Arrivano i nostri. Ed era quasi ora, verrebbe da aggiungere. Sulla strada dei playoff, il Foggia ritrova due dei suoi protagonisti più attesi, i colpi da 90 annunciati nella finestra del mercato di gennaio dalla proprietà che avrebbero dovuto fare la differenza, e spingere la squadra il più in alto possibile. E che poi si sono rivelati solo colpi... a salve, considerato che nella stagione regolare il loro apporto è stato praticamente inconsistente.
Antonio Junior Vacca e Jack Beretta battono finalmente un colpo, sono redivivi e ormai da più di una settimana si allenano in gruppo. Il club ne ha dato notizia con una punta di enfasi a margine della sessione congiunta di domenica scorsa contro il San Severo che si è giocata allo Zaccheria. Lontano da occhi indiscreti. Nel senso che nessuno ha potuto seguire il test amichevole dalla tribuna e verificare così le condizioni dei singoli, pare però (e il condizionale è d’obbligo) che si siano finalmente rivisti in campo sia il mediano che l’attaccante.
Il che alimenta l’ipotesi che i due giocatori possano considerarsi abili e arruolati. Pronti per l’uso con l’approssimarsi dei playoff. Nessuno sa realmente quali siano le loro attuali condizioni, anche se dall’entourage rossonero trapela un cauto ottimismo.
Delio Rossi alla vigilia dell’ultimo impegno della stagione regolare con la Turris era stato laconico: “Beretta è out per un virus influenzale, Vacca è rientrato in gruppo, valuteremo nei prossimi giorni le sue condizioni”. Il tecnico riminese aveva preferito non sbilanciarsi, anche per non creare inutili aspettative in quanti, Canonico in primis, freme dalla voglia di rivederli in campo. Ma se è vero (come parrebbe) che nell’ultima settimana entrambi hanno accelerato, evidenziando sensibili progressi, è probabile che in ottica 14 maggio Rossi possa ritrovarsi con due pedine in più in organico. Il che rappresenta una notizia positiva, a maggior ragione se si considera che l’organico rossonero era e rimane numericamente risicato.
Fondamentale soprattutto il recupero in prima linea di Beretta, che va a rimpinguare un reparto che sinora ha potuto fare affidamento quasi solo ed esclusivamente sui gol di Roberto Ogunseye, autentico mattatore di stagione con i suoi 11 centri, il bomber che il Foggia ha trovato quasi per caso per strada e che nei momenti più difficili lo ha tenuto a galla. L’ex Modena resta il principale punto di riferimento lì davanti anche per i prossimi playoff, il rientro di Beretta però gli consentirà se non altro di tirare il fiato e di avere a gara in corso una valida alternativa.
Beretta da gennaio a oggi in rossonero ha giocato 238’ per complessive 8 gare (poche da titolare) e ha messo a segno due reti. Sono 11 invece i minuti cumulati in Coppa Italia. Bottino esiguo, ben al di sotto delle attese per l’attaccante varesino prelevato nel mercato di riparazione dal Cittadella e che sinora si è espresso a singhiozzo per diversi acciacchi che ne hanno rallentato il ritorno in pianta stabile in prima squadra.
Se Beretta è ancora lontano da quanto fece vedere in B a Foggia nella stagione ‘17-18 (28 presenze e 7 gol), Vacca è distante anni luce dal rendimento fornito nel biennio 2016-18 che fra C e B gli fruttarono 65 gettoni di presenza e 3 gol: l’ex play del Venezia è riuscito a oggi a mettere assieme infatti appena 53’ e nell’ultima breve apparizione nel derby di Cerignola ha anche rimediato l’espulsione.
A far tribolare sono state le sue condizioni fisiche, il giocatore nelle due ultime stagioni è stato tartassato dagli infortuni e spesso e volentieri è rimasto fermo ai box. A Foggia è tornato per rimettersi in discussione e ritrovare la forma migliore e in questa post-season è animato da grande voglia di rivalsa. Rossi ne segue con interesse i progressi, il giocatore è un beniamino dello spogliatoio, i compagni di squadra lo adorano e lo hanno eletto a loro punto di riferimento.
Peccato solo che in questo frangente il centrocampista napoletano sia giunto ai ferri corti con il ds Sapio e che anche i rapporti con il patron si siano molto raffreddati. Vacca e Beretta, ad ogni modo, sono tornati. Sia chiaro, non che adesso d’emblée il Foggia possa alzare l’asticella dell’ambizione e con i due sperare di arrivare fino in fondo ai playoff. Sarebbe oltremodo azzardato sperare che il loro rientro possa dare la scossa al Foggia. Torneranno utili, magari a gara in corso. Ma difficile che a questo punto della stagione Rossi decida di puntare su due giocatori che non hanno il ritmo-partita e che per tutta una serie di ragioni non possono essere al top.
La prossima settimana che conduce al match di domenica dello Zaccheria sarà utile per saperne di più e per capire una volta per tutte se dei due a gennaio si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno o se (si spera) possano ancora fare la differenza. Rossi nel frattempo si è raccomandato con il suo staff di fare il possibile per rimetterli in sesto. Per allungare il sogno playoff il più a lungo possibile servono tutti. Ma proprio tutti. Attenti a quei due, allora...
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