Fra un Gos da recuperare grazie al provvidenziale intervento dei Commissari ed un decreto ingiuntivo da rintuzzare, c’è pure il mercato di riparazione che in casa Foggia prima o poi deve decollare. La data del 2 gennaio è dietro l’angolo, a partire da quel giorno si riapriranno le contrattazioni e sarà dunque il momento di serrare i tempi per assicurare al tecnico Fabio Gallo quei 4/5 tasselli che necessitano per rimpolpare un organico che anche in uscita registrerà più di una partenza.
Il Foggia con il suo neo-ds Piergiuseppe Sapio, e sotto la stretta supervisione di patron Nicola Canonico, è alla ricerca di un paio di difensori centrali, due centrocampisti ed almeno un attaccante. Anche se non è detto che, dovesse capitare l’occasione, nel mirino non è escluso che entri anche un portiere, atteso che Raccichini ha chiesto di andare a giocare, e che nè Nobile nè tanto meno Dalmasso hanno completamente convinto nel corso del girone di andata.
La strategia del club di via Gramsci è stata già messa a punto da qualche tempo, e dovrebbe portare fin dai primi giorni di gennaio a registrare un paio di operazioni in entrata: se tutto filerà per il verso giusto fin dal 2 arriveranno i primi annunci ufficiali, e si tratterà di due profili di nazionalità straniera sui quali si erano accentrate le attenzioni dell’ormai ex ds Matteo Lauriola. Che aveva intavolato per tempo le rispettive trattative per le quali mancavano solo gli ultimi dettagli.
Ancora top secret le generalità dei due puntelli, anche se si tratterebbe di due elementi che sarebbero particolarmente graditi al tecnico Gallo, che aveva concordato proprio con Lauriola le prime mosse da mettere a punto sulla finestra del mercato di gennaio. Ed al quale adesso Canonico pare intenzionato a mettere da subito a disposizione due puntelli di qualità.
Il resto verrà in un secondo tempo, ed un pò alla volta. Magari dopo che si registrerà anche qualche partenza. Che si renderà inevitabile per abbassare il monte-ingaggi che in estate è schizzato vertiginosamente verso l’alto.
Oltre a Raccichini, Malomo, Papazov, Peschetola, Chierico, Iacoponi e Vuthaj sono con la valigia pronta, mentre resta da decidere il destino di Frigerio e D’Ursi, per i quali si registra un forte interessamento del Cosenza che non ha ancora perso del tutto le speranze di centrare la salvezza.
Occhio poi al baby Giuseppe Battimelli, bomber scelto della Primavera 3 di Franco Delli Santi che già da qualche tempo gravita nel giro della prima squadra, e che in questi giorni è a Firenze per uno stage di 4 giorni con il club viola: l’attaccante è il miglior prodotto del vivaio targato-Sapio, è un talento di sicura prospettiva, e non è detto che prenda da subito altre strade. Soprattutto se per il club di Canonico si dovesse profilare la possibilità di monetizzare da subito dalla sua eventuale cessione.
E a proposito di attaccanti, il Foggia sul mercato è chiamato a potenziare la sua prima linea, atteso che ad oggi i suoi puntero (Vuthaj, Ogunseye, D’Ursi e Tonin) tutti assieme hanno messo realizzato il misero bottino di 7 gol.
Serve dunque una punta centrale che inquadri con continuità la porta e che sia in grado di finalizzare la manovra, Lauriola prima di defilarsi aveva messo nel mirino Federico Melchiorri (14 presenze e 3 reti con la maglia del Perugia). L’esperto centravanti (35 anni) in uscita dal Grifo sarebbe stato il giocatore ideale nel 3-5-2 di Gallo, ma ora la pista è diventata impraticabile perché nel frattempo si è inserito il Padova,e l’addio di Lauriola ha chiuso ogni possibile margine di trattativa.
Ecco perché Canonico vorrebbe virare su due nomi che sono in cima alla sua lista dei desideri, e sui quali vorrebbe approfondire il discorso con il proprio entourage: il primo è quello di Cosimo Patierno, attualmente in forza alla Virtus Francavilla (11 presenze e 6 gol all’attivo), ma che solo qualche stagione fa era a Bitonto, la rivale del Foggia nella corsa alla promozione in C nella stagione conclusa in anticipo a causa della pandemia.
E il club rossonero in qualche misura dovrebbe essere riconoscente al 31enne attaccante bitontino che, come si ricorderà, fu coinvolto nello scandalo della combine con il Picerno che gli è costata la squalifica di due anni e la retrocessione all’ultima posto dei neroverdi. Con conseguente promozione del Foggia, all’epoca guidato in panchina da Ninni Corda.
L’altro nome che piace molto al presidente è quello del 28enne barese Vito Leonetti, attualmente in forza alla Turris, formazione in affanno in classifica e che ha appena avvicendato il suo quarto allenatore in panchina. Leonetti (18 presenze e 6 gol finora in campionato) in questo frangente è infortunato, nel match coi rossoneri non era in campo, ma è attaccante che in C ha il suo peso specifico e che ha già dimostrato di avere notevoli mezzi tecnici ed un notevole fiuto per il gol.
Patierno e Leonetti sarebbero stati proposti in questi giorni da Canonico a Gallo. Ma pare non abbiano fatto fare salti di gioia al tecnico di Bollate. Che preferirebbe virare su altri profili.
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