Ufficiosamente il giocatore è uscito dai radar rossoneri: “Puntiamo ad altro, non è un nostro obiettivo”, liquidano la faccenda in casa rossonera. Ma che Cosimo Patierno resti in cima alla lista di gradimento di Nicola Canonico è certo. Anche se dello stesso avviso, probabilmente, non sarà Fabio Gallo, che per la sua prima linea gradirebbe un attaccante con caratteristiche diverse, più pronto ad attaccare la profondità, che non a galleggiare ai limiti dell’area di rigore. Ma il patron farebbe carte false per portarlo a Foggia, il 31enne bomber bitontino è il killer in zona-gol che cerca per la sua squadra, e lo riporta indietro negli anni alle stagioni di Bisceglie, quando il giocatore con la maglia nerazzurra segnava reti a grappoli.
Ed allora viene da sè che in questa sessione del mercato suppletivo al presidente piacerebbe regalarsi un nome che per la categoria è una garanzia.
In cuor suo Canonico, checchè se ne dica in giro, ci spera sempre di chiudere il cerchio e spingere l’attaccante in rossonero, le condizioni per chiudere la trattativa ci sarebbero pure perché Patierno a Foggia verrebbe di corsa e a piedi, ma c’è da superare la resistenza di Magrì, numero uno della Virtus Francavilla, che di mollarlo non ne vuole proprio sapere, e che non più tardi di qualche giorno fa, interpellato sull’argomento, è stato tassativo: “Non se ne fa nulla, non è sul mercato”.
Argomento cassato, dunque, almeno in apparenza, anche perché il giovane imprenditore di successo, titolare del marchio nazionale di arredamento ‘Nuovarredo’, è particolarmente seccato per l’andamento della stagione e, in corso dei suoi, si aspettava ben altra annata dopo il piazzamento play-off dello scorso campionato, e quindi è poco propenso ad assecondare eventuali richieste di partenze anticipate. Anche se poi è sempre la volontà del giocatore a restare sovrana.
Dunque, mai dire mai. Anche se Patierno per ora non si muove da Francavilla Fontana, e sabato prossimo si prepara a sfidare quella che intimamente spera possa diventare presto la sua nuova squadra: con quale spirito Chicco si accosterà all’appuntamento? In apparenza con distacco, come solitamente avviene con ogni tipo di avversario. Ma col Foggia, inevitabilmente, sarà diverso, perché sulla sua strada stanno per incrociarsi il presente ed il suo possibile futuro.
Dovrà fare buon viso a cattivo gioco Patierno, si guarderà bene dal manifestare i propri sentimenti, a Francavilla in questo frangente l’aria che tira non è delle più salubri, la tifoseria è in fermento, la squadra non gira, la classifica piange e più che i playoff nel mirino ci sono i playout. E così anche ad un beniamino della tifoseria di casa come Patierno può capitare di dover fronteggiare un periodo di inevitabile freddezza con l’ambiente: i 6 gol sin qui messi a segno nelle 11 presenze cumulate parlano a suo favore, viaggia ad una media superiore ad un gol ogni 180’ il centravanti biancazzurro, ma non basta a tenere lontane le critiche e le polemiche.
La Virtus ha investito molto su di lui, ed ha ufficializzato proprio l’estate scorsa il rinnovo del contratto fino a tutto giugno ‘24, dopo che diversi club avevano bussato alla porta del presidente Magrì nella speranza di poterselo accaparrare.
Dopo aver scontato la squalifica, da gennaio fino agli inizi di maggio scorso, Patierno ha totalizzato 18 presenze e 9 reti, rendendosi protagonista assoluto della seconda parte dello scorso campionato coincisa con il raggiungimento degli spareggi-promozione. Un punto fermo dello scacchiere di Calabro, che è tornato sulla panchina del Francavilla per rinverdire i successi del triennio d’oro 2014-16, e la cui posizione invece ora non è più così salda come sembrava fino a qualche settimana fa.
Sabato prossimo alla Nuovarredo Arena farà particolarmente caldo: un altro passo falso potrebbe essere letale al tecnico di Melendugno. Che ovviamente adesso si aggrappa ai gol di Patierno per piegare il Foggia, che peraltro finora non è mai uscito sconfitto negli scontri diretti con la Virtus. Patierno osservato speciale, allora. Inevitabilmente. Sponda Francavilla, ma anche e soprattutto sponda Foggia, dove Canonico sabato pomeriggio non avrà che occhi per lui.
Corsi e ricorsi, torna prepotentemente d’attualità il nome del bomber che solo qualche stagione fa con la maglia del Bitonto fu il maggiore antagonista della formazione rossonera, allora guidata da Ninni Corda, nella corsa alla serie C.
L’epilogo di quella cotroversa stagione lo ricordano tutti: il campionato, per l’avanzare del Covid-19 venne interrotto a marzo, con le due squadre divise da un solo punto, con lo scontro diretto in programma allo Zaccheria che avrebbe potuto consentire al Foggia di effettuare il decisivo sorpasso. Sulle prime toccò alla formazione bitontino festeggiare, dopo che con la cristallizzazione della classifica ad essere promosso fu proprio la formazione barese. Ma poi venne a galla la brutta storia della combine del match AZ Picerno-Bitonto che fece tornare tutto in discussione e che mise spalle al muro proprio Chicco Patierno.
Che pagò con una lunga squalifica, e che costò al Bitonto la penalizzazione che rese dunque possibile il ripescaggio in C del Foggia.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).