Che fine ha fatto il calore dei tifosi? I dati dal botteghino lasciano trasparire una chiara disaffezione

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

“L’ambiente era un po’ freddino nel primo tempo, mi auguro che i tifosi ci aiutino, anche se so che dovremo portarli noi dalla nostra parte”. Parole e musica di Delio Rossi a margine dell’ultima gara della stagione regolare con la Turris dello scorso 23 aprile.

Ha ragione il tecnico riminese, che evidentemente ricorda ben altro trasporto e partecipazione al seguito del Foggia. Ai suoi tempi, stiamo parlando degli anni 80 e ‘90, lo Zaccheria era un catino ribollente di passione, ed era davvero una spinta in più per la squadra in campo. Giusto allora chiedersi: che fine ha fatto il calore dei tifosi del Foggia? Le alterne vicende societarie ultimamente lo hanno sensibilmente raffreddato, il post-pandemia ha fatto il resto sconsigliando il ritorno in massa allo stadio.

Domenica la stagione del Foggia entra nel vivo, parte il cammino nei playoff dei rossoneri, e allora la domanda sorge spontanea: almeno in questo scorcio finale di stagione salirà la febbre del tifo e le presenze lieviteranno? Ancora poche ore e sapremo, già da oggi dovrebbe partire il diritto di prelazione a favore dei 4.200 abbonati che l’estate scorsa lanciarono un segnale chiaro e inequivocabile di vicinanza alla squadra, sfondando un tetto che nel raggruppamento meridionale di Lega Pro non ha eguali (a Catanzaro sono stati 2.405 gli abbonamenti sottoscritti, a Crotone 3.422, ndr).

Ma si è trattato di un fuoco di paglia: la campagna-acquisti roboante (e le promesse da marinaio della proprietà) in avvio di stagione avevano creato l’effetto-boomerang attorno alla formazione di Roberto Boscaglia, salutata da un bagno di folla alla presentazione ufficiale (in 5mila in delirio allo Zaccheria nell’immediata vigilia del via) e che al debutto stagionale contro il Latina si ritrovò con oltre 6mila presenze sugli spalti, con 2mila paganti che lasciavano presagire che si stessero creando le premesse per riavvicinare il grande pubblico allo stadio. Che la stagione precedente nemmeno il ritorno di Zdenek Zeman era riuscito compiutamente a realizzare.

E’ stato però solo un lampo, l’esordio da incubo in campionato avrebbe spento fin dall’inizio gli ardori di una piazza alla quale basta poco per accendersi. Ed altrettanto poco per cadere in depressione. E infatti fin dalla successiva gara interna con la V. Francavilla si è registrato un sensibile decremento (5.007) alimentato anche dalla partenza ad handicap del Foggia, che nel frattempo era incappato nella seconda sconfitta consecutiva.

Leggermente meglio sarebbe andata alla 5^ nel match serale contro un avversario storico come il Pescara (5.500), quindi sarebbe iniziata la progressiva e significativa fuga, segnale inequivocabile di una disaffezione che ha finito con il prendere il sopravvento non appena sono venuti a galla tutti i limiti tecnici di squadra e allenatore. Assieme a quelli legati più in generale a una discutibilissima gestione societaria.

Il dato ha così finito con l’assestarsi sulle 4000-4500 presenze, nella sostanza è resistito cioè solo lo zoccolo duro degli abbonati, mentre al botteghino il club ha incassato solo gli spiccioli. Il record negativo di presenze lo si è avuto nel match infrasettimanale (e pomeridiano) con il Messina (3mila), una improvvisa impennata si è registrata solo in occasione del match con la Viterbese (gestione Somma) con 6.021 paganti, ma quel 28 febbraio il club aveva indetto l’iniziativa che prevedeva il costo del biglietto a 1 euro in Tribuna Est per donne, under 18 e over 65, che evidentemente ha impattato sull’incremento.

Certo, a cristallizzare una statistica che non può far fare salti di gioia, ha contribuito anche il fatto che in ben due circostanze il Foggia per intemperanze dei suoi tifosi ha dovuto giocare due gare casalinghe a porte chiuse e per giunta contro Audace Cerignola e Catanzaro, probabilmente le uniche squadre che avrebbero portato almeno 7mila presenze allo stadio.

Il trend è rimasto lo stesso anche in Coppa Italia, sebbene il Foggia sia arrivato fino al penultimo atto della competizione: contro la Juventus Next Gen lo scorso 18 gennaio allo Zaccheria c’erano circa 4mila spettatori, in altri tempi se ne sarebbero contati almeno il doppio.

L’incertezza sul futuro ha inciso, orientando le scelte di una tifoseria che in maniera sempre più compatta ha preso a disertare lo Zaccheria. E anche quando ha riaperto i battenti la Tribuna Est, cuore pulsante della tifoseria non organizzata, la musica non è cambiata. I larghi vuoti nel settore sono stati la cartina di tornasole di un disamore che, a prescindere dal quarto posto finale conseguito, resta palpabile.

Una incoraggiante inversione di tendenza, per la verità, la si è avuta con l’avvento di Delio Rossi in panchina nell’ultimissimo scorcio di stagione, non a caso contro Giugliano e Turris si è tornati a superare la soglia delle 5mila presenze, un dato quest’ultimo che incoraggia all’ottimismo in vista di domenica prossima.

Complessivamente ad oggi sono stati 81mila e 63 gli spettatori che hanno seguito il Foggia nell’ultima stagione nelle 17 gare interne (anziché le 19 previste), solo il Catanzaro ha fatto meglio (145.098), dietro al club rossonero anche il Crotone (80.160). Un’ultima considerazione: basta poco per incendiare la passione del popolo rossonero, Rossi lo sa bene ed è per questo che domenica sogna di ridestare gli entusiasmi sopiti.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet