Foggia Calcio, al massimo sei da 9° posto: non resta che centrare la salvezza e blindare l’ultimo slot playoff

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Come non detto. Il Foggia che a Latina non ripete la performance di Messina (se non nel risultato finale, stavolta però a favore dell’avversario) fa un deciso passo indietro e torna ad essere quello che lontano dallo Zaccheria arranca. 

In linea, peraltro, con quello che è stato il trend di stagione che vede i rossoneri nelle retrovie nella speciale classifica. E meno male che l’Audace Cerignola non ne ha approfittato e non è andata oltre il pari interno con la Turris, altrimenti anche il decimo posto (assieme all’ultimo gradino utile per l'accesso ai playoff) sarebbe andato a farsi benedire. 

Con la salvezza sottochiave (manca ormai solo il conforto della matematica, ma gli 8 punti di vantaggio sulla Turris quintultima sono un vantaggio rassicurante), nelle ultime 4 giornate della stagione regolare al Foggia non resterà che blindare l’attuale posizione in classifica. Che rappresenta già di per sé un traguardo più che lusinghiero per come si stava mettendo. E nella migliore delle ipotesi provare a insidiare il Crotone, che ora è nono a quota 48, cioè tre gradini più su della formazione di Mirko Cudini. 

Difficile oggettivamente mettere nel mirino il Latina (salito ora a +6 dopo lo scontro diretto a proprio favore), né tantomeno il Giugliano che è attualmente settimo, e che a 52 punti è ormai da considerarsi a distanza siderale. E allora un primo verdetto è già dietro l’angolo e non farà fare certo salti di gioia alla proprietà: alla fine dovrà accontentarsi di occupare con ogni probabilità la peggiore delle posizioni dell’ultimo triennio di gestione-Canonico la formazione rossonera, che dopo il settimo posto conseguito con Zdenek Zeman in sella e la doppia finale per la B della passata stagione persa con Delio Rossi in panchina, ora chiuderà a metà classifica. 

Lontanissima dalle posizioni di vertice (la Juve Stabia è a 28 punti e a una lunghezza dalla B matematica, ma anche la più immediata inseguitrice Benevento vanta un vantaggio di 17 lunghezze). Senza dimenticare che dovrà guardarsi le spalle, in particolare da Audace Cerignola (con cui avrà lo scontro diretto casalingo in programma alla penultima) e Sorrento che proveranno fino alla fine a insidiarla e a scalzarla dagli spareggi-promozione. 

Situazione fluida ma al tempo stesso in itinere, con gli ultimi 360’ che si preannunciano ad alta tensione per il Foggia, che sfiderà allo Zaccheria Casertana e appunto Audace, e che in trasferta dovrà vedersela con due formazioni che navigano nei bassifondi e che rispondono al nome di Potenza e Monterosi. Comunque vada, sarà in ogni caso da salutare con soddisfazione la permanenza in C (che fa rima con quel “dignitoso” proferito in estate da patron Canonico) e che ad un certo punto della stagione sembrava fortemente in pericolo. 

Il Cudini-bis e un mercato di riparazione robusto hanno permesso di ribaltare una annata partita sotto cattivi auspici e che è stata letteralmente ripresa per i capelli dopo quei 30 giorni a cavallo fra metà dicembre e metà gennaio che sono stati forse la pagina meno edificante della gestione Canonico. Il Foggia andato in onda a Latina ha pagato errori individuali difensivi e probabilmente anche scelte iniziali che hanno indirizzato il risultato finale in favore dei nerazzurri di casa.  

Anche se Cudini ha comunque gradito la prova dei suoi: “Siamo tornati a casa con un passivo pesante, troppo severo per quello che abbiamo espresso in campo - ha detto a margine del quarto ko rimediato da quando è tornato sulla panchina del Foggia -. Per lunghi tratti abbiamo comandato il gioco. Non siamo stati concreti, però, nell’area avversaria e abbiamo concesso qualche transizione e contropiede di troppo al Latina, squadra molto efficace in queste situazioni di gioco”. 

Come a dire, insomma, che la squadra ha consegnato su un piatto d’argento la vittoria ai pontini, facendo esattamente ciò che non avrebbe dovuto fare: “Il primo gol era evitabile - ha ammesso il tecnico rossonero -, la palla è rimbalzata nella nostra area un paio di volte senza che riuscissimo a intervenire, e questo non deve accadere. Poi abbiamo subito un gol nato da un netto fuorigioco dei nostri avversari. Non sono solito lamentarmi dell’operato arbitrale, ma l’infrazione stavolta mi è sembrata netta. Comunque, ho fatto i complimenti ai miei ragazzi per come abbiamo interpretato la partita. Un ko che ci può stare, il calcio è anche questo”.

In effetti il gol del vantaggio del Latina è stato viziato da una uscita maldestra di Perina, le lamentele di Cudini in occasione del secondo gol sono legittime. Almeno quanto però i dubbi sul modulo e gli interpreti mandati in onda al Francioni: perché si e ritornati al 3-4-3 dopo che a Messina il passaggio al 4-3-3 aveva funzionato e permesso di tornare al successo in trasferta? E quanto ha inciso l’assenza last-minute di Ercolani sulla scelta? 

Con tre gol di scarto il Foggia aveva finora perso solo in un’altra occasione, il 12 gennaio a Giugliano (4-1), e 3 gol tutti assieme i rossoneri li avevano presi solo in occasione del match interno con l’Avellino (1-3). Ovvero quando in panchina sedeva la strana coppia Coletti-Vacca e il Foggia tutto era fuorché una squadra. È chiaro che a Latina i rossoneri sono stati svagati e per lunghi tratti inconsistenti, a parte Salines che è stato gladiatorio, in diversi (stranamente) non sono pervenuti. A cominciare da Tascone e soprattutto Millico che è tornato ad accendersi e spegnersi ad intermittenza. Ma anche lo stesso Gagliano è risultato impalpabile e mai nel vivo della manovra. 

Solo una giornata storta? Può darsi, lo si capirà fin da venerdì sera, quando allo Zaccheria arriverà la Casertana di Vincenzo Cangelosi. Che è quarta a 55 punti e che rappresenta dunque un test più che probante per capire se Rizzo e compagni hanno ormai mollato gli ormeggi o se, viceversa, intendono rialzare la testa in fretta dopo la rincorsa a perdifiato che li ha visti impegnati da metà gennaio a sabato scorso. 

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 



Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet