È una strana vigilia. Di quelle che un senso l’avrebbero pure, perché in palio oggi ci sono punti pesanti. Eppure non intriga più di tanto. C’è calma piatta attorno al Foggia. E allora ci ha pensato il patron Nicola Canonico a mettere il pepe sulla gara di Potenza.
Ieri di buon’ora si è presentato al capezzale di Vincenzo Millico, fresco reduce da un delicato intervento chirurgico, e sotto il naso gli ha proposto il rinnovo per i prossimi due anni. L’attaccante, immortalato in uno scatto al fianco di un presidente raggiante come poche altre volte, ha mostrato di gradire e ha messo nero su bianco.
Una mossa che sembrerebbe dirla lunga su quelle che sono le intenzioni dell’imprenditore di Palo del Colle per il futuro. E così gli ultimi due ko che hanno annacquato gli entusiasmi in ottica playoff sono finiti in soffitta, Canonico con la sua sortita improvvisa probabilmente ha voluto dare la scossa nel momento decisivo della stagione nel tentativo di invertire un trend che gli ultimi 180’ hanno improvvisamente reso sciapido.
Se ne deve essere reso conto anche Mirko Cudini, che oltre a tenere alta la tensione per tutta la settimana ha fatto i salti mortali per presentare il miglior Foggia possibile stasera (ore 18:30) al Viviani. Al cospetto di una squadra che le tenterà tutte per infilare la vittoria che varrebbe la salvezza anticipata. “Il tempo stringe e siamo in emergenza - ha evidenziato il tecnico rossonero nella consueta conferenza stampa pre gara -, sarà una occasione per chi ha giocato meno per dimostrare il proprio valore. Le assenze non devono rappresentare un alibi, perché chi andrà in campo darà comunque il meglio di sé stesso”.
Il Potenza è avversario temibile, che in casa spesso si trasforma: “Giocheremo contro una squadra che cercherà di far punti. E’ un campo difficile il Viviani - ha confermato il tecnico rossonero - e il Potenza ha un’ottima intelaiatura. Il terreno sicuramente può dare qualche problema sul controllo della palla e in alcune situazioni di gioco, ma la partita poi va giocata”. Tante le assenze, centrocampo sventrato senza Odjer e Tascone, mentre in avanti mancheranno in un sol colpo Millico e Santaniello.
Scatta l’ora di Schenetti o, in alternativa, di Embalo, anche se Cudini è sembrato molto abbottonato sulle scelte. “Valuterò con attenzione e poi deciderò - si è limitato a dire -. In organico ho a disposizione giocatori con caratteristiche diverse. Vedremo il da farsi”. Molto meno ermetico il tecnico del Foggia è parso sulla quota che la sua squadra dovrà tagliare per garantirsi l’accesso ai playoff: “Ci servono almeno 6 punti per ambire al traguardo - ha anticipato -, dovremo dunque farci trovare pronti a partire dalla gara col Potenza”.
In prossimità del traguardo, l’allenatore marchigiano ha anche tracciato un primo sommario bilancio della stagione: “In questo momento siamo in una fase ancora transitoria - ha detto -, spesso siamo andati sulle montagne russe, per cui agganciare i playoff sarebbe già tanto. Dobbiamo arrivarci, e dare il massimo. Quando inizi una annata non sai mai cosa può succedere, abbiamo fornito inizialmente buone prestazioni, poi sono emerse delle difficoltà, ma siamo stati bravi a risollevarci. Non basta però, rilassarsi adesso sarebbe un grave errore”.
Animi particolarmente bellicosi in casa Potenza. Con l’ex Marco Marchionni che ha etichettato la sfida col Foggia come la più importante della stagione: “Sapete quanto sono legato alla mia ex squadra - ha sottolineato il tecnico romano -, ma questa è una partita particolare: le emozioni ci saranno, ma le metterò da parte. E’ molto più di una finale: è una partita da portare a casa a tutti costi. Dobbiamo avere la consapevolezza che con voglia, determinazione e passione si deve raggiungere il massimo risultato e basta”.
Poche indicazioni sulla formazione anti-Foggia: “Ho parlato molto coi ragazzi e ho fatto capire loro che ora non conta l’idea di Marchionni, ma la loro interpretazione, perché ora come ora gli schemi vanno in secondo piano. Adesso conta di più quello che hai dentro. Non anticipo la formazione non per non dare vantaggi agli avversari, ma perché voglio tenere tutti i ragazzi sulla corda. In testa la mia formazione ce l’ho, Volpe ha avuto qualche linea di febbre ed è un peccato, speriamo di recuperarlo. Dipende dal caldo, da come andrà la partita. Ho cercato in settimana di liberare mentalmente il più possibile i ragazzi, ricordando abbiamo sempre la fortuna di avere il destino nelle nostre mani: vincendo al 99% possiamo chiudere ogni discorso”.
Marchionni sa però che non sarà facile contro un avversario di qualità come il Foggia: “Affrontiamo una squadra forte, con una storia e con una tifoseria che tiene molto alla propria squadra: ma se loro vengono a Potenza con l’idea che vogliamo vincere poi magari le qualità loro verranno meno e usciranno le nostre. Siamo fortunati che mancheranno due giocatori importanti in mezzo al campo come Odjer e Tascone e uno dei giocatori più forti della Serie C, che è Millico. Eppure mi viene da pensare che sarà ancora più difficile, perché magari giocherà chi non ha giocato tanto e vorrà mettersi in mostra: dipenderà in ogni caso da noi. Abbiamo l’obbligo, la possibilità ed il dovere di vincere la partita. C’è poco da girarci intorno”.
Il Potenza si schiererà con il 3-5-2. Rispetto a quanto visto inizialmente a Taranto, Candellori tornerà titolare in mezzo al campo, mentre in difesa lo stesso ragionamento verrà fatto per Sbraga. Per quanto riguarda gli esterni, sia a destra e sia a sinistra provate varie soluzioni, di certo non verrà proposto Steffè come cursore di fascia. Anche Burgio non è certo di giocare, mentre avanzano le quotazioni di Pace, Spaltro e Hadziosmanovic. Schiattarella, invece, sarà il metronomo davanti alla difesa.
Al Viviani previsto il pienone, grande attesa per la gara che può regalare la salvezza matematica ai lucani, la società rossoblù ha lanciato un’operazione “Tutti allo stadio” con prezzi popolarissimi. Ma il Foggia vuol fare da guastafeste.
Le probabili formazioni:
POTENZA (3-5-2): Alastra; Armini, Sbraga, Maddaloni; Hadžiosmanovic, Saporiti, Schiattarella, Candellori, Burgio; Asencio, Caturano.
Allenatore: Marco Marchionni;
FOGGIA (3-4-3): Perina; Salines, Riccardi, Ercolani; Silvestro, Marino, Di Noia, Vezzoni; Tonin, Gagliano, Schenetti.
Allenatore: Carlo Ricchetti (squalificato Mirko Cudini);
Arbitro: Giaccaglia di Jesi;
Assistenti: Tempestilli di Roma 2 e Pizzoni di Frattamaggiore.
Quarto ufficiale di gara: Viapiana di Catanzaro.
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