Foggia, nove gare come nove finali. Nella rincorsa al terzo posto i rossoneri sono attesi da gare insidiose

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In cinque per un posto al sole. Il più ambito, perché spalanca direttamente le porte del... Paradiso. E dei playoff nazionali, che evitano due turni preliminari sempre insidiosi.

Con il Catanzaro che viaggia a vele spiegate verso la conquista della B che ormai dovrebbe essere solo una formalità, e con il Crotone che alle sue spalle ha accumulato un vantaggio tale (16 punti) da potersi considerare al riparo da ogni possibile sgradita sorpresa, per il terzo posto in lizza restano in cinque.

Nell’ordine ci sono il Pescara (48 punti) che attualmente occupa l’ultimo gradino del podio con due lunghezze di vantaggio sulla quarta (il Foggia), e che si è appena affidato a Zdenek Zeman per blindare una posizione che fino a qualche settimana fa pareva inattaccabile.

E per respingere l’assalto di avversarie che improvvisamente si sono fatte minacciose: prima fra tutte il Foggia (46), ma anche Audace Cerignola (45), AZ Picerno (43) e Monopoli (42) non scherzano e rendono la volata finale della stagione regolare avvincente e assai incerta.

Davanti ancora poco meno di due mesi con nove giornate in programma e 27 punti disponibili che consentono alle contendenti di conservare intatte le chance per poter ambire ad un traguardo che solo l’inatteso flop del Pescara rende ancora possibile.

Ci crede, e molto, il Foggia ora passato nelle mani di Mario Somma, e che è reduce da una striscia utile di sette risultati utili consecutivi che hanno fruttato 17 punti e il miglior rendimento assoluto di quest’ultimissimo scorcio di stagione. Di Pasquale e soci di qui al prossimo 23 aprile giocheranno cinque volte allo Zaccheria e quattro in trasferta: sono attesi da due scontri diretti con Monopoli (in casa) e Audace Cerignola (fuori), e complessivamente possono far leva su un calendario interno agevole (Viterbese, Monopoli, Monterosi, Giugliano e Turris), e viceversa molto complicato in trasferta, dove una dietro l’altra affronteranno Avellino, Audace, Messina e Catanzaro.

Viene da sé che è soprattutto lontano dallo Zaccheria che i rossoneri dovranno cercare di raggranellare i punti necessari per tentare la scalata al terzo posto. Che a occhio e croce potrebbe fissarsi alla quota di 66 punti. Quegli stessi che la passata stagione mise assieme il Palermo di Silvio Baldini, che poi proprio da terzo avrebbe dato la scalata alla Serie B. Il Foggia per raggiungere quel tetto dovrebbe mettere assieme altri 20 punti, viaggiando a una media superiore ai 2 punti a gara, che poi è quella che sta grosso modo mantenendo negli ultimi due mesi di campionato.

Il Pescara il suo esiguo vantaggio dovrà provare a conservarlo innanzitutto non perdendo i due scontri diretti con Monopoli (in casa) e Picerno (in trasferta) che arriveranno negli ultimi due turni di campionato, sapendo che avrà complessivamente quattro gare interne da disputare all’Adriatico (Juve Stabia, Turris, Virtus Francavilla e Monopoli) e cinque fuori (Gelbison e Messina consecutivamente, e poi Catanzaro, Taranto e Picerno).

A questo punto non può tirarsi più indietro l’Audace Cerignola dei miracoli di Michele Pazienza, autentica rivelazione d’annata: la neo-promossa formazione ofantina dopo aver blindato la salvezza con largo anticipo, ora senza assilli particolari può giocarsi questo finale di stagione con la consapevolezza che qualunque risultato finale sarà da accogliere con soddisfazione.

Gli ofantini, che tallonano il Foggia a una sola lunghezza e che si ritrovano a -3 dal terzo posto, di qui alla fine sono attesi da quattro sfide interne e cinque lontano dal Monterisi. In casa affronteranno rispettivamente Virtus Francavilla, Foggia (il prossimo 19 marzo), Potenza e Latina. Mentre fuori se la vedranno con Turris, AZ Picerno, Viterbese, Crotone e Juve Stabia.

Chi si ritrova lassù e vuole rimanerci il più a lungo possibile è l’AZ Picerno di Longo che nelle ultime nove giornate ha perso una sola volta, e che con i suoi 43 punti qualche segreta velleità la continua a coltivare. Certo i cinque punti di ritardo dal Pescara non sono pochi, e oltretutto all’orizzonte si profila un calendario tutt’altro che agevole: i lucani per quanto giocheranno cinque volte in casa, dovranno vedersela con Crotone, Audace Cerignola, Gelbison, Messina e Pescara, con due scontri diretti quindi in programma al Curcio. In trasferta i rossoblù sfideranno invece Taranto, Avellino, Monterosi e Virtus Francavilla.

Infine il Monopoli, che attualmente è settimo a 42 punti, e che sta venendo fuori alla distanza. I biancoverdi hanno tratto giovamento dall’avvicendamento tecnico in panchina, l’arrivo di Pancaro ha dato nuovo smalto al Gabbiano che pure era partito per una stagione di vertice e che strada facendo si sta ritrovando.

Il Monopoli nelle ultime nove giocherà quattro volte in casa (con Fidelis Andria, Giugliano, Latina e Gelbison), e cinque fuori (con Messina, Foggia, V. Francavilla, e Potenza e Pescara consecutive).

Cinque squadre con il fiato sospeso, con quattro all’inseguimento del Pescara: chi a fine aprile chiuderà immediatamente alle spalle di Catanzaro e Crotone, potrà sognare ad occhi aperti. Anche se c’è chi sostiene che saltare i primi due turni interlocutori che comportano una sosta prolungata forzata può risultare dannosa. Questione di punti di vista.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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