Schenetti si avvicina. E Curcio si allontana. Epilogo inevitabile in casa Foggia, dopo le schermaglie iniziali i nodi sono venuti al pettine. Ed ora il capitano sembra per davvero sul piede di partenza. Per espressa propria volontà, e a questo punto niente e nessuno sembra possa fargli cambiare idea.
Nemmeno l’intervento di patron Nicola Canonico, che stasera piomba nel ritiro di Malborghetto per assistere al debutto stagionale del suo Foggia di domani contro il Pordenone. E che dovrà, suo malgrado, provare a sbrogliare la matassa-Curcio.
Quando infatti tutto pareva prendere la piega desiderata, con il giocatore sempre meno interessato alle voci che lo volevano al centro di più di una trattativa, la brusca frenata delle ultime ore che fa tornare in discussione la permanenza in rossonero del 32enne fantasista romano.
Il club nelle ultime ore ha provato a stringere i tempi proponendo al giocatore il prolungamento fino al 30 giugno ‘24, sembrava infatti quello il cavillo da superare per chiudere il cerchio e mettere definitivamente il cappello sulla vicenda. E invece Alessio Curcio ha preso tempo, spiazzando i vertici societari a cominciare dal presidente Canonico che, pare, sia rimasto infastidito dall’atteggiamento del capitano.
Domani con ogni probabilità attorno a un tavolo il patron tenterà di ricucire lo strappo, e scrivere la parola fine su una questione che in qualche misura va a turbare il clima di grande serenità che si respira all’interno del gruppo. Ma in ogni caso il Foggia non ha nessuna intenzione di attendere a lungo la risposta del suo numero 10, difficilmente si andrà oltre lunedì prossimo, il club metterà fretta al giocatore anche perché Boscaglia in primis vuole vederci chiaro e capire su chi poter effettivamente contare nella stagione che potrebbe segnare un punto di svolta.
Oltretutto ci sono alcune trattative in stand-by che vanno riattivate a stretto giro, e quindi la strategia di mercato potrebbe subire anche una improvvisa ed inevitabile virata alla luce ed in conseguenza di quelle che saranno le determinazioni del giocatore.
Ma perché Curcio dopo aver anche pubblicamente manifestato la volontà di proseguire la sua avventura in rossonero si sarebbe irrigidito? Partendo dal presupposto che non sempre le cose che si dicono e le impressioni che ne derivano sono da considerarsi attendibili, ci sarebbe la volontà del diretto interessato a non far cadere nel nulla le avance di qualche club che a più riprese ha manifestato un concreto interesse nei suoi confronti.
E se nell’ordine trattasi di Catanzaro, Pescara ed Avellino, è inevitabile che qualcosa possa essere cambiato negli ultimi tempi nelle valutazioni a tutto tondo del fantasista. Che, molto probabilmente, avrebbe voluto proseguire il suo percorso a Foggia al fianco del maestro Zeman. Venuto meno il quale si sarebbe allentato anche il cordone ombelicale con il Foggia. Le prossime ad ogni modo, saranno ore decisive. In un verso o nell’altro: o dentro o fuori, non si sfugge.
Un altro che a breve potrebbe cambiare aria è Andrea Rizzo Pinna, che Boscaglia sta monitorando in questi giorni ed il cui destino parrebbe già segnato. Per il centrocampista milanese classe 2000 possibile la rescissione consensuale.
Chi invece col trascorrere dei giorni convince sempre più è Oliver Kragl, che è ancora senza contratto, e sul cui conto si pronuncerà entro i primi di agosto l’allenatore rossonero. Il tedesco di Wolfsburg sta lavorando sodo per mettersi al passo con i compagni, è molto motivato e sul piano fisico i progressi rispetto alla breve e sfortunata parentesi di Avellino sono evidenti.
I carichi di lavoro gli hanno procurato nelle ultime ore una piccola contrattura. Che non dovrebbe impedirgli di scendere in campo per uno spezzone di gara contro il Pordenone. Dovesse alla fine superare il periodo di prova potrebbe essere proprio Kragl l’esterno sinistro d’attacco che il Foggia cerca.
E a proposito di prima linea, Canonico è sempre più fermamente intenzionato a riportare Alexis Ferrante in rossonero. Ma il suo resterà purtroppo solo un sogno di mezza estate, perché il bomber argentino è sempre più vicino al Cesena, e fin da oggi potrebbe arrivare l’annuncio ufficiale. Oltre ad un attaccante da doppia cifra, all’appello mancano sempre un esterno basso destro ed un centrale di difesa.
Prime impressioni sui nuovi: la velocità di Peralta è impressionante. A centrocampo bene Di Noia, Odyer, e lo stesso dicasi per Peschetola che è un trequartista promettente. In evidenza anche Frigerio, e con lui in grande spolvero in questa prima settimana il baby Vitale. Al contrario di Ogunseye, che è strutturato fisicamente, e che dunque avrà bisogno di più tempo per entrare in condizione.
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