Questo non è calcio. Questo non è derby. Non è la prima volta che Foggia-Taranto, la sfida più antica di Puglia che affonda le sue radici nel lontanissimo 1927, va in onda senza la cornice di pubblico. È già successo e anche piuttosto recentemente, era il 26 settembre ‘16 e in uno Zaccheria off-limits che pagava le intemperanze dei suoi tifosi per la finale playoff col Pisa della stagione precedente, il Foggia di Stroppa vinceva 2-0, infilava la sesta vittoria di fila e prendeva il largo in classifica creando i presupposti per il ritorno in B.
Col Taranto per la verità c'è stato anche un momento in cui il derby è deragliato su un versante molto delicato, il 31 gennaio del ‘46 contro l'Audace la gara venne sospesa all'87° per invasione di campo sull'1-1. Ma dietro quell'atto scellerato di un gruppo di facinorosi che, per via di un presunto rigore non concesso ai padroni di casa, irrompeva in campo aggredendo l'arbitro e i giocatori tarantini, si nascondeva la precaria situazione alimentare in cui versava la Capitanata e il perdurare della disoccupazione che rendevano particolarmente elettrizzante l'ambiente.
Stavolta però, a pensarci bene, in questo storico derby che si perpetua ormai da circa 97 anni manca il sale che di solito infiamma una gara di questo tipo, qui le attenzioni sono tutte rivolte a ciò che succede fuori dal campo, a un impianto che rischia di restare chiuso per tutto il resto della stagione (se non si corre in fretta ai ripari).
E a una vicenda societaria sempre poco fluida che finisce col coinvolgere una squadra che avrebbe bisogno di una guida sicura per risollevarsi e che invece ricorre ad esperimenti che non si sa se sortiranno gli effetti desiderati. E allora la gara col Taranto finisce con l’essere l'ultimo dei problemi da dover affrontare: e invece oggi (ore 16:15) il Foggia torna in campo per la prima del 2024, si inaugura il girone di ritorno e di fronte c'è un avversario scomodo che proverà ad approfittare di tutte le vicende che stanno attraversando il pianeta rossonero. Che ieri è tornato a riabbracciare Tommaso Coletti, di nuovo al fianco del Foggia, anche se stavolta nei panni di allenatore.
Sarà il vice di Vacca e si avvarrà di una deroga della durata di un mese per accomodarsi in panchina. La vicenda tecnica, insomma, al di là delle apparenze resta sospesa: “Credo che questo sia un momento particolare - ha esordito l’ex centrocampista -, l’importante è che tutti coloro che collaborano si adoperino per il bene del Foggia”. A lui e Vacca li manda De Zerbi, naturalmente: “Per noi lui è una grande fonte di ispirazione come tecnico e come uomo - ha confermato Coletti -. La costruzione del gioco dal basso, e il giocare a calcio, sono termini che fanno parte del nostro vocabolario. La nostra idea è propositiva, vogliamo vincere le partite”.
Inevitabile l’emozione legata al ritorno: “Sapete del legame forte che ho con questa città, qui torno per la quarta volta, superfluo aggiungere quanto tenga da morire a Foggia. Per me è una occasione imperdibile, ringrazio Vacca per questa collaborazione e per aver pensato a me per integrare lo staff e ringrazio la società per la fiducia accordatami”. Così invece il vice-Vacca sul derby: “Dispiacerà giocarlo a porte chiuse, ma cercheremo di vincerlo. La gara pensiamo di averla preparata nel modo migliore. Ai nostri tifosi dico che lotteremo in ogni partita. Noi siamo il Foggia, dobbiamo pensare a vincere e credo che la gente si aspetti esattamente questo da noi”.
Vigilia serena in casa Taranto con il tecnico Capuano che alla vigilia si è espresso così: “Dopo la sosta tutte le partite sono strane - ha commentato -, è difficile riprendere soprattutto per una squadra che stava facendo bene come la nostra. Contro avremo un avversario importante la cui classifica non rispecchia il suo effettivo valore e poi i derby sono sempre particolari. Mi dispiace che non ci sarà il pubblico, per me una partita di calcio senza la cornice è come un'opera di Totò senza spettatori. Il calcio è emozione, grida e applausi. Sarà una gara bella e affascinante, mi auguro di fare risultato”.
La gara contro il Foggia riporta inevitabilmente a quanto accaduto all’andata match di andata: “Ritornare sul passato non serve a nulla - ha aggiunto il tecnico -, ma giocare in campo neutro e ogni tre giorni non è stato facile. Ora non mi piace fare dietrologia, sarebbe anche facile dire che forse avremmo qualche punto in più senza quello che ci è successo. Il Foggia? Ha un organico importante, la scorsa stagione è andata vicinissima alla serie B perdendo la finale playoff contro il Lecco. Parliamo di una squadra che ha sfiorato la B e tanti di quei giocatori ci saranno anche contro di noi”.
Il Taranto arriva al derby con qualche problema di formazione: “A livello numerico direi in una situazione drammatica - ha precisato Capuano -. Cianci è squalificato, Samele non ci sarà e anche altri giocatori non si sono allenati per la febbre. Vedremo se li porterò in panchina o se non li convocherò, qualcosa ci inventeremo”. Poi il tecnico del Taranto si è anche soffermato sul mercato: “Se destabilizza i giocatori? No, nello spogliatoio si parla solo di calcio, nessun giocatore si può permettere di parlare di mercato, a meno che non ci dica che non sta bene a Taranto e che voglia essere ceduto. Del mercato non me ne frega nulla, io ho altri problemi, abbiamo una gara difficile. Con la squadra in questi giorni abbiamo parlato di lavoro e abbiamo pensato solo ad allenarci. Non abbiamo mai parlato neanche di classifica, il nostro obiettivo rimane quello che ho detto alla vigilia della gara di andata contro il Foggia, aggiungendo però che non ci sarebbe stato nessun limite non raggiungibile. Lavoriamo quotidianamente per migliorarci, non guardiamo la classifica, consapevoli che avere 33 punti con tutte le problematiche avute, significa che siamo da oscar. Quello del girone di ritorno sarà un campionato totalmente diverso, tutte le squadre cambieranno qualcosa, noi non stravolgeremo nulla. Andremo avanti con umiltà, lavorando doso e cercando di ottenere il massimo da ogni partita”.
Le probabili formazioni:
FOGGIA (4-3-2-1): Nobile, Rizzo, Riccardi, Carillo, Salines; Di Noia, Marino, Frigerio; Schenetti, Peralta; Tonin. Allenatore: Coletti;
TARANTO (3-5-2): Vannucchi; Luciani, Antonini, Enrici; Matromonaco, Romano, Calvano, Fiorani, Ferrara; Samele, Kanoute. Allenatore: Capuano;
Arbitro: Delrio di Reggio Emilia;
Assistente n° 1: Fine di Battipaglia;
Assistente n° 2: Ravera di Lodi;
Quarto ufficiale: Angelillo di Nola.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).