Foggia, è spuntato un nuovo investitore. De Filippo: “Fase embrionale, procediamo a fari spenti”

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Uno squarcio di luce. Che se non rasserena un ambiente fin troppo depresso e col morale sotto i tacchi, comunque apre un barlume di speranza sul futuro del Calcio Foggia 1920. Spunta all'improvviso, e dal nulla, un potenziale investitore interessato alle sorti del club rossonero, nel pomeriggio di ieri è stata inoltrata alle tre anime societarie (Canonico, Pintus e Pelusi) una manifestazione di interesse con la quale si anticipa di voler procedere ad una proposta irrevocabile di acquisto dell’intero pacchetto azionario. Che però sarà formalizzata, ed è in subordine, di una full due diligence accurata che servirà a chiarire qual è il reale stato di salute del club.

Le generalità di Mister X restano al momento per ovvie ragioni sconosciute, si fa riferimento molto genericamente ad un non meglio identificato gruppo industriale che opererebbe in Europa, ma l'interessato ha comunque fissato dei paletti, dando mandato a due professionisti di origini foggiane, l’avvocato Giuseppe de Filippo e il commercialista Giuseppe Perretta, di rappresentarlo e di intavolare eventualmente la relativa trattativa.

Nella manifestazione di interesse è stato anche inserita la richiesta di un incontro preliminare fra le parti da tenersi negli studi professionali di Milano o di Torino in cui operano i due mandatari, oppure in altra sede da concordarsi.

Sin quì il contenuto della comunicazione, che è stata indirizzata alla Corporate Investments Group (controllante l’80% del Calcio Foggia 1920, e di cui Nicola Canonico detiene il 51%), alla Map Consulting (che fa riferimento al socio Maria Assunta Pintus) e a Davide Pelusi, che conserva invece il 20% delle quote del club.

I soci, interpellati, hanno confermato di aver ricevuto nel pomeriggio la Pec che certifica l'esistenza di un concreto interessamento. E c’è chi, come Pintus e Pelusi, si è già dichiarato disponibile a procedere. Manca invece all’appello, almeno fino a questo momento, patron Canonico, di cui si son perse le tracce, e che con ogni probabilità sarà rimasto spiazzato da quella che sembra avere tutti i crismi di una avance circostanziata che si muove su basi solide, e che intende svilupparsi senza troppi intoppi e sotterfugi.

Contattato telefonicamente, l’avvocato Giuseppe de Filippo, che è magistrato e curatore fallimentare ad Ivrea, si è limitato a confermare di essere mandatario assieme a Perretta di un possibile investitore che si è mostrato particolarmente sensibile alle vicende del Calcio Foggia 1920, e che intende verificare se sussistano le condizioni preliminari per tentare la scalata al club: “Siamo evidentemente ancora in una fase embrionale, nella quale ci siamo imposti di procedere a fari spenti proprio per non creare inutili aspettative rispetto ad un interesse che però c’è ed è concreto”, ha detto de Filippo, che poi ha aggiunto: “Sui tempi non posso sbilanciarmi, ma è chiaro che avremo la necessità di svolgere una approfondita analisi preliminare prima di passare ad una proposta irrevocabile di acquisto. Sappiamo anche di non poter andare troppo per le lunghe perché Foggia è una piazza che non può attendere all’infinito, ma innanzitutto ci interessa verificare se sarà possibile dar corso alla due diligence. Nella quale sono diverse le variabili in gioco: dalla situazione debitoria ai contenziosi in essere, per finire al cassetto fiscale per il quale sarà necessario avere accesso. Nel frattempo però raccogliamo la disponibilità da parte di alcuni soci a collaborare. Per il resto staremo a vedere se le interlocuzioni potranno o meno essere avviate”.

Sin qui de Filippo, che ha mantenuto il massimo riserbo alle generalità del possibile compratore che ha deciso di venire allo scoperto proprio in una delle fasi più controverse della recente storia del Foggia nel tentativo di sobbarcarsi l’onere e l’onore di ridare credibilità ad un sodalizio ormai alla deriva.

Ora in buona sostanza il pallino passa nelle mani dell’azionista di maggioranza Canonico, che a stretto giro dovrà far conoscere le proprie intenzioni e, nel caso di mancato gradimento rispetto alla succitata manifestazione di interesse, motivarne le ragioni.

Non sarebbe la prima volta che l’imprenditore di Palo del Colle rispedirebbe al mittente l’ipotesi di cessione del club, come si ricorderà già nello scorso giugno il numero uno del Foggia diede parere negativo nei riguardi della Fortore Energia, rappresentata nella persona di Antonio Salandra, che aveva formulato una proposta di acquisizione delle quote maggioritarie del sodalizio, ovvero l'80% posseduto dalla Corporate: “L’offerta per quanto mi riguarda è assolutamente inaccettabile - liquidò la vicenda il patron in una nota ufficiale -, in quanto non tiene minimamente in considerazione quanto da me sottolineato pubblicamente con assoluta chiarezza lo scorso 29 maggio, e cioè che non è assolutamente mia intenzione guadagnare nemmeno un euro da questa eventuale cessione. Essa – ove dovesse concretizzarsi – avverrà al costo da me sostenuto per l’intera stagione ‘21/’22”.

Accadeva cinque mesi fa, quando niente e nessuno pareva potesse scalzare Canonico dal bastone di comando del Calcio Foggia 1920.
Ma nel frattempo gli scenari sono mutati. Profondamente.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet