A Cerignola è tempo di innovazione, e se sul campo la squadra è concentrata per cercare di centrare obiettivi prestigiosi, fuori del rettangolo verde l’Amministrazione comunale prova ad assecondare le ambizioni del club. La conferma giunge dal progetto del nuovo stadio che in città è planato nei mesi scorsi. Lo scorso 22 novembre la Giunta ha accolto favorevolmente (e all’unanimità) l’esistenza del pubblico interesse per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo, il progetto è stato presentato da un consorzio di società private. Si tratta, infatti, di un piano di finanza proposto dall’azienda costruttrice Gaesi Srl in partenariato con multinazionali quali la canadese Boldyn e l’ASM Global, pronte a progettare, finanziarie, costruire e gestire per almeno vent’anni il nuovo stadio comunale con relativa manutenzione. Il progetto prevede l’installazione della rete 5G nell’intero territorio urbano così che siano garantite alla comunità ofantina e alle imprese che già operano una migliore e più efficiente connettività. Rientra nel progetto anche la realizzazione di una comunità energetica per alimentare da fonti rinnovabili lo stesso stadio e la ramificata rete infrastrutturale per impianti di videosorveglianza e sicurezza urbana. L’ investimento complessivo è pari a 50 milioni di euro. Gran parte del fondo (35 milioni di euro) sarà destinato alla costruzione dello stadio che dovrebbe essere da 15 mila posti a sedere da realizzarsi su un’area di 100 mila metri quadrati nei pressi di Via Napoli, cioè vicino ad uno degli snodi più importanti della SS 16 direzione Foggia (nemmeno troppo distante dall’attuale stadio Monterisi).
“Sicuramente è un sogno che pian piano diventerà realtà – conferma l’assessora allo sport, Rossella Bruno –. Un nuovo impianto sportivo sarebbe una vera e propria rivoluzione per Cerignola, cambierebbe l’intero movimento sportivo della città. E poi, avere uno stadio in un punto strategico che possa essere facilmente raggiungibile dai paesi limitrofi risolverebbe molti problemi come quello di ordine pubblico che un impianto posto in un punto centrale come il Monterisi adesso si porta inevitabilmente dietro. Senza dimenticare gli annessi costi di manutenzione che per l’Amministrazione sono elevatissimi”.
Insomma, la questione stadio è diventata una priorità. Il sindaco Francesco Bonito, in prima persona, sta seguendo l’evolversi della vicenda. Non a caso, la creazione di un nuovo impianto è stata inserita nel DUP (Documento Unico di Programmazione) e quindi rientra tra gli obiettivi più importanti dell’Amministrazione.
“Proprio così – conferma l’assessora –. Lo è per l’intera amministrazione e in particolar modo proprio per il sindaco che ci tiene davvero tanto. È un progetto che sappiamo essere assai ambizioso ma è anche abbastanza maturo per i tempi. Per cui è giusto percorrerlo”.
Una delle prime proposte al momento dell’insediamento di Bonito è stata la costruzione di un nuovo stadio capace di essere all’altezza delle ambizioni dell’Audace Cerignola e di accogliere più dignitosamente la tifoseria gialloblù. Su questi aspetti, società e Comune hanno mostrato fin da subito una grossa unione d’intenti: è ormai risaputo, infatti, che il sogno del presidente Nicola Grieco è quello di far compiere il definitivo salto di qualità al suo Cerignola.
Fin dall’arrivo della famiglia Grieco (era la stagione ‘14/15 e la squadra ripartiva dalla Prima Categoria) gli obiettivi erano chiari a tutti: “Il nostro è sempre stato un progetto ambizioso - conferma il presidente -. Il lavoro svolto finora e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. All’epoca feci una promessa alla città, ovvero di portare la squadra in Lega Pro, direi che ci siamo riusciti”.
Promessa mantenuta, e in queste due annate qualcuno ha cominciato a sognare anche a traguardi impensabili fino a qualche tempo fa come la serie B, lo scorso anno accarezzata fino agli ottavi dei playoff Nazionali persi poi contro il Foggia, ma che certamente continuerà a coltivare in un prossimo futuro. E la realizzazione di uno stadio nuovo di zecca e all’avanguardia darebbe uno slancio ulteriore a squadra e società.
“Con l’amministrazione c’è una forte sinergia stretta - ha recentemente confermato Nicola Grieco -. Sul progetto nuovo stadio ci stiamo lavorando da tempo. Credo sarà bellissimo. Un campo del tutto nuovo con area giochi, centro commerciale e negozi. Stiamo pensando di realizzare qualcosa assolutamente innovativo”.
Un impianto sportivo futuribile come conferma l’assessora Bruno: “L’idea è quella di creare una vera e propria smart city - dice -. Sostanzialmente non sarà un impianto per sole partite di calcio, ma ospiterà eventi importanti e d’interesse pubblico come ad esempio i concerti”.
Di certo, i tempi per la sua realizzazione non sono ristretti, ma la macchina organizzativa è già pronta a partire. A breve ci saranno anche gli atti ufficiali esecutivi con la presentazione definitiva del progetto di finanza. In seguito, si potrà avviare una convezione, e potrà partire anche l’espropriazione dei terreni dove sorgerà il nuovo stadio (quest’ultima sarà un’operazione complessa ed onerosa e rappresenta l’unico onere a carico del Comune di Cerignola, come già dichiarato dal sindaco Bonito). Insomma, la fase preliminare di un progetto a 360 gradi è già in fermento. Per la posa della prima pietra bisognerà pazientare, ma Cerignola può continuare a sognare ad occhi aperti.
In una società solida e ambiziosa come quella della famiglia Grieco tutto è possibile, e presto i 111 anni di storia del Cerignola potranno arricchirsi di un nuovo e straordinario capitolo: la costruzione di un nuovo stadio che andrà di pari passo con la crescita e le ambizioni dell’Audace.
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