Giochi di equilibrismo. Sarà chiamato a farli in questi giorni che dividono dalla sfida di Potenza Mirko Cudini, che nei 90' forse più decisivi della stagione si ritrova con gli uomini contati. E con due reparti da reinventare. Il quarto ko interno stagionale con la Casertana si è portato dietro un’imprevedibile quantità di contrattempi da fronteggiare, alle squalifiche di Tascone e Odjer che erano ampiamente prevedibili, si è aggiunta quella inattesa di Millico. Senza dimenticare che Santaniello è ancora fermo ai box, e che anche Tenkorang è acciaccato, e con ogni probabilità non figurerà fra i convocati per il match del Viviani di domani sera.
A destare preoccupazione sono soprattutto però le condizioni di Millico, uscito malconcio dopo 15' venerdì scorso, e che ha dovuto sottoporsi nelle ultime ore ad un delicato intervento chirurgico. Per l'attaccante ex Ascoli stagione conclusa, la speranza è di ritrovarlo in gruppo per il prossimo ritiro pre-campionato.
Il club per una questione di privacy si è guardato bene dal diffondere notizie dettagliate sull'entità dell'infortunio del giocatore, limitandosi ad un bollettino medico molto vago in cui si rileva che "è stato necessario ricorrere ad ulteriori cure mediche ed indagini strumentali mirate in regime ospedaliero, e che è costantemente monitorato dallo staff medico", a seguito dell'ematoma riportato alla coscia destra nell’ultima gara casalinga. In realtà Millico è stato sottoposto ad un intervento di “chirurgia vascolare” trattandosi di un trauma invasivo che i si augura ora non abbia conseguenze negative.
Dopo aver perso per strada prima Marzupio e poi Carillo, dunque, il Foggia si vede costretto a rinunciare anche al suo migliore attaccante in una stagione che sotto il profilo degli infortuni è decisamente tutta da dimenticare.
Domani scelte pressoché obbligate per Cudini, che in mezzo al campo dovrebbe ricorrere a Marino e Di Noia, mentre nel tridente avanzato possibile l'utilizzo di Tonin in luogo di Rolando, con l'ex Gagliano che fungerà da punta vertice, e con Schenetti che dovrebbe essere rilanciato dal 1' sul versante di sinistra.
Il Potenza, al momento, è al 14° posto con 41 punti. Di questi, ben 29 li ha conquistati dinanzi ai propri tifosi. Nella classifica parziale dei “punti in casa” la squadra rossoblù è all’ottavo posto. Fin qui ha vinto complessivamente in campionato 10 partite, delle quali 8 al Viviani. A Potenza hanno perso – nell’ordine – Brindisi, Monopoli, Monterosi, Sorrento, Catania, Latina, Giugliano e Az Picerno. Va detto che tra le mura amiche i lucani sono stati anche battuti. E’ successo già 4 volte. Sono riusciti nell’impresa la Turris, il Taranto, la Juve Stabia ed il Benevento. I rossoblù contano, poi, anche 5 pareggi casalinghi, ottenuti con Casertana, A. Cerignola, ACR Messina, Avellino e Crotone, formazioni capaci di uscire indenni dal confronto con i “leoni”.
Tuttavia, a ben vedere, il rendimento del Potenza è stato al di sotto delle attese (colpa – s’intuisce – soprattutto delle prestazioni esterne: appena 12, i punti conquistati in trasferta). La squadra rossoblù (che annovera in organico nomi importanti: su tutti quello di Schiattarella) ha frequentato poco i quartieri alti della classifica, come i più ritenevano fosse in grado di fare. In pratica da metà novembre – se si eccettua la piccola parentesi dopo il successo sul Latina (alla 21^ giornata) – staziona stabilmente nella seconda metà della graduatoria. Il punto più basso l’ha toccato dopo la sconfitta interna col Taranto (quartultima di andata). Scivolò al 16° posto. E, invero, da allora s’è risollevata solo di poco.
Neppure Marco Marchionni – giunto a Potenza durante la sosta natalizia, dopo la parentesi De Giorgio – è riuscito a far cambiare marcia ad una squadra che... correva lentamente già con Colombo (andato via dopo le prime 7 partite, 3 delle quali perse), né era stato capace di farle cambiare passo Lerda (alla guida da metà ottobre sino agli inizi di dicembre).
L’ex tecnico del Foggia (nella stagione ‘20/21) è sulla panchina dei lucani da 16 partite. Questo il suo score: 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte.
Nelle ultime 7 gare il Potenza ha battuto solo l’Az Picerno (1-0), in un derby molto sentito in Basilicata, e che l’anno scorso si giocò anche nei playoff. Nelle ultime 3 ha racimolato solo un punto (quello ottenuto in casa col Crotone: 2-2). Ha perso a Cerignola (2-1) come a Taranto (2-0), sabato scorso, a conferma che in trasferta è da zona retrocessione (peggio, lontano da casa, hanno fatto solo Monterosi e V. Francavilla). La “pratica salvezza” è ancora aperta. Ma Marchionni ed i suoi ragazzi contano di chiuderla domani. Devono, però, fare i conti con la voglia del Foggia di rientrare in zona playoff, da dove è uscito a seguito degli ultimi due stop (con Latina e Casertana).
Quella zona – che pur non molto distante (4 lunghezze) – non sembra più nel mirino del Potenza. Dovrebbe superare in classifica 3 squadre e poi spodestare il Sorrento (che occupa attualmente il 10° posto, l’ultimo utile per disputare gli spareggi). Ma non c’è tempo: mancano appena 3 giornate alla conclusione della regular season.
Marchionni fa giocare i suoi con il 3-5-2 (magari con qualche piccolo cambiamento in corso d’opera). Questo l’undici titolare di sabato scorso: Alastra (ex rossonero) tra i pali; Armini, Hristov e Maddaloni (preferito inizialmente a Sbraga) in difesa; Schiattarella (play), Saporiti e Castorani in mezzo al campo, con Steffè (Hadziosmanovic è rimasto in panchina) e Burgio sugli esterni; Caturano (goleador della squadra con 10 centri) e Volpe (5 reti, fin qui) in attacco.
A gara in corso hanno fatto il loro ingresso in campo gli attaccanti Di Grazia (altro ex rossonero; tornato a disposizione da poco, dopo due mesi di assenza per infortunio) e Asencio (deludente il suo campionato: non è mai entrato – finora – nel tabellino dei marcatori).
Per il Foggia (raramente convincente lontano dallo Zaccheria, quest’anno) non sarà facile tornare da Potenza con i 3 punti. Ma dovrà provare a farlo. Solo così potrà... “allungare” la stagione.
(Pino Autunno e Massimo G. Marsico - l’Attacco)
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