Per completare l'opera. Gravina e Manfredonia, forti dei 40 punti in classifica, si sfidano nella 34^ giornata di serie D, girone H, al Vicino alla ricerca di punti per la matematica certezza della salvezza diretta. Romeo, in panchina per la squalifica di Catalano, sceglie nel collaudato 3-5-2, il solito terzetto difensivo con Quaranta, Fustar e Chiaradia a protezione della porta difesa da Schulz. A centrocampo spazio a Lauria come play, con Coppola e Daddario interni, Semonella e De Min sulle corsie. Prima linea affidata al tandem Santoro-Da Silva.
Cinque vara il consueto 4-3-3, confermando quasi tutti gli undici della vittoriosa sfida al Casarano, che vede Forte, Fissore, Konate e De Luca, in retroguardia. Mediana gestita dal play Cicerelli, con Giacobbe e Balba mezzali, tridente con Babaj, Carbonaro ed il rientrante Calemme in luogo di Hernaiz.
Grande pubblico sugli spalti ad accompagnare le squadre in campo, con circa 150 supporters sipontini al seguito dei delfini.
Partenza al piccolo trotto per le due compagini, per il gran caldo sulla Murgia e per l’alta posta in palio negli ultimi 90’ di gioco del campionato. Lunga fase di studio con una migliore circolazione palla dei padroni di casa ma senza occasioni da segnalare nei primi 20’, nel corso dei quali si registra solo un corner per i biancocelesti per deviazione di De Min, su un’azione di ripiegamento.
Il Manfredonia non affonda in pressing e preferisce lasciare il pallino ai gialloblù. Il match scorre via senza alcun sussulto, con pochissimi interventi arbitrali e portieri praticamente inoperosi.
Al 39’ il primo vero tentativo velleitario dell’incontro è di Calemme, che raccoglie una punizione dalla trequarti, si accentra e scaglia un destro a giro che non trova il palo più lontano.
Squadre al riposo con il punteggio a reti bianche. Il clima da ultimo giorno di scuola prosegue nella ripresa, con lo spettacolo che latita sul terreno di gioco ma con la festa delle due tifoserie.
Konate dalla lunga distanza fa partire una conclusione che sfila via ben controllata da Schulz. Buona trama del Gravina in ripartenza al 59’, con Da Silva che al momento della battuta a rete perde l’attimo fuggente.
Il match è leggermente più vivace a cavallo di metà frazione; al 61’ Babaj recupera un buon pallone e tira di prima intenzione, conclusione che non inquadra lo specchio della porta. Subito dopo è Santoro a farsi vedere, scambio con Da Silva e destro che non impensierisce Paduano.
I due allenatori mandano a scaldare tutti i componenti delle due panchine e le girandole di sostituzioni sono le uniche note sul taccuino. La melina continua fino al 94’ ed il triplice fischio di Lotito di Cremona sancisce la meritata salvezza delle due società in serie D, che chiudono a braccetto a quota 41 punti in classifica. Una permanenza conquistata dopo una lunga rincorsa dal club biancoceleste, che vede premiati gli sforzi di una stagione partita in notevole ritardo, con i sipontini costretti a giocare buona parte della stagione col Miramare off limits.
E’ tempo di gioire in riva al Golfo, prima di ripartire con idee chiare, programmazione oculata e magari qualche ambizione in più, in vista della prossima stagione.
FBC GRAVINA-MANFREDONIA 0-0
Fbc Gravina: Schulz, Quaranta, Chiaradia, De Min (45’ st Ciubotaru), Lauria, Fustar (40’ st Vidal), Semonella (30’ st Orlando), Daddario, Santoro, Coppola (35’ st Corigliano), Da Silva (46’ st Morales).
All. Romeo
Manfredonia: Paduano, Forte, De Luca (25’ st Sfrecola), Cicerelli (25’ st Viti), Konate, Fissore, Babaj (45’ st De Vito), Giacobbe, Carbonaro (46’ st Orlando), Calemme (36’ st Hernaiz), Balba.
All. Cinque
Arbitro: Lotito (Cremona);
Assistenti: Tonti (Brescia)/Adragna (Milano)
Ammoniti: -
Angoli: 0-1
Recupero: 1’ pt, 4’ st.
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