Parte operazione salvataggio Foggia Calcio, arbitro del destino del club rossonero la Sindaca Episcopo

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La strada resta lastricata, e tutta in salita. Ma da ieri un barlume di speranza c'è. Un briciolo di ottimismo che arriva dalle due note ufficiali diramate dal Calcio Foggia e dal Comune intente, ognuna dal proprio osservatorio di riferimento, a fare chiarezza in un frangente in cui per le parole resta poco spazio. Urgono fatti per scongiurare l'ennesima scomparsa del calcio a Foggia. Ed ancora una volta sarà corsa contro il tempo. 

Il primo passo ufficiale è stato fatto, altri dovranno seguirne a stretto giro, perché il tempo stringe ed il futuro è già oggi. Nicola Canonico mercoledì scorso è andato a Canossa ad incontrare la Sindaca Episcopo dietro sollecitazione della prima cittadina. E ieri, quasi in contemporanea, sia il club rossonero che l'amministrazione comunale hanno confermato di voler interagire per consegnare un futuro alla locale squadra di calcio. 

Così, da una parte il club nel ribadire la volontà della proprietà a scrivere la parola fine sulla propria avventura in rossonero ha inteso fare chiarezza sullo stato di salute del Foggia; dall'altra da Palazzo di Città, preso atto della decisione irrevocabile della proprietà di non iscrivere la squadra alla prossima stagione agonistica se all'orizzonte non dovessero palesarsi nuovi investitori, prima si interfacceranno con il socio di minoranza Pintus per avere un quadro esaustivo della situazione societaria, e subito dopo avvieranno contatti ed incontri con quei soggetti che manifesteranno interesse per il Foggia. 

"Il Presidente Nicola Canonico ha avuto un incontro con la Sindaca Maria Aida Episcopo per fornire chiarimenti sulla situazione attuale del club rossonero - recita il comunicato ufficiale del Foggia -. Dopo aver illustrato il quadro generale alla prima cittadina, Episcopo ha esortato il Presidente a rimanere alla guida del Calcio Foggia 1920 al fine di garantire l’iscrizione della squadra al prossino campionato di Lega Pro, ed evitare la dispersione delle energie e dei sacrifici fatti fino ad oggi. Tuttavia, quest’ultimo è rimasto saldo nelle sue decisioni e ha confermato la volontà di lasciare il club per fatti noti alle cronache come intimidazioni e offese, e ha ribadito che nel caso in cui le quote non venissero rilevate, non procederà all’iscrizione del club alla stagione sportiva ‘24/25 della Lega Pro, salvo immediati interventi finanziari da parte del socio di minoranza Map Consulting srl che fa capo a Maria Assunta Pintus". 

Dal Foggia hanno poi precisato: "Per quanto riguarda il quadro generale della società di via Gioberti si precisa che le quote societarie saranno messe a disposizione di qualsiasi soggetto interessato all’acquisizione, gratuitamente. Inoltre, sempre il Presidente Canonico ha reso noto che è disposto a rinunciare a tutti i finanziamenti e versamenti in conto capitale soci apportati al club, oltre € 4milioni a cui si aggiungono € 850 mila di sponsorizzazioni riconducibili alle sue società. La debitoria del Calcio Foggia 1920 corrisponde a € 6.289.043,00 al 31 marzo scorso, ma che al netto dei finanziamenti soci, dei crediti e della disponibilità bancaria è di solo € 2.371.827,00, a fronte di € 2.577.518,00 ereditati dalla precedente gestione cosi come da dati di bilancio approvati. Nell’ultimo triennio, la Map Consulting ha versato nel club esclusivamente la somma di € 38.136,00, cifra che evidenzia la differenza tra i contributi forniti al Calcio Foggia 1920 per garantirne la sopravvivenza. Si rende infine noto che, nella giornata di ieri (mercoledì, ndr), il Tribunale di Foggia ha dichiarato che il Calcio Foggia 1920 non ha in corso procedure di liquidazioni giudiziale, di fallimento, di amministrazione straordinaria, di liquidazione coatta amministrativa, né sono state presentate domande per l’ammissione al concordato preventivo o per l’omologazione degli accordi di ristrutturazione". 

Fin qui le osservazioni riportate dal sodalizio di viale Ofanto attraverso i propri canali ufficiali: sulla stessa falsariga anche la nota giunta da Palazzo di Città, che ha rimarcato i passaggi principali enunciati dal Calcio Foggia 1920 con una postilla finale in cui si preannuncia che la sindaca Episcopo avrà a breve “un’interlocuzione in forma riservata con il socio di minoranza Maria Assunta Pintus,  e riferimento della Map Consulting, al fine di avere un quadro ancora più esaustivo della situazione societaria. Ne seguiranno ulteriori con altri possibili interessati, sempre per assicurare l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro della squadra rossonera entro il termine perentorio del 4 giugno prossimo”.

Insomma il piano di salvataggio del Foggia è già lanciato, e le prossime saranno ore che daranno i primi indicativi riscontri sulle concrete possibilità di riuscita dell’operazione.

A tal proposito qualcosa nell’ombra sembrerebbe già muoversi, con il gruppo di imprenditori foggiani guidati da Antonio Salandra ed Annino De Finis che avrebbe chiesto di incontrare la sindaca Episcopo fin dalle prossime ore  per verificare la possibilità di rilevare le quote appartenenti alla CN Sport. Sarebbe un primo tentativo concreto, non l’unico atteso che potrebbero essercene altri che fin dalle prossime ore non è escluso possano prendere consistenza.

Intanto però sarà bene che la sindaca interagisca anche col socio di minoranza Pintus, finora rimasta ai margini della vicenda, e che sicuramente è nella condizione di allargare gli orizzonti all’amministrazione comunale in una frangente così delicato e restituire un quadro probabilmente anche più esauriente e dettagliato sui numeri elencati da Canonico. Che fanno riferimento solo ed esclusivamente ai debiti senza far alcun cenno ai ricavi.

C’è poi un altro punto oscuro che merita un ulteriore approfondimento per meglio comprendere cosa compra chi dovesse avanzare una proposta congrua: nella nota del club rossonero in nessun passaggio viene dato risalto alla controversia in essere fra il maggior azionista Canonico e il socio di minoranza Maria Assunta Pintus. E’ ovvio che chi, di qui in avanti, possa mostrare concreto interesse a subentrare, voglia anche capire quale sia l’orientamento dell’attuale proprietà nei riguardi di uno dei nodi cruciali che fino ad oggi ha reso invendibile il club. E consigliato, probabilmente, anche il “fondo americano” di darsela improvvisamente a gambe. 

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testatina dillo al direttore WEB

 



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