Sarà Schenetti l’alter ego di Curcio. Ma ora si cercano rinforzi: Montalto e Minesso?

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Senza Curcio è un Foggia a metà. Che perde almeno un terzo del suo potenziale offensivo. Sarebbe stato lo stesso anche se Merola e Ferrante avessero continuato ad essere al loro posto nel tridente dell’ultima fortunata stagione: immaginarsi ora, che lì davanti a giostrare ci saranno Peralta e Schenetti che sono tutti da scoprire, in attesa che dalla trequarti in su Boscaglia abbia tutti gli effettivi a disposizione per fare le sue scelte.

La partenza dell'ex capitano apre inevitabilmente una voragine nel 4-2-3-1 che il tecnico gelese ha intenzione di mandare in onda, con ogni probabilità sarà Schenetti il candidato numero uno a fungere da falso nueve e a rimpiazzare il partente Curcio nello scacchiere rossonero.

Il che comporterà da parte del club un ulteriore e significativo sforzo sul mercato per tamponare una falla che si è aperta dopo l’ultima defezione. Senza ovviamente dimenticare che per irrobustire il reparto avanzato ed avere più soluzioni a disposizione, servirà affiancare ad Ogunseye un altro attaccante che dia profondità alla manovra, possibilmente con caratteristiche diverse dall'italo-nigeriano che, lo dicono i suoi trascorsi, vede poco la porta.

Così com'è oggi il Foggia è una squadra che promette di diventare una possibile outsider nella lotta per la promozione, e che rientra quindi nel novero delle 4-5 formazioni in grado di gravitare stabilmente nei quartieri alti della classifica. Ma di qui al prossimo 1° settembre dovrà essere completata se vorrà rispettare i propositi della vigilia. Altra cosa invece è competere per il primo posto: perché in questo caso l'organico, almeno al momento, non ha né la struttura né le sembianze della corazzata.

In una ipotetica griglia di partenza, infatti, il tandem calabrese Catanzaro-Crotone sopravanza tutte le concorrenti, e parte in prima fila: in particolare i giallorossi sono in pole position potendo disporre di un organico collaudato, che è stato ulteriormente puntellato con rinforzi di qualità (Fulignati, Brighenti, Rolando e ora anche Curcio su tutti, senza dimenticare i riscatti di Vandeputte e Iemmello) e che parte dichiaratamente per vincere.

Ma occhio anche al Crotone, che è una retrocessa dalla B, e che si presenta con una intelaiatura di tutto rispetto (c’è anche l’ex Chiricò che è andato a puntellare un organico variegato e di assoluto spessore).

In più può fare affidamento sul paracadute, un vantaggio che gli consente di poter operare sul mercato a briglie sciolte e senza particolari freni. Dietro quelle che dovrebbero essere le due battistrada, potrebbe inserirsi il Foggia, a braccetto magari con il Pescara, l'Avellino e perché no Monopoli e Virtus Francavilla che non è escluso possano ripetersi sui livelli della scorsa stagione.

Per essere però realmente competitivo, il club di Nicola Canonico deve riempire le 4 caselle che sono ancora scoperte e che possono far cambiare volto al Foggia: sono quelle del difensore di fascia destra e del centravanti, mentre nella trequarti sul versante di sinistra a questo punto occorrerà intervenire con un altro paio di tasselli.

Dopo i giorni della riflessione, le prossime saranno le ore nelle quali il club dovrà tornare ad essere operativo sul mercato: trova conferma la candidatura di Adriano Montalto, 34 anni di Erice, attaccante di grande esperienza in uscita dalla Reggina, dove però nell’ultimo biennio non ha né brillato né trovato molto spazio. Le sue caratteristiche bene si sposerebbero al modulo di Boscaglia, ma per convincere il giocatore a scendere di categoria occorrerà invogliarlo con un contratto biennale. Viceversa non se ne farà nulla.

Calda anche la pista che porta a Mattia Minesso, 33 presenze ed 11 gol la passata stagione con la maglia del Modena, con cui ha anche centrato il salto in B: un altro dei tanti nomi accostati al Foggia in questi giorni, e che torna d’attualità nel momento in cui Curcio ha preso un’altra strada.

I rossoneri, per la verità erano anche sulle piste di Samuele Neglia, punta esterna ex Bari, nell’ultima stagione con la Reggiana. Era un obiettivo finora rimasto sottotraccia, e che pure Canonico e Belviso hanno monitorato a lungo nell’ultimo periodo. Poteva essere un puntello di qualità per sistemare la prima linea, ma proprio ieri il giocatore ha raggiunto l’accordo con i cugini dell’Audace Cerignola e nelle prossime ore metterà nero su bianco.

Resta invece sempre sospesa la questione dei rinnovi in casa Foggia. E che chiamano in causa Petermann e Di Pasquale, coi quali il club conta nei prossimi giorni di trovare un accordo sino al ‘24 dopo che in ritiro il presidente ha fissato le coordinate per siglare l’intesa.

Diversa la questione per Giacomo Sciacca, che a sorpresa potrebbe anche finire sul mercato, per via dei problemi fisici (pubalgia) che continuano a condizionarne il rendimento. Nel ruolo di terzo portiere, infine sarà impiegato il giovanissimo Francesco Illuzzi (classe 2004) della Primavera.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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