A quanto ammonterebbe il valore attuale della rosa del Foggia? Domanda che in questa fase assai ingarbugliata della vita del sodalizio rossonero ha un suo perché legato ai possibili appetiti che potrebbero registrarsi per rilevare il club che attualmente è sempre nelle mani di Nicola Canonico. Almeno fino a quando l’imprenditore barese non avrà formalizzato il suo definitivo disimpegno. Secondo il sito specializzato Transfermarkt, il club rossonero avrebbe un potenziale valore di circa 5 milioni di euro: ma il riferimento è ad una cifra che nella realtà non trova pratica applicazione,
in considerazione anche del fatto che nella terza serie nazionale il costo del cartellino di un calciatore (a meno che non si tratti di un talento di sicura prospettiva) difficilmente può raggiungere cifre ragguardevoli, e di solito la compravendita avviene attraverso un accordo che i club raggiungono attraverso la formula della risoluzione consensuale, che è un modo per assecondare la volontà del calciatore oltre che quella del suo club di appartenenza.
Altra cosa, invece, è mettere sul piatto della bilancia l’attuale consistenza dell’organico del Foggia che, com’è noto, nel mercato di riparazione di gennaio scorso è stato rivisitato a tutto tondo. Con l’innesto di 10 nuovi tasselli, a fronte di altrettante uscite registrate.
C’è una base dalla quale ripartire, uno zoccolo duro che potrebbe mettere nella condizione il Foggia edizione 2024-25 con pochi e mirati ritocchi di essere competitivo e protagonista nella prossima stagione.
La regular season che si è appena conclusa ha estromesso la formazione di Mirko Cudini dai playoff, un traguardo che a 270’ dall’epilogo pareva a portata di mano, e che poi Rizzo e soci si son visti sfilare sotto il naso dopo la sconfitta interna nel derby con l’Audace Cerignola. Ma per lunghi tratti del girone di ritorno il Foggia ha dato netta la sensazione di poter essere della partita, anche perché i rinforzi hanno consentito di fare un bel salto di qualità al gruppo.
Ma qual è la situazione contrattuale in casa Foggia dopo le operazioni del mercato suppletivo che hanno mutato anche i parametri di budget del sodalizio di viale Ofanto?
Partendo dallo staff tecnico, non ci sono vincoli contrattuali particolari che legano Cudini ed i suoi collaboratori a medio e lungo termine al Foggia. Contratti per tutti in scadenza, il che in caso di ingresso di una nuova proprietà sarebbe una base di partenza significativa anche in funzione delle scelte che andrebbero fatte successivamente.
Per quel che concerne il ruolo dei portieri Pietro Perina si è legato al Foggia fino al giugno ’25, mentre sono in scadenza sia Tommaso Nobile che il baby De Simone (giugno ‘24).
Blindato, o quasi, il reparto difensivo: i lungodegenti Carillo e Marzupio hanno ancora un altro anno di contratto, idem dicasi per Salines, che però potrebbe essere uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato. Riccardi, il bulgaro Papazov ed Ercolani saranno rossoneri fino al ‘25, Silvestro è appena rientrato per fine prestito alla casa-madre Inter, discorso diverso per il solo Rizzo, il capitano ex Juve Stabia va in scadenza al prossimo 30 giugno.
Dei centrocampisti attualmente in rosa, ad eccezione di Tascone (30 giugno ‘26) e Vezzoni ( 30 giugno ‘25), i restanti sono tutti in attesa di conoscere il loro futuro. A cominciare da Moses Odjer, fra i protagonisti più applauditi della seconda parte di stagione, per proseguire con Di Noia, Martini, Marino, Antonacci e Schenetti. Rolando e Tenkorang, invece, sono entrambi giunti in prestito rispettivamente dal Renate e dalla Cremonese.
Infine il reparto avanzato: fatta eccezione per Millico (che ha rinnovato fino al ‘26, subito dopo il brutto infortunio subìto in campionato) e Santaniello (‘25), gli altri sono tutti in scadenza al prossimo 30 giugno ’24: si tratta nell’ordine di Embalo, Manneh, Tonin e del giovane di serie Brancato. Mentre Gagliano è arrivato con la formula del prestito temporaneo dal Padova.
Dunque su un organico che inizialmente contava una trentina di elementi (ridotti a poco più di 20 dopo i rientri per fine prestito) sono complessivamente nove quelli che hanno un contratto fino al tutto giugno ‘25 (Perina, Carillo, Salines, Marzupio, Riccardi, Ercolani, Papazov, Vezzoni e Santaniello), Tascone e Millico invece si sono legati al Foggia fino a tutto il 2026.
Con questa base, da chi eventualmente ripartire? Sicuramente dal portiere Perina, che a Foggia dopo un periodo iniziale di sbandamento, è tornato ad essere il numero uno affidabile ed esperto per la categoria che si conosceva; e poi la coppia centrale titolare che ha positivamente colpito nella prima parte di stagione.
Carillo e Marzupio al centro della difesa, e prima che incappassero nel doppio e grave infortunio che li ha messi out, si sono integrati alla perfezione ed hanno garantito per lunghi tratti una certa solidità al reparto. Con loro anche Ercolani, e soprattutto Salines meritano la riconferma, anche se per il secondo (bomber scelto di stagione ed autore di 7gol) potrebbero registrarsi a breve le sirene di mercato.
In mezzo al campo meritano fiducia Tascone e Vezzoni, con quest’ultimo che alla distanza è cresciuto vertiginosamente. Mentre il primo da schermo a protezione della difesa sembra essere nella condizione di garantire un contributo prezioso al Foggia che sarà.
Lì davanti, in un reparto che dovrà essere implementato con un giocatore d’area di rigore in grado di arrivare in doppia cifra e di reggere dunque gran parte del peso del reparto, il solo Vincenzo Millico può considerarsi un perno attorno al quale costruire le future fortune del Foggia.
Da ricordare che alla base rientrerà per fine prestito Jack Beretta, che a Lecco da gennaio ad oggi ha fatto la semplice comparsa.
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