Messina-Foggia è bifronte. Vale cioè per un posto playoff, visto che si affrontano le due squadre che attualmente occupano la decima e la dodicesima posizione in classifica, e sono separate da un solo punto. Ma vale anche, e soprattutto, per la salvezza. Perché la quota-sicurezza è solo virtualmente raggiunta e quindi bisognerà prima mettersi al riparo da qualunque sorpresa, prima di coltivare ambizioni diverse.
Guai a dimenticarlo e a pensare che ora il finale di stagione sia tutto in discesa, alla vigilia della sfida in riva alla stretto Mirko Cudini è stato esplicito in tal senso: “Sarà una partita importante per conseguire due traguardi che sono fra loro contrapposti - ha confermato il tecnico rossonero -, perché in pochi punti siamo in diverse squadre in lizza per inserirsi nella griglia delle formazioni che ambiscono agli spareggi-promozione, ma che potrebbero anche ritrovarsi coinvolte nella zona playout”.
Ragione per cui il Foggia in questo frangente farà bene a non illudersi, e restare coi piedi ben saldi per terra per blindare innanzitutto la permanenza: “In questo momento dobbiamo consolidare quello che è il nostro primo obiettivo - ha ribadito Cudini a scanso di equivoci-: per riuscirci bisognerà fare un’ottima prestazione a Messina, al cospetto di una squadra in salute che sta facendo bene e che ha trovato gli equilibri giusti".
Solo con una prova all’altezza sarà possibile uscire indenni dal San Filippo-Scoglio, cosa che al Foggia in trasferta non è riuscita spesso quest’anno: "La squadra deve migliorare soprattutto fuori casa a livello di risultati, prestazioni e atteggiamento più in generale - ha aggiunto il tecnico marchigiano -. Ci attendono 4 partite fuori casa su 6 complessive, non abbiamo alternative, se vogliamo raggiungere qualcosa di importante serve svoltare”.
E le condizioni sembrerebbero esserci tutte per farlo: “Arriviamo con entusiasmo e consapevolezza a questa sfida dopo aver vinto in casa con la Juve Stabia - ha proseguito Cudini -, incontriamo una squadra diversa dalla capolista, dovremo fare molta attenzione. Siamo consci delle nostre qualità, se approcciamo bene la partita potremo sicuramente dire la nostra”.
Già, ma poi all’atto pratico come invertire il trend negativo in trasferta? Cudini ha la sua ricetta: ”Con l’atteggiamento giusto, oltre che con quella tranquillità che adesso ci deriva dal fatto di non essere più con l’acqua alla gola. Per cui, con un pizzico in più di lucidità nell’affrontare le partite, possiamo sperare di invertire questa tendenza. Se in casa ci sentiamo forse più protetti quando scendiamo in campo e quindi anche responsabilizzati a dare qualcosa di più, fuori casa probabilmente questo stimolo viene meno, e allora dobbiamo andarlo a ricercare”.
Anche a Messina il Foggia sarà in emergenza: per squalifica saranno assenti sia Riccardi che Vezzoni, oltre a Santaniello (che ne avrà ancora per almeno altre 3-4 settimane, ndr): in compenso tornano a disposizione Salines e Di Noia, per cui le soluzioni non mancano: “Siamo incerottati, ma sono contento delle prestazioni fin qui fornite da chi è stato chiamato in causa - ha precisato Cudini -. Non snatureremo il nostro pacchetto difensivo, sceglierò con calma. Sono contento che anche i difensori stiano rispondendo bene in fase realizzativa”.
Si va verso la conferma del 3-4-3, resta da stabilire se Rizzo è da considerarsi finalmente abile e arruolato dal 1’ o se troverà spazio solo a gara in corso come successo domenica scorsa: nella prima ipotesi la cerniera a 3 di difesa potrebbe essere composta da Salines, Di Noia ed Ercolani, con l’ex stabiese avanzato a metà campo per sostituire Vezzoni. Ma lì potrebbe essere funzionale anche Salines, con il bulgaro Papazov che tornerebbe in lizza per una maglia da titolare.
Diverse le opzioni a disposizione per tenere a freno l’attacco del Messina, che dispone di elementi in grado, per caratteristiche, di mettere in affanno la retroguardia rossonera: “Affrontiamo una squadra che ha trovato strada facendo gli equilibri, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 - ha proseguito Cudini -. All’andata sembravano destinati a soffrire fino all’ultimo, per quanto avesse lasciato intravedere buone individualità: Zunno è uno di questi, dovremo prestare molta attenzione perché il Messina ha un reparto offensivo capace di incidere. Ripeto: è una squadra in salute, che viene da due pareggi esterni consecutivi, e che sa quello che vuole”.
Ma che ha qualche punto debole, che il Foggia dovrà provare a sfruttare: le sei sconfitte interne, ad esempio, dicono che fra le mura amiche i siciliani non sempre si trovano a proprio agio: “Dovremo approfittare di quelli che sono i loro difetti: questo passa però da una prestazione di livello - ha concluso Mirko Cudini -, perché farla solo sotto l’aspetto tecnico o tattico non basterebbe sicuramente. Andremo in un campo difficile dove troveremo una squadra aggressiva che metterà in campo molto agonismo, dovremo assolutamente farci trovare pronti”.
In casa giallorossa il tecnico Modica deve valutare le condizioni del solo Civilleri, ancora dolorante per la botta rimediata al costato. Sarà confermato il 4-2-3-1, davanti all’ex Fumagalli al centro della difesa ci saranno il rientrante Manetta e Dumbravanu, anche se ormai Pacciardi è pronto. Sugli esterni agiranno Lia e Ortisi, con Salvo e Polito outsider. In mezzo al campo Firenze è in pole su Frisenna per affiancare Franco. A guidare l’attacco dovrebbe essere confermato Luciani, con a supporto Rosafio, il rientrante Emmausso e l’eclettico Zunno.
Le probabili formazioni:
MESSINA (4-2-3-1): E. Fumagalli; Lia, Manetta, Dumbravanu, Ortisi; Franco, Firenze; Rosafio, Emmausso, Zunno; Luciani. All. Modica;
FOGGIA (3-4-3): Perina; Salines, Di Noia, Ercolani; Silivestro, Odjer, Tascone; Rolando, Gagliano, Millico. All.: Cudini.
Arbitro: Luongo di Napoli;
Assistente numero 1: Moroni di Treviglio;
Assistente numero 2: Tini Brunozzi di Foligno;
Quarto ufficiale di gara: Ceriello di Chiari.
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