Audace a testa in giù, sconfitta a Torre del Greco. Si ferma a 5 la striscia di risultati utili positivi

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Una sconfitta che non deve lasciare strascichi. Il Cerignola torna da Torre del Greco a tasche vuote e con qualche rammarico. Ma il morale non deve essere scalfito. Tutt’altro. Perché quella andata in scena al Liguori non è stata una prestazione negativa. L’Audace ha forse concesso troppo, soprattutto nel primo tempo, ad una Turris molto cinica ed affamata di punti. Ma gli ofantini, dopo i gol subiti, hanno sempre provato ad esprimere il proprio gioco, giocando soprattutto in verticale e cercando la profondità per Malcore ed Achik.

Proprio il marocchino ha tirato fuori dal suo cilindro la sesta rete stagionale che è valsa il momentaneo pareggio, confermando così il suo ottimo stato di forma. È lui l’uomo più pericoloso: attacca, corre e prova a creare superiorità con la sua qualità. In generale, la squadra è rimasta sempre in partita provando soprattutto nella parte finale di gara a pareggiare. Ma come spesso accaduto in questa stagione, il Cerignola non è riuscito a superare la prova in trasferta.

Serviva forse maggiore attenzione in difesa per arginare una delle migliori coppie-gol del girone C di Lega Pro: marcature più strette, si diceva una volta, quelle che sono mancate in occasione dei gol firmati da Leonetti e Maniero (18 reti in due ndr).

Michele Pazienza ne è consapevole ma non fa drammi. Quella del Liguori di sicuro è un’altra lezione che non potrà che essere salutare per ripartire: “Sono arrabbiato per il risultato perché in alcune circostanze, soprattutto in quelle in cui abbiamo subito gol, si poteva e doveva fare meglio conoscendo le caratteristiche e le qualità degli attaccati avversari - evidenzia il tecnico degli ofantini -. Anche in fase offensiva abbiamo avuto poca lucidità, cattiveria e determinazione nell’andare a cercare il guizzo per spingere la palla in rete. Nella ripresa la squadra ci ha provato con più intensità, mettendoci il cuore e per quello che ho visto sono abbastanza contento. Per questo torniamo a casa con un pizzico d’amaro in bocca”.

Peccato. Perché i risultati maturati sugli altri campi nel pomeriggio avrebbero permesso al Cerignola, in caso di successo, di arrivare addirittura a meno uno dalla terza piazza, occupata dal duo Pescara e Foggia. E invece adesso Achik e compagni sono quinti, raggiunti dal Monopoli e tallonati dappresso dal Picerno. Ma in un girone equilibratissimo, in cui soltanto il Catanzaro sembra fare un campionato a sé, salire e scendere in classifica al termine di una giornata non è un dramma.

Il tempo per recuperare è tutto dalla parte del Cerignola, che resta aggrappata alle zone nobili della classifica: “Dispiace perdere non per la classifica o per i risultati delle altre squadre - sottolinea ancora Pazienza -. A me, come credo a chiunque, non piace proprio perdere. Nei giorni immediati vivo la sconfitta in maniera negativa. Sono certo però che ancora una volta ci rialzeremo”. Zero drammi, insomma.

Da Torre del Greco si torna con la giusta voglia di riprendere a fare punti, a cominciare dalle prossime giornate. Per cancellare subito la sconfitta, arrivata in realtà anche con un episodio dubbio, la rete annullata al 92’ a Montini per un fuorigioco forse millimetrico, anche se le perplessità restano: “In C non abbiamo il Var che può aiutare la terna e correggere alcune situazioni - prosegue Pazienza -. In realtà c’è stato anche un episodio dubbio nella nostra area di rigore a favore della Turris. Per questo, soffermarsi sugli episodi credo non sia corretto. Dobbiamo accettare quello che è il risultato finale. Può succedere che l’arbitro sbagli, ammesso che abbia sbagliato, così come possiamo sbagliare noi in panchina e i giocatori in campo”.

E allora, la Turris deve rimanere solo un ricordo: da oggi, infatti, prendono il via due settimane potenzialmente decisive che potranno dire molto sul prosieguo della stagione.

Il Cerignola affronterà la Virtus Francavilla e il Foggia in casa, e in mezzo ci sarà il turno infrasettimanale di Picerno. Tre partite e due scontri diretti per inseguire l’obiettivo playoff: “Sarò ripetitivo e lo farò fino all’ultima giornata - conclude il tecnico sanseverese-. Sappiamo bene per che tipo di stagione eravamo partiti ad inizio campionato, ed il fatto ora di essere lì non deve condizionarci. Nello spogliatoio ci siamo parlati, e da qui in avanti vivremo giorno per giorno e partita dopo partita. Stop”.

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