Un voto alla resilienza del Foggia. E a un gruppo che di fronte alle molteplici difficoltà di stagione ha saputo restare unito, isolandosi dal contesto. Analizziamo la stagione dei 23 rossoneri attualmente in organico che si apprestano a disputare i playoff. Per ognuno presenze, gol, minuti giocati e assist, oltre a un voto di sintesi. Al gruppo, invece, nella sua totalità, per come ha saputo reagire a tutte le avversità va un bell’8 in pagella.
THIAM (12 presenze, -12, minuti giocati 1.080): arrivato a gennaio ha rilevato Nobile fra i pali, garantendo al reparto un sensibile salto di qualità. Peccato solo per qualche amnesia. Voto: 6,5
LEO (24, -, 1.869’): partito in sordina, con Gallo ha trovato la giusta collocazione in campo come braccetto di destra, e da quel momento è diventato titolare inamovibile a suon di prestazioni convincenti. Voto: 7-
DI PASQUALE (23, 2 gol, 1.952’): il capitano non ha vissuto la sua migliore stagione in rossonero, a condizionarne il rendimento un fastidioso infortunio che soprattutto nel girone di ritorno lo ha tenuto spesso fermo ai box. Resta in ogni caso un titolarissimo. Voto: 6,5.
RIZZO (29, 1, 2.480’, 3 assist): anche il difensore siciliano ha vissuto la sua riconversione tattica: da laterale si è ritrovato braccetto di sinistra nella difesa a 3, ruolo che ha mostrato di interpretare con grande disinvoltura ed efficacia. Voto: 7
GARATTONI (33, 8, 2.597, 3 assist): la sua annata è stata finora un portento, qualità e quantità al servizio della squadra, supportate da una prolificità offensiva che la collocazione nel 3-5-2 ha finito con l’esaltare. Voto: 7.5
DI NOIA (29, 3, 2.038’, 3 assist): non è partito benissimo, ma poi alla distanza il suo contributo lo ha fornito, finendo per guadagnarsi un posto fisso. Un giocatore ritrovato sul piano psico-fisico dopo le ultime annate in chiaroscuro. Voto: 6.5
PETERMANN (34, 7, 2.580’, 1 assist): nel complesso stagione leggermente in calando rispetto a quella precedente, resta in ogni caso il fulcro del gioco rossonero, prezioso il suo contributo anche in zona-gol. Voto: 7-
FRIGERIO (35, 5, 2.343’, 3 assist): la più piacevole sorpresa di stagione, partito in seconda fila ci ha messo poco a prendersi il posto in squadra e a non lasciarlo più. Incontrista inesauribile, abile anche a finalizzare la manovra grazie ai suoi fulminei inserimenti sottoporta. Voto: 7
COSTA (32, 3, 2.603’, 10 assist): fosse costante nel rendimento, meriterebbe altre platee. Difensore in ogni caso completo, letale in fase propulsiva, meno in fase di copertura. Decisivo con i suoi 10 assist. Voto: 7
OGUNSEYE (35, 11, 2.219’, 3 assist): in partenza avrebbe dovuto essere l’alternativa, o nella migliore delle ipotesi, la spalla di Vuthaj. E invece si è messo sulle spalle tutto il peso della prima linea, risultando alla fine anche l’uomo più prolifico. Qualche limite tecnico, ma un cuore grande così... Voto: 7-
PERALTA (33, 4, 1.788’, 6 assist): ha giocato a corrente alterna, ma per qualità tecniche e balistiche resta fra i più dotati dell’organico. Suoi i gol più belli di stagione. Voto: 6.5
NOBILE (22, -25, 1.980’): è stato titolare per un girone, poi con l’arrivo di Thiam è finito in panchina. Rendimento al di sotto delle attese, non sempre esente da responsabilità. Voto: 5.5
RACCICHINI (-, -): resta uno dei grandi misteri di stagione. Chi l’ha visto? Per lui solo una gara in Coppa, poi sempre fuori dai radar. Voto: s.v.
DALMASSO (4, -7,360’): l’anno scorso con Zeman era titolare. Quest’anno dopo qualche timida apparizione si è eclissato. O meglio, è finito fuori rosa per precisa scelta del club. Voto: s.v.
RUTJENS (11, 1, 548’): difensore granitico che ha trovato poco spazio da gennaio in poi. Voto: 6
KONTEK (14, -, 938’): complice l’infortunio di Di Pasquale, nella seconda parte della stagione ha giocato con buona continuità inserendosi bene nei meccanismi difensivi. Voto: 6.5
MARKIC (2, -, 91’): reintegrato solo per fare numero. Impalpabile. Voto: s.v.
SCHENETTI (25, 2, 1.714’, 1 assist): da uno come lui sarebbe stato lecito attendersi qualcosa in più. Preso per essere utilizzato da trequartista, alla fine ha trovato spazio solo come interno di centrocampo. Voto: 6
ODJER (24, -, 1.017’, 1 assist): il trottolino ghanese ha giocato poco. Ma per applicazione e tenacia è stato esemplare. Voto: 6+
IACOPONI (18, 1, 1.031’, 1 assist): si è ritagliato uno spazio importante nella seconda parte di stagione. I suoi guizzi lì davanti hanno lasciato il segno. Voto: 6.5
VACCA (2, -, 53’): finora semplice meteora. Ma tutti lo aspettano con fiducia. Voto: s.v.
BERETTA (8, 2, 238’, 1 assist): anch’egli in grave ritardo rispetto alla tabella di marcia. Tornerà utile a tempo debito? Voto: 5.5
BJARKASON (12, 2, 494’, 2 assist): il ragazzino vichingo ha stoffa, e si farà. Delio Rossi gli sta dando fiducia. Voto: 6.5.
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