Marcell Jacobs, l’uomo più veloce del mondo e vincitore di due ori olimpici a Tokyo sui 100 metri e nella 4x100, ha un nuovo antagonista: si chiama Samuele Ceccarelli, ed è colui che in questo primo scorcio di stagione è riuscito a batterlo due volte: il 19 febbraio ad Ancona ai Campionati Italiani indoor sui 60 metri e il 4 marzo scorso sulla stessa distanza agli Europei indoor di Istanbul.
Ceccarelli è così diventato il protagonista del momento dello sport azzurro ed è finito sotto i riflettori della stampa specializzata, sbizzarritasi – come accade sempre in questi casi – a rivelare i dettagli della sua vita privata. Ed è saltato fuori che il nonno materno dello sprinter azzurro è un nome che i tifosi del Foggia non più giovanissimi ricorderanno: si tratta di Gastone Giacinti, portiere classe 1945, che in rossonero visse due stagioni all’ombra del titolare Raffaele Trentini ma che si tolse lo sfizio di vincere il campionato cadetto nel 1973 e di debuttare in Serie A il 3 febbraio ’74 mantenendo inviolata la porta foggiana contro la Juventus di Causio e Anastasi, di Capello ed Altafini, che aveva lo scudetto cucito sulle maglie. Per intenderci, dall’altra parte del campo tra i pali bianconeri c’era un certo Dino Zoff.
Era il Foggia di Lauro Toneatto, reduce da una promozione in A all’ultimo respiro ma che a fine stagione avrebbe fatto ritorno in B dopo un epilogo rocambolesco: retrocesso sul campo con 24 punti, poi in odore di ripescaggio a seguito della retrocessione a tavolino per illecito sportivo del Verona ma a sua volta coinvolto nello “scandalo degli orologi”, penalizzato di 6 punti e condannato definitivamente alla B dalla sentenza della Corte d’Appello Federale che il 18 luglio ribaltò la sentenza di primo grado stabilendo che le penalizzazioni sarebbero state scontate nel campionato da poco concluso anziché in quello successivo. Giova ricordare che se fosse stata accolta la richiesta del procuratore federale dell’epoca Corrado De Biase (retrocessione diretta per il Verona e 6 punti di penalizzazione per il Foggia da scontare nel torneo 1974/75) i rossoneri si sarebbero salvati.
Chiuso dall’inamovibile Trentini, che tra l’altro era detentore del record di imbattibilità nella storia del club rossonero con 1001’, Giacinti si trasferì nelle file dell’Arezzo. E qui inizia la seconda parte della nostra storia: Giacinti mette radici in Toscana e la figlia Lisa, divenuta adulta, sposa l’avvocato Corrado Ceccarelli. Il 9 gennaio 2000, a Massa, nasce Samuele. Che da piccolo non mostra una grande attrazione per l’atletica ma sembra più portato per il karate, che pratica dai 7 ai 16 anni diventando anche cintura nera primo dan. Ma nel 2016 scocca la scintilla: Samuele comincia ad avvicinarsi alle gare di velocità, invogliato dal papà di un compagno di scuola che faceva l’allenatore al campo sportivo di Massa, e brucia le tappe. Già nel 2018, guidato dal coach Giuseppe Mannella, sale sul podio dei 100 metri ai Campionati Italiani juniores e nel 2019 è secondo sui 60 metri ed ancora terzo sui 100. Poi, smaltiti i postumi di un fastidioso infortunio, comincia a fare sul serio e va ad allenarsi tutti i giorni, esclusa la domenica, a Pietrasanta sotto l’esperta guida di Marco Del Medico. Oggi è tesserato per l’Atletica Firenze Marathon e insieme allo stesso Jacobs e a Filippo Tortu rappresenta il presente e il futuro dei velocisti italiani.
L’1 agosto 2021, come tutti i nostri connazionali, viene folgorato davanti alla tv dall’impresa di Marcell Jacobs, che ricorda così: “Quella vittoria è stata una scarica di adrenalina, il risultato di Marcell è qualcosa di storico che ha dato una scossa non solo a me ma a tutta l’Italia: ha dato una spinta all’atletica anche in termini di visibilità mediatica ed ha invogliato tanti ragazzi ad avvicinarsi al nostro sport”.
Samuele, figlio unico, è il classico bravo ragazzo: vive ancora con i genitori e, dopo aver conseguito il diploma al liceo linguistico, si è iscritto alla facoltà di giurisprudenza a Pisa per diventare avvocato come il papà. Di Jacobs dice: “Per me, per tutti noi sprinter, è motivo di ispirazione, un vero e proprio fratello maggiore: i suoi consigli fanno la differenza, un atleta del suo carisma non può che giovare a tutti”. E di nonno Gastone che dice? “Mi chiama spesso e mi dà tanti consigli. E ovviamente è il mio primo tifoso”.
Siro Palladino
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).