foggia tornerebbero alla Map Consulting.
Dottoressa perché ha deciso di fare queste puntualizzazioni?
Perché, proprio come ha affermato il signor Canonico nel suo comunicato, i tifosi meritano rispetto e chiarezza.
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