Bye-bye Cudini. Per il tecnico marchigiano improvvidamente scelto per il dopo-Rossi non c'è più spazio nel Foggia. Ieri attorno alle ore 13:00 patron Nicola Canonico, che solo qualche ora prima aveva assicurato che non ci sarebbero state svolte fino alla sosta natalizia, con una delle sue solite inversioni ad U, è piombato allo Zaccheria ed ha dato il benservito al quinto allenatore della sua scombinata gestione.
Una decisione che a soli 4 giorni dal derby col Cerignola oltre che inopportuna suona provocatoria. "Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver revocato l’incarico di responsabile tecnico della prima squadra al signor Mirko Cudini. Il club ringrazia il tecnico per la collaborazione resa fino ad oggi e gli augura le migliori fortune sportive e personali. La squadra sarà affidata temporaneamente al Mister della Primavera 3 Massimiliano Olivieri". Così ad ora di pranzo, poco dopo le 14:00, la notizia ha cominciato a fare il tam-tam in città che ha finito con lo spiazzare tutti.
Tranne che il presidente, ovviamente, che ama sorprendere sempre. A costo di diventare impopolare. Non ci ha messo molto a smentire sé stesso e quanto aveva confidato appena il giorno prima, che Cudini fosse sulla graticola e non godesse più della sua fiducia era ormai chiaro, ma che Canonico si riducesse a metà settimana per sollevarlo dall'incarico era oggettivamente improbabile attenderselo.
Non è escluso che sulla scelta abbiano influito anche le pressioni esterne dell'ambiente ormai sempre più insofferente, a fare precipitare gli eventi sembrerebbe però abbia influito la certezza che ormai Cudini avesse perso il controllo dello spogliatoio e che in vista del derby si potesse ripetere l'ammutinamento di un anno fa della squadra nei confronti di Somma nel match con il Monterosi.
Difficile a questo punto ipotizzare chi potrà essere il successore di Cudini, Olivieri si accomoderà lunedì prossimo in panchina per onore di firma, sarà autogestione contro l’Audace come già accaduto la scorsa stagione a Taranto (allora toccò ad Antonio Gentile vestire i galloni di allenatore in prima per un sabato), prima dell'annuncio del nuovo allenatore che arriverà non prima della prossima settimana. E non sarà agevole per l'imprenditore di Palo del Colle convincere un altro allenatore ad accettare Foggia in un frangente come questo, con una piazza in ebollizione ed una squadra che necessita di adeguati correttivi per non correre rischi.
A meno che... a meno che all'orizzonte non stiano prendendo forma nuovi ingressi ai vertici societari (al momento difficili da realizzarsi), il che sarebbe propedeutico all'avvento di Giuseppe Raffaele, che è sponsorizzati dal gruppo cerignolano capeggiato dal commercialista De Cosmo interessato a subentrare. Più semplice invece pensare che il patron col suo gesto abbia inteso lanciare l’ennesimo guanto di sfida alla città, sapendo già in partenza di poter fare e disfare a proprio piacimento, senza particolari intralci.
QUI CERIGNOLA. Passano i giorni e il derby si avvicina. Una partita mai come le altre per entrambe le piazze e che sarà vissuta in un momento molto particolare per entrambe le formazioni. Il Cerignola ci arriva con soltanto tre vittorie nelle ultime 10 giornate, nel corso delle quali sono arrivate anche tre sconfitte e quattro pareggi. Sarebbe stata tutt’altra stagione se a Potenza, Torre Del Greco e Francavilla fossero arrivati i tre punti (9 in tutto, invece dei 3 conquistati), ma con i se e con i ma non si costruiscono i campionati, motivo per cui adesso serve pensare soltanto a svoltare magari proprio nel match più atteso della stagione.
Sette mesi dopo il primo turno nazionale play-off e la clamorosa remuntada rossonera, in casa Audace tutto è cambiato, a partire dalla guida tecnica. Adesso sulla panchina ofantina c’è Ivan Tisci che dopo 17 giornate non sembra più essere sicuro della sua permanenza: proprio il match contro il Foggia potrebbe dare la giusta sterzata anche alla sua stagione, ma è chiaro che se così non fosse il destino del tecnico genovese potrebbe essere segnato.
La “pareggite acuta” della prima parte di stagione e i troppi punti persi in situazione di vantaggio per evidenti cali di concentrazione della squadra hanno spazientito la piazza, e forse anche la società che finora però è stata sempre restìa a prendere decisioni di pancia. Eventuali riflessioni saranno però fatte soltanto dopo la partita contro il Foggia, perché un derby come questo ha il potere di cambiare le carte in tavola. In casa Audace si pensa solo al campo e ai prossimi 90’ da affrontare magari con tutti gli effettivi a disposizione.
Di certo, dopo il ritorno in campo alla Nuovarredo Arena con il Francavilla, Capomaggio tornerà ad essere il faro del centrocampo ofantino. L’argentino, assente dalla nefasta trasferta di Avellino, rappresenta un recupero fondamentale nello scacchiere gialloblù, ma Tisci spera non sia il solo. Nell’ultima di campionato il Cerignola era privo di quattro difensori tra infortunati e squalificati: Ligi, Martinelli, Allegrini, ed anche se le assenze non possono rappresentare un alibi, al tempo stesso non possono nemmeno passare inosservate.
Anche per questo si va avanti con Tisci: “Affronteremo un derby delicato in cui non servirà soltanto fare le cose che sappiamo o recuperare i giocatori che comunque per noi sono importanti - detta Tisci -, servirà soprattutto iniziare a far tesoro di quanto successo nelle precedenti partite”. Errori da non ripetere in un match delicatissimo come quello di lunedì prossimo in cui faranno di tutto per esserci anche Martinelli e Ligi.
Servirà tornare a rendere il Monterisi un vero fortino come accaduto nella scorsa stagione. Chiedere proprio al Foggia, che sia nel match di ritorno di campionato che nella gara d’andata degli ottavi di finale playoff fu letteralmente messo sotto. Ma era tutta un’altra storia, adesso il presente racconta di un Cerignola incerottato che ha concesso troppo anche in termini di gol nelle ultime quattro partite (sono 7 le reti subite).
La solidità difensiva, determinante nelle prime giornate, quando dalla quinta alla nona Kaprikas e soci hanno collezionato ben cinque clean sheet, sarà un’arma da recuperare in fretta. Magari grazie anche ai giocatori recuperati dall’infermeria. Uomini a parte però, per quest’Audace sarà l’atteggiamento di squadra a contare più di ogni altra cosa.
(ha collaborato Fabio Trallo)
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).