Foggia, profumo di playoff con la Casertana: rossoneri intenzionati a consolidare il 10° posto contro una big

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Anche se la classifica in questo momento dice altro, Foggia-Casertana è scontro alla pari. Nel girone di ritorno le due squadre viaggiano a braccetto a 20 punti, la differenza la fanno quel +10 che i campani hanno totalizzato in più dei rossoneri nelle prime 19 giornate, quando c’è stato un momento in cui la formazione di Cangelosi pareva addirittura in grado di insidiare il primo posto della Juve Stabia e viceversa la squadra di Cudini cominciava a perdere colpi. 

È stato in quel frangente che i falchetti hanno costruito le loro fortune, se oggi sono quarti è grazie a quella straordinaria prima parte d’annata che li ha sospinti così in alto. Scontato allora che quella posizione la difenderanno con le unghie e con i denti fino in fondo. Anche perché alle loro spalle è bagarre autentica, ci sono quattro squadre racchiuse in un fazzoletto di soli 4 punti, si va dai 55 dei rossoblù ai 54 dell’AZ Picerno, per passare ai 53 del Taranto (che sconta 4 punti di penalizzazione) e ai 52 del Giugliano, per finire ai 51 del Latina. 

Non sono dunque ammissibili distrazioni di sorta per una squadra che da neopromossa ha fatto mirabilie e che, come si ricorderà, l’estate scorsa accumulò in partenza lo stesso ritardo del Foggia. Che all’epoca era impegnato nelle aule dei tribunali a inseguire la chimera della B con un ricorso poi rivelatosi farlocco, mentre la Casertana veniva ripescata solo a fine luglio, riuscendo peraltro da subito a essere competitiva. 

Quella di questa sera (ore 20:45) verosimilmente, non sarà una gara qualunque: la posta in palio vale doppio anche per il Foggia che è chiamato a consolidare il decimo posto e a guardarsi dal ritorno di Audace Cerignola e Sorrento. Come se non bastasse, allo Zaccheria rimettono piede alcuni ex che hanno scritto la storia recente e meno recente rossonera, per cui la sfida si arricchisce di un pathos tutto particolare. 

Sulla panchina dei campani siede Vincenzo Cangelosi che può considerarsi un foggiano d’adozione per i suoi trascorsi in Puglia prima da giocatore e poi da allenatore: in rossonero nel maggio dell’87 vestì per la prima volta la maglia numero uno allo Zaccheria, ironia della sorte proprio con la Casertana, quindi successivamente è stato il fido secondo di Zeman nelle quattro parentesi del boemo a Foggia. Cangelosi ha sposato una foggiana e i suoi figli sono foggiani, stasera per lui saranno brividi. Come per Alessio Curcio (64 presenze e 24 gol nel biennio ‘20-22), Francesco Deli (71 presenze e 13 gol dal gennaio ‘17 a tutto il ‘19), Giacomo Sciacca (49, 1). Senza dimenticare che anche Gianluca Turchetta è ex del match (13, 3 solo due stagioni fa). 

Il Foggia dopo il black-out di Latina vuole riprendere a correre come sta facendo ormai da fine gennaio scorso e soprattutto confermare il recente trend positivo casalingo, che l’ha portato nelle ultime 5 a vincerne 4 (con Monopoli, Crotone, AZ Picerno e Juve Stabia) e a pareggiarne una sola col Catania. Alla vigilia Mirko Cudini è sembrato disteso e convinto che i suoi siano nella condizione di sfoderare una prestazione di livello: “Ci siamo preparati bene a questa gara, ed ho visto i ragazzi convinti a cancellare in fretta la sconfitta di sabato scorso. Affrontiamo una squadra forte che si è ripresa dopo un avvio di girone di ritorno sottotono, loro sono particolarmente pericolosi nelle ripartenze e nelle transizioni, ma noi giochiamo in casa e sappiamo che davanti al nostro pubblico spesso ci esaltiamo. Dovranno essere le motivazioni da mettere in campo a fare la differenza”. Si va verso la conferma del 3-4-3, con Ercolani che torna al centro della difesa dopo l’attacco influenzale. Non ci sarà ancora Santaniello, in prima linea possibile staffetta Tonin-Gagliano.

La Casertana in trasferta non vince dal 6 gennaio (1-2 a Monopoli) e Cangelosi sa perfettamente che questa non è proprio la gara ideale per tornare a fare punti lontano dal Pinto: “Sicuramente il Foggia di questi tempi è un’altra squadra rispetto a quella dell’andata - ha ammesso il tecnico palermitano in sede di presentazione del match -, nell’ultimo periodo ha fatto molto bene. Da quando è tornato Cudini, anche grazie ai cambi operati a gennaio, si è rimesso in corsa per i playoff. Tra l’altro lo Zaccheria è il suo fortino: su 45 punti 32 li ha ottenuti in casa, questo vuol dire che tra le mura amiche riesce a esprimersi al massimo. Bisognerà fare una partita perfetta per tornare a casa con dei punti - ha proseguito -. Siamo consapevoli che dobbiamo fare di tutto per mantenere il quarto posto. Come arriviamo a questa gara? Siamo gli stessi della partita con il Taranto. Toscano ha lavorato insieme alla squadra e mi auguro abbia acquisito un po’ di minutaggio in più. Poi bisognerà vedere come e quando schierarlo. Per il resto la squadra sta abbastanza bene”. 

Cangelosi si è poi soffermato sulle insidie che la sfida dello Zaccheria nasconde: “Quale può considerarsi il tallone d’Achille del Foggia? Quando gioca in casa, secondo me, ha pochi lati negativi perché tutti riescono a dare molto di più. I giocatori conoscono l’importanza della piazza e quindi cercano di dare sempre il 120%. Starà a noi metterli in difficoltà cercando di sfruttare quelle occasioni che si presenteranno. Quanto sarà importante il risultato di questa gara? A quattro giornate dalla fine tutti i punti sono importanti. Siamo quarti e dobbiamo mantenere la posizione. Poi nelle prossime gare, se si dovesse presentare l’occasione, potremo ragionare anche in maniera diversa”.

Le probabili formazioni:
FOGGIA (3-4-3): Perina; Salines, Ercolani, Rizzo; Silvestro, Odjer, Tascone, Vezzoni; Rolando, Tonin, Millico.
Allenatore: Cudini;
CASERTANA (4-2-3-1): Venturi; Calapai, Celiento, Sciacca, Anastasio; Casoli, Damian; Carretta, Curcio, Tavernelli; Montalto. 
Allenatore: Cangelosi
Arbitro: Scatena di Avezzano;
Assistente numero 1: Monaco di Termoli;
Assistente numero 2: Minafra di Roma 2;
Quarto ufficiale di gara: Gervasi di Cosenza.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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