E che nessuno si azzardi a dire che Nicola Canonico non è un uomo di parola. Lo aveva detto a chiare lettere il patron rossonero all’indomani dell’atroce beffa della doppia finale playoff persa un anno fa con il Lecco: sfuggito il treno per la cadetteria, i progetti per il club sarebbero inevitabilmente andati incontro a un ridimensionamento. E così è stato.
Sono le cifre a testimoniarlo in maniera inequivocabile: lo scorso anno, pur fra molti alti e bassi, il Foggia chiuse la regular season al quarto posto con 61 punti ed arrivò sino all’ultimo atto dei play off, mentre in Coppa Italia di categoria fu eliminato in semifinale ai rigori dalla Juventus Next Gen.
Quest’anno, invece, undicesimo posto con appena 41 punti e niente play off, in Coppa disco rosso già al secondo turno con l’Avellino.
Ma il ridimensionamento è passato anche dai nomi: da Delio Rossi a Mirko Cudini, con tutto il rispetto, il passo non è breve. Figuriamoci poi se si punta su un tecnico privo di patentino come Coletti che prima del Foggia aveva allenato solo Vastogirardi e Luparense (sic!).
Ora il patron si dice stanco e pronto a passare la mano, mentre si parla di un ipotetico fondo statunitense interessato al club rossonero: non sappiamo come andrà a finire però sappiamo, come detto in premessa, che Canonico è un uomo di parola. Si attendono conferme in tal senso.
(Pubblicato sull'edizione in edicola il 6 maggio 2024)
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