Nuovo stadio Cerignola, Sindaco: “Gaesi sarà sostituita da altro soggetto”. Opposizioni: “Delibera va revocata

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Si è trattato di un Consiglio comunale dai toni accesi quello tenutosi venerdì 1 marzo, in quel del Palazzo di Città a Cerignola. Una seduta monotematica dedicata al nuovo stadio o, per la precisione, alla “manifestazione d’interesse alla realizzazione e gestione nuovo stadio (deliberazione di Giunta n. 226 del 22.11.2023)”, come si legge nel documento di comunicazione ufficiale di convocazione dell’assemblea cittadina. Il Sindaco Francesco Bonito ha annunciato infatti la sostituzione di Gaesi nel progetto di costruzione del nuovo stadio cittadino con un nuovo soggetto ancora da individuare, il che ha spinto le opposizioni a chiedere la revoca della deliberazione. Richiesta rigettata dalla maggioranza, che ha ritenuto il documento di fatto decaduto visto che, in concreto, Gaesi non ha presentato nessuna proposta entro il termine del 30 novembre, limite posto per la validità della proposta stessa. La vicenda è nota. È in progetto la costruzione di un nuovo stadio avveniristico che, nelle intenzioni, dovrebbe sorgere in un’area individuata in direzione Foggia e che comprende, oltre alla struttura vera e propria, anche antenne 5G e parchi eolici. La proposta è stata avanzata dalla società Gaesi di Erminio Arminio, condannato in primo grado a tre anni nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta denominata Black Land che ha indagato sul traffico illegale di rifiuti tra la Campania e la Puglia. Il traffico ha riguardato anche il territorio di Cerignola e delle zone limitrofe dove sono state sotterrate circa 270 mila tonnellate di rifiuti di vario genere. La proposta avanzata dalla Gaesi di Erminio Arminio, approvata all’unanimità dalla Giunta lo scorso novembre, prevede la costruzione di un impianto da 15 mila posti dal costo di 35 milioni di euro. 

Inoltre, si vuole innalzare una rete di antenne 5G e costituire una comunità energetica allo scopo di alimentare lo stadio stesso con energia proveniente da fonti di energia rinnovabile per un una spesa di 15 milioni di euro. Costo totale del progetto: 50 milioni di euro. Il progetto vede anche la partnership di due società private, ASM Global Italia e di Boldyn Networks Italia. 

Proprio in apertura, il Sindaco Francesco Bonito ha voluto illustrare il decorso degli eventi: “L’amministrazione comunale ha incontrato a Roma, nelle persone del sottoscritto, dell’assessore ai Lavori Pubblici Michele Lasalvia e dell’assessore al Bilancio Pietro Gianfriddo, i vertici del Credito Sportivo e Luigi Aiuni, delegato di Boldyn e di ASM, società partner per lo sviluppo del progetto. Un incontro dall’esito positivo che vedrà la parte privata farsi totalmente carico dei settori della sicurezza e dell’energia, mentre per lo stadio dovremo utilizzare risorse municipali, a cominciare dall’esproprio di oltre 10 ettari di terreno”. 

La vera novità annunciata da Bonito è la sostituzione di Gaesi: “Dovremo confrontarci con la parte privata una volta individuato il nuovo soggetto che subentrerà a Gaesi, sul progetto di finanza allo scopo di prevedere tutti gli aspetti. Il Credito Sportivo – ha proseguito Bonito – si è dichiarato disponibile a concederci su base ventennale un mutuo di qualsiasi importo purché compatibile con la situazione finanziaria del Comune”. 

La notizia della sostituzione di Gaesi ha portato le opposizioni a sollevare la questione della revoca dell’atto. Paolo Vitullo (Avanti Cerignola) si è augurato “che l’indicazione unanime del Consiglio comunale vada in questo senso, cosa che spazzerebbe via tutte le ombre”. Antonello Summa (lista Bonito il Sindaco) ha fatto presente che “la proposta di Gaesi è decaduta il 1° dicembre, visto che andava presentata entro il 30 novembre”. Vitullo ha ribattuto che “la data indicata dalla Gaesi è tutt’altro che tassativa. Il codice degli appalti non prevede che vi sia un lasso di tempo tra una proposta e la presentazione dei documenti necessari per un progetto di finanza. Inoltre, si tratta di una data non presente nel documento che riporta la deliberazione”. 

Nicola Netti (capogruppo FdI) ha ribadito la bontà della convocazione della seduta “perché siamo davanti ad una situazione nuova. Questa deliberazione è ora carta straccia, visto che Gaesi è ed è sempre stato un soggetto improponibile. Ora veniamo a sapere che sarà sostituita. Esclusa la malafede, c’è però stata superficialità. Ciò impone la revoca di questo documento”.

Rocco Dalessandro (capogruppo Pd) accusa: “La seduta di oggi è inutile, rinuncio al mio gettone di presenza”. Vincenzo Sforza (capogruppo M5S): “La maggioranza non ha vigilato? E le opposizioni dov’erano, visto che il documento risale al 22 novembre?”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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