Una è undicesima (il Foggia), l’altra addirittura sedicesima (la Turris): venivano date per protagoniste annunciate alla vigilia della stagione e invece finora hanno maledettamente stentato.
I rossoneri decisamente meno, grazie alla cura-Gallo che ha rimesso in piedi una squadra che a inizio ottobre pareva destinata ad inabissarsi; molto più accentuata la crisi dei corallini (che addirittura hanno già avvicendato tre tecnici in panchina) e che non riescono ancora a risollevarsi dal fondo della classifica.
Foggia e Turris sembrano accomunate dallo stesso insolito destino: protagoniste applaudite la scorsa stagione, in evidente affanno in quella in corso. Qualcosa non torna. Soprattutto in casa campana, che dopo l’addio di Caneo non ha saputo più ritrovare il bandolo della matassa: Canzi prima, Padalino poi, e ora anche David Di Michele non riescono a rimettere in carreggiata una squadra che pure per cifra tecnica non è molto distante da quella che l’anno scorso si piazzò ottava, dopo essere stata per lunghi tratti la vera sorpresa di stagione.
Qualcosa deve essersi improvvisamente rotto nell’ingranaggio pressoché perfetto di una formazione che ad oggi è quintultima e che solo pochi mesi fa fu capace di battere sia all’andata che al ritorno il Foggia di Zeman. Prima di arrendersi al primo turno dei playoff allo Zaccheria proprio a Curcio e compagni.
I conti in casa Turris non tornano, proprio infatti quando i corallini sembravano aver imboccato la strada della risalita grazie alla vittoria di Messina e al pari interno con la Fidelis Andria, impreziositi da un inedito clean sheet durato 180 minuti, sono arrivati il ko sonoro nel derby con l’Avellino e il pareggio esterno con la Viterbese, al termine di una prestazione nel complesso deludente, che sembra aver riportato l’undici di Di Michele non solo al punto di partenza ma addirittura più in basso, visto che i biancorossi navigano ora in piena zona playout.
Un preoccupante balzo all’indietro iniziato dal ko col Giugliano di fine settembre (dopo una partenza molto incoraggiante condita da 10 punti nelle prime 4 giornate), che nemmeno il terzo cambio in panchina ha frenato. Anzi, con l’avvento di David Di Michele la media punti dei corallini si è praticamente dimezzata. I numeri certificano un’involuzione netta e costante, che non fa intravedere nulla di buono per il futuro.
A lasciare perplessi è soprattutto il rendimento dei singoli: se da una parte poteva essere messo in preventivo il flop di Taugourdeau, giocatore che rappresenta comunque una scommessa in quanto reduce da una lunga inattività, così come potevano essere calcolate le possibili difficoltà di ambientamento del giovane Boccia, resta invece inspiegabile il rendimento scadente di giocatori del calibro di Contessa e Ardizzone, tra i colpi più celebrati del mercato estivo, che fino a pochi mesi erano protagonisti in terza serie con le maglie di Reggiana e Cesena, ed oggi in grande difficoltà sia fisica che tecnica. Così come resta incomprensibile il calo di rendimento dei senatori Giannone e Santaniello, solo lontani parenti dei giocatori ammirati in precedenza.
Un vero e proprio mistero, insomma. Che non dovrà comunque trarre in inganno il Foggia, che domani a ora di pranzo (ore 12.30) dovrà fronteggiare una vera e propria gara-trappola. Guai ad abbassare la guardia dopo la convincente prestazione esibita lunedì scorso contro la capolista Catanzaro, sarebbe un errore imperdonabile per una squadra che sinora con le piccole, o presunte tali, ha fatto quasi sempre per intero il suo dovere.
E che proprio contro la Turris, che insegue a tre lunghezze di distacco, non può concedersi nessuna distrazione: Gallo lo ha ripetuto fino alla noia ai suoi in questi giorni, prima della sosta natalizia ci sono due sfide (entrambe in trasferta) che devono portare punti ad una classifica che per ora resta tutta da decifrare. I rossoneri sono a metà del guado, ad un passo dalla zona playoff che può aprire nuovi scenari nella seconda parte della stagione, ma anche praticamente prossimi alla zona minata dalla quale sarà bene tenersi sempre a debita distanza. Per non rivivere l’incubo di avvio di campionato, quando sprofondarono addirittura sul penultimo gradino della classifica.
Si dice che ora Foggia e Turris guardino al mercato di riparazione con particolare interesse per rimediare agli errori commessi in estate, e per garantirsi quei tasselli che possano consentire a Gallo e Di Michele di svoltare definitivamente. Ma prima di gennaio sulla strada di rossoneri e corallini ci sono questi 180’ da non fallire per non ritrovarsi con l’acqua alla gola.
Domani a Torre del Greco mancherà quasi sicuramente Di Pasquale al centro della difesa, e si tratterà di un’assenza pesante perché gli avanti della Turris sono strutturati ed in grado di creare grattacapi. Anche se, è notizia dell’ultima ora, in casa Turris si è bloccato Leonetti, il suo elemento più prolifico, per il quale si teme uno stiramento. In attesa di una diagnosi ufficiale, le prime indiscrezioni parlano di un rientro direttamente nel nuovo anno, visto che l'ala corallina dovrebbe saltare sia il Foggia che il Francavilla. Una brutta notizia per Di Michele, ma anche per Gallo in quanto il suo sostituto con ogni probabilità sarà un certo Santaniello.
Quello cioè che il 22 febbraio scorso proprio al Liguori fu protagonista assoluto del 3-1 con cui i corallini liquidarono i dauni grazie ad una sua doppietta. Al suo fianco ci sarà Maniero, un’altra bestia nera del Foggia. Peggio di così...
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