Una nuova speranza. In casa San Severo sta per tornare il sereno (si spera): dopo una stagione tribolata, caratterizzata dalle endemiche problematiche societarie, si può cominciare a pensare positivo.
C’è il comunicato, apparso nelle scorse settimane sui profili social ufficiali del club, che lascia presagire che la svolta sia finalmente dietro l’angolo: “A seguito degli accordi raggiunti con un’importante cordata di dirigenti già presenti nel mondo calcistico sanseverese, e capeggiata dall’attuale dirigenza della prima squadra della Gioventù Calcio San Severo, proseguono ininterrottamente le vicende burocratiche per l’acquisizione del titolo sportivo del San Severo. Bisogna ora bruciare le tappe affinché si possa già programmare il prossimo campionato regionale di Promozione Pugliese al timone della gloriosa squadra giallo granata. Il senso di appartenenza ed un forte campanilismo ha spinto la dirigenza a prendere questa decisione per garantire la prosecuzione del San Severo Calcio per poi rilanciare, con un importante progetto triennale, la storica Società sanseverese”.
La cordata in questione fa capo ai fratelli Fontanello (Luigi e Matteo, insieme a Felice Esposto e Leonardo Iadevaio, tutti dirigenti della locale Gioventù Calcio, attualmente partecipante al campionato di Prima Categoria): sono intenzionati a risollevare le sorti di un club glorioso caduto in disgrazia. Dopo la salvezza ottenuta la passata stagione grazie all’opera di Dino Marino, del ds Tommaso Faccilongo e dell’allenatore Danilo Rufini conquistata con una squadra praticamente rifatta a metà campionato e con tanti under del posto, la tempesta sembrava essere definitivamente alle spalle.
Prima di passare il testimone, infatti, i vecchi soci hanno compiuto un ultimo atto d’amore ripianando il bilancio. L’arrivo l’estate scorsa del nuovo direttore sportivo Belen Sosa e del tecnico Roberto Maffucci (ex calciatore con trascorsi significativi) avevano portato una ventata d’ottimismo a San Severo. E l’ottimo mercato condotto lasciava presagire una annata con pochi stenti. Nonostante le buone prestazioni nel segmento iniziale del girone A di Eccellenza, però, i risultati non sono arrivati. E presto la situazione è precipitata, con gli addii del direttore Sosa, dell’allenatore e di tutti i calciatori in rosa.
A quel punto il San Severo ha alzato bandiera bianca e oggi è solo grazie alla formazione Juniores se il club giallogranata è ancora in vita. Ovviamente da quel momento in poi le partite sono tutte terminate in goleada per gli avversari e non è quindi un caso se la formazione dell’Alto Tavoliere sia l’unica nei primi cinque campionati italiani a non aver conquistato un solo punto in classifica. Grazie agli sforzi e alla perseveranza di questi ragazzi è stata evitata la cancellazione del club e adesso s’intravede una luce in fondo al tunnel: il San Severo è pronto a ripartire con in sella nuovi dirigenti, che però in questa delicata fase di trapasso preferiscono restare dietro le quinte e lavorare per il futuro del calcio sanseverese.
Di certo sarà un passaggio di consegne tutt’altro che agevole, restano da risolvere tutte le questioni burocratiche indispensabili per regolarizzare il passaggio di consegne, si spera che entro la fine della stagione possa arrivare la nota ufficiale che sancisca l’ingresso nella nuova società. Che non è detto non possa comprendere anche altri esponenti locali che già fanno calcio a San Severo e che, secondo indiscrezioni, si unirebbero alla compagine della Gioventù Calcio per garantire maggiore stabilità al progetto.
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