Mario Somma c’è, ma non si vede. Il nuovo allenatore del Foggia oggi nell’atteso derby del Degli Ulivi di Andria si accomoderà in tribuna. E’ squalificato (deve scontare un turno di stop cumulato nel ‘20 in quella che è stata la sua ultima apparizione nelle vesti di tecnico a Potenza, era il 24 ottobre e rimediò addirittura quattro giornate di squalifica a margine della sfida con la V. Francavilla: la prima la scontò nel 4-4 con la Cavese che gli costò l’esonero, la seconda proprio oggi, ndr) per cui dovrà rinviare il suo debutto ufficiale in rossonero.
A sostituirlo ci sarà il vice di Fabio Gallo, Lorenzo Giunta, che per la verità avrebbe preferito evitare per una questione di opportunità, ma Franco Dellisanti (allenatore della Primavera 3) oggi è impegnato con la sua squadra nello scontro diretto al vertice a Troia con la capolista Palermo, e quindi ha dovuto necessariamente dare forfait.
Si spiega anche così perché alla vigilia della trasferta con la Fidelis Somma se n’è stato con la bocca rigorosamente cucita, lasciando ad Andrea Schenetti il compito di presentare una sfida che, al di là della posizione in classifica dei biancoazzurri di Trocini, presenta più di una insidia. Il fantasista ex V. Entella è stato il primo a riconoscerlo: “Abbiamo preparato la partita sapendo di affrontare una squadra che per quanto sia ultima in classifica è comunque da prendere con le pinze, nel nostro girone tutti possono vincere con tutti, la conferma è arrivata non più tardi di un paio di settimane fa dalla Viterbese che ha battuto il Catanzaro, l’ultima cioè ha piegato la prima della classe, inutile aggiungere che sono tutte partite importanti che vanno preparate alla stessa maniera: se pensiamo di andare ad Andria incontro ad una partita facile sarebbe il più grave errore che possiamo commettere. Affronteremo sicuramente una squadra in difficoltà, ma che non ci regalerà nulla, i punti dovremo andare a conquistarceli noi”.
Che quella che va a concludersi per il Foggia sia stata una settimana sui generis è fuori discussione: “Sono stati giorni particolari - ha confermato Schenetti, che anche quest’oggi potrebbe partire dalla panchina -, abbiamo appreso la notizia delle dimissioni del mister martedì, e quindi non c’è rimasto altro che accettarle e andare avanti, pur sapendo che con Gallo abbiamo fatto un percorso importante che ci ha consentito di risalire la classifica”.
Con Somma è stata empatia a prima vista: “L’impatto col nuovo allenatore è stato positivo, anche se adesso dobbiamo far parlare il campo - ha proseguito Schenetti - cercando di proseguire sulla strada tracciata finora. Il mister ci ha fatto una buonissima impressione, poi è normale che lo conosciamo solamente da due giorni e quindi dovremo approfondire la conoscenza”.
Proprio perché non c’è stato il tempo è per affrontare alcun tema tattico, il Foggia oggi verosimilmente sarà identico a quello andato in onda nell’ultimo scorcio di stagione: “Abbiamo cercato di accorciare i tempi, e quindi penso che ad Andria si vedrà l’impronta della squadra che c’è sempre stata finora - ha confermato Schenetti -, andare a stravolgere quello che è stato il nostro percorso non avrebbe senso, non foss’altro perché non c’è stato tempo per lavorare. Somma è arrivato solo da poche ore, e quindi andremo avanti con dei concetti e dei princìpi che abbiamo immagazzinato come squadra. Poi è ovvio che il mister ci darà qualche indicazione sua, perché è giusto anche che sia così, ma penso che comunque la base sia questa”.
Sarà dunque 3-5-2 e in campo si rivedranno i titolarisismi di Gallo, anche se fra i convocati figura per la prima volta in stagione Antonio Junior Vacca, che non è detto non possa partire anche dal 1’, magari utilizzato come intermedio di sinistra a centrocampo, con Petermann che continuerà ad agire da play davanti alla difesa.
Per il resto tutto come preventivato, o quasi, al posto dello squalificato Garattoni dovrebbe essere Leo a scalare a destra come quinto di centrocampo e il conseguente inserimento di Rutjens nella linea a tre di difesa, Frigerio potrebbe invece essere l’altro interno, mentre in avanti non è escluso che Somma decida di partire con Iacoponi (anziché Peralta) in coppia con Ogunseye per sfruttare la sua velocità negli spazi che la Fidelis potrebbe concedere.
Servirà una gara di sacrificio e di cuore per andare a punti, il quarto posto di qui alla fine andrà blindato. Poi tutto quello che verrà in più sarà di guadagnato.
Le probabili formazioni:
FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1) Savini; Ciotti, Dalmazzi, De Franco, Borg; Candellori, Arrigoni; Bolsius, Costa Ferreira, Mikovski; Pastorini.
Allenatore: Trocini;
FOGGIA (3-5-2): Thiam; Rutjens, Di Pasquale, Rizzo; Leo, Frigerio, Petermann, Vacca, Costa; Ogunseye, Iacoponi. Allenatore: Somma (squalificato, in panchina Giunta);
Arbitro: Calzavara di Varese.
Foggia, derby-trappola ad Andria
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