La tecnologia avanza e non risparmia nemmeno la Lega Pro, nelle ultime ore è diventato praticamente ufficiale quello che già si ipotizzava da qualche tempo. Il Var entra in campo nelle gare di playoff di C che partono l’11 maggio prossimo e che si protrarranno fino al 18 giugno. Non si tratta per la verità una novità assoluta, considerato che la scorsa stagione il supporto tecnologico per arbitri e assistenti venne utilizzato dalle semifinali in poi.
E, in questa stagione, è stato attivo anche nella finale di Coppa Italia. L’ufficialità sul suo utilizzo per i prossimi spareggi è stata data da Maurizio Ciampi, responsabile e designatore arbitrale della Can di C: “Nei playoff ad aiutare gli arbitri ci sarà il Var - ha detto -. E questo per quanto le direzioni di gara sono state positive e i nostri arbitri e assistenti si sono dimostrati all’altezza di un campionato difficile come quello di serie C”.
Per la verità solo lo scorso 26 aprile il presidente di Lega Matteo Marani era stato molto cauto. “Stiamo valutando di inserirlo nei playout. Valuteremo anche questo nel consiglio direttivo. Non voglio però essere ipocrita: per mettere la tecnologia in campo ci vogliono più arbitri con la patente Var, sempre tenendo conto che per noi ogni fine settimana si tratta di ragionare su 30 partite, il triplo rispetto a serie A e serie B. Noi facciamo 1.100 partite all’anno in C. C’è poi il problema economico: non ce la facciamo. Non è che siamo fuori dal mondo e non ci avevamo mai pensato, ma davvero se vi dicessi i costi del Var in una singola partita di serie C non mi chiedereste più perché non riusciamo ad utilizzarlo”, aveva sentenziando lasciando comunque una porticina aperta.
Lo scorso 2 marzo per la prima volta la finale di Coppa Itala di Serie C si è avvalsa del Var: “Si tratta di un torneo che ha un grande prestigio, un fascino storico e permette di accedere al primo turno della fase playoff nazionale del campionato - giustificò così la scelta il numero uno di via Jacopo da Diacceto -. Ringraziamo il presidente della Figc, Gabriele Gravina, l'Aia e la Can per il loro appoggio e la condivisione di questa iniziativa, che vede la Lega Pro sempre più rivolta al futuro”.
Il Var in C ha fatto la sua comparsa nelle Final Four dei playoff ‘22, e fu utilizzato per le semifinali (partite di andata e ritorno) e per la finale (andata e ritorno). Il Video assistant referee è la tecnologia introdotta a partire dalla stagione 2017/2018 in Serie A che permette di aiutare l’arbitro a correggere eventuali errori commessi da lui stesso o dai suoi assistenti.
Può essere utilizzato in caso di un chiaro ed evidente errore da parte dell’arbitro o in caso di mancata visione di un evento importante. Questo permette all’arbitro di controllare il replay dell’azione di quanto avvenuto in campo. Questo tipo di tecnologia può essere utilizzata in quattro casi: assegnazione di un gol, assegnazione di un calcio di rigore, errore d’identità e sanzione con cartellino rosso.
Se, dunque, non interverranno fatti nuovi si va verso una svolta epocale anche in Lega Pro: sì al Var, e da subito. Ne beneficeranno tutti, anche se i costi lieviteranno. Ma una promozione in B val bene il Var...
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