Anche il calcio può essere una palestra di vita. Lo insegna il bel gesto di fair play registrato domenica scorsa sul campo del Real Zapponeta (Seconda Categoria pugliese) durante la partita contro la prima della classe Atletico Apricena. E che ha avuto come assoluto protagonista Michele Cristiano,
capitano della squadra della sua città. Al 20’ di gioco del primo tempo, con gli ospiti già in vantaggio di un gol, Cristiano cade in area e il direttore di gara, il signor Luca Paciulli della sezione di Bari, assegna il calcio di rigore tra lo stupore generale, il giocatore era caduto da solo, ma per un infortunio e non certo per un intervento falloso da parte di un avversario.
E così Cristiano senza pensarci su due volte si rialza e spiega al direttore di gara quello che era realmente accaduto: “È stato un gesto istintivo - rivela in esclusiva a l’Attacco Cristiano -. Quando ho sentito fischiare, pensavo mi ammonisse per simulazione. Poi ho visto che ha indicato il dischetto e allora mi sono affrettato a spiegargli la dinamica dell’azione. E così il rigore è stato revocato”.
Un gesto da applausi, poco comune sui campi, e che dovrebbe essere la normalità. E invece l’episodio è balzato alla ribalta nazionale soprattutto dopo il post pubblicato dall’Atletico Apricena sulla propria pagina Facebook, intitolato il calcio che ci piace e che è diventato virale: “Sarebbe troppo bello avere tanti Michele Cristiano sparsi su tutti i campi di calcio” si legge.
Il capitano del Real Zapponeta ha contribuito così a dare il giusto esempio a quanti amano questo sport e a tutti quei bambini che iniziano a tirare i primi calci ad un pallone: “Sono il primo a dover dare l’esempio - prosegue Cristiano -. Il nostro è un gruppo giovane in cui io con i miei 26 anni sono il più vecchio. Da capitano in quella circostanza mi sono sentito di essere onesto innanzitutto con me stesso".
"Amo il calcio, ma purtroppo negli anni sto notando che manca sempre più la passione che ha sempre animato ognuno di noi. Oggi è il business a prevalere”. Dovesse ricapitare lo stesso episodio, anche in una finale promozione, Michele Cristiano si comporterebbe ancora allo stesso modo: “Rifarei tutto - conferma -. Gioco per passione, la domenica vado in campo per divertirmi e stare con i miei amici, consapevole che poi il giorno dopo dovrò svegliarmi presto per andare a lavorare”.
Zero guadagni (non percepisce alcuno stipendio dalla società) ma solo passione allo stato puro. È la storia di Michele, cresciuto nei settori giovanili della Salvemini e del Manfredonia Calcio, prima di andare a caccia di fortuna. Una breve parentesi nell’Eccellenza molisana, poi l’ Ascoli Satriano in Promozione e tanta Prima, Seconda e Terza Categoria con le maglie tra le altre del Rocchetta Sant’Antonio e dello Stornarella.
Poi, quando ha capito che ormai non riusciva più ad approdare nel calcio che conta, ecco la scelta di giocare per la squadra della sua città con l’obiettivo di riportarla in alto e, al contempo, di divertirsi: “Appena arrivato abbiamo vinto la Terza Categoria nel ‘18, poi l’anno dopo col secondo posto siamo stati ripescati in Prima".
"La scorsa stagione purtroppo siamo retrocessi, in questa invece non abbiamo grosse ambizioni. Vogliamo regalarci un campionato tranquillo per far fare esperienza ai nostri tanti ragazzi. Siamo un bel gruppo, la società non ci fa mai mancare nulla. L’obiettivo è tornare in Prima nel giro di due-tre anni”.
Magari con Michele Cristiano ancora capitano: “Devo essere sincero non mi aspettavo tutto questo clamore - dice - . Ma capisco che in queste categorie è difficile trovare gente che possa avere comportamenti del genere, e non lo dico perché la cosa mi riguarda personalmente. Accade frequentemente che in campo si provi a fare i furbi nella speranza che l’arbitro ci caschi. Come sbagliamo noi però possono sbagliare anche loro, nessuno è fenomeno altrimenti non staremmo su questi campi”.
Il gesto di Michele dovrebbe essere la regola, ma purtroppo non è così e spesso è solo una goccia in un oceano. Ma che bello raccontare storie come queste, e allora grazie Cristiano per averci regalato una bella pagina di sport.
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