Sei personaggi in cerca d’autore. E di squadra, possibilmente. Cresce la curiosità nel ritiro di Camporosso in Valcanale per coloro che son sospesi. Aggrappati alla speranza di riuscire alla fine a convincere il tecnico Boscaglia e a strappare un contratto con il Foggia per la prossima stagione che ormai bussa alle porte.
In prima fila, manco a dirlo, c’è lui Oliver Kragl, il tedesco di Wolfsburg che un anno fa patron Canonico avrebbe voluto regalare a Zeman. E il cui mancato arrivo, pare, sia stato alla base dei primi dissapori fra l’area tecnica e la proprietà.
Che Kragl fosse sempre nei pensieri del presidente era risaputo, il suo nome non a caso è tornato d’attualità appena Boscaglia ha avvicendato il boemo in panchina: “Credo ci possa tornare utile, lo monitoriamo in ritiro e poi decidiamo il da farsi”, l’intesa a quattr’occhi col neo-allenatore rossonero subito dopo avergli strappato il sì, un altro sassolino da togliersi dalla scarpa a seguito del gran rifiuto del settembre scorso che si legò al dito.
Kragl a Foggia è tornato alla vigilia della partenza per il ritiro, ha sostenuto in segreto le visite mediche dopo di che ha provato a convincere Canonico che l’accordo si poteva perfezionare su base biennale.
E’ stato a quel punto che l’affare è rischiato di saltare, il patron ha frenato e Kragl per qualche giorno è stato allettato dalle avance del Monopoli.
Ma poi nella sua scelta ha prevalso il cuore, dopo la parentesi anonima con l’Avellino è pronto a rimettersi in discussione e a guadagnarsi la fiducia del club nelle due settimane di permanenza in Friuli Venezia Giulia. Per il lieto fine bisognerà dunque pazientare ancora. E gli altri in prova e che restano sotto la lente d’ingrandimento dello staff tecnico chi sono, e quante concrete possibilità hanno di restare?
Sull’argomento il ds Emanuele Belviso, da qualche giorno al seguito della squadra, è stato categorico: “Ho chiesto al mister di sbilanciarsi e di lasciarsi andare a qualche valutazione, ma giustamente ha preferito prendere tempo. Solo dopo le prime amichevoli potrà avere un quadro più chiaro sulle loro caratteristiche, anche se a vederli durante gli allenamenti quotidiani mi sembrano che meritino di essere seguiti con un certo interesse”.
Sotto osservazione restano dunque Guc, Barac, Corner, Ferrigno e Papazov, i primi due sono croati e sono sponsorizzati dall’ex portiere del Milan Zeliko Kalac, piombato personalmente al Centro Sportivo di Malborghetto fin dal giorno del raduno. L’ex numero uno australiano oggi 49enne allena in Croazia la formazione dell’NK Urania Baska Voda, da cui provengono appunto il portiere classe’96 Antonio Guc ed il terzino destro 21enne Mateo Barac.
Aggregato col gruppo c’è poi anche anche Lukas Lindholm Corner, attaccante svedese classe '99 reduce da una stagione in Eccellenza con la maglia dell’Akragas. E’ stato il direttore sportivo dei siciliani Giuseppe Cammarata a strappare alla concorrenza di molte squadre l’attaccante vichingo alto un metro e 88 centimetri, che gioca preferibilmente centravanti e che è assai potente fisicamente.
Lo scorso anno era a Siracusa, poi durante il Covid si è trasferito in Svezia per giocare con lo Stenungsunds IF, squadra della “Division II” svedese. Nella stagione ‘19/2020 ha indossato invece la maglia dell’Europa Point FC nella Lega Nazionale di Gibilterra, mentre l’anno prima ha giocato nel campionato svedese “Division II” con la formazione del Savedalens.
E sempre dall’Akragas arriva il centrocampista 21enne Andrea Ferrigno, che è nativo di Gela come il tecnico Boscaglia e che pare abbia richiesto espressamente di tenerlo sotto osservazione in Friuli. In prova, infine, anche Tomislav Papazov, difensore centrale classe '01 dell’Hebar e nel giro della nazionale bulgara U21 che potrebbe essere il giocatore ideale per completare la batteria dei difensori centrali.
Ancora dieci giorni davanti prima che Roberto Boscaglia sciolga la riserva: per qualcuno di loro non è detto che il periodo di prova però non possa proseguire anche dopo il rientro in sede, molto dipenderà anche da quelle che saranno le evoluzioni di mercato.
Il Foggia prima di accelerare per sferrare gli ultimi colpi e chiudere il cerchio si concede un momento di riflessione a 360’: vuole vederci chiaro Nicola Canonico, che vuole evidentemente meditare fino in fondo le scelte. All’appello mancherebbero ancora un laterale destro di difesa, un altro difensore centrale, un attaccante centrale ed un altro esterno d’attacco.
Sempre che, nel frattempo, non giunga qualche richiesta per i cosiddetti inamovibili. Curcio in primis, che continua a far gola al Catanzaro. Il Foggia però pare che intenda toglierlo dal mercato, e che sia pronto a proporgli il prolungamento fino a giugno 2024.
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