Dicono che sulla strada di Damasco sia stato folgorato e si sia redento. Più ragionevole pensare invece che ci sia stato chi, dietro le quinte, gli abbia suggerito in un orecchio di deporre l’ascia di guerra e di scendere a più miti consigli.
Questione di opportunità, più che di libera scelta. Forse. Perché al quarto anno al timone del Foggia c’è bisogno di una scossa e di cambiare registro se si vuole restare a galla. Niente più animosità e rancori particolari, allora, si volta pagina. Definitivamente, si spera.
“Tutti assieme per aprire un ciclo” è lo slogan coniato in questi giorni da Nicola Canonico per rilanciare la sua scommessa in rossonero e per scacciare definitivamente i cattivi pensieri che lo davano ormai sempre più distante da Foggia.
Dopo il tira e molla che si è protratto per circa 40 giorni fra maggio e giugno e che pareva potesse dare un nuovo assetto societario al Foggia, il patron ha fatto dietrofront e si è convinto che i tempi non sono ancora maturi per la sua uscita di scena, probabilmente anche perché la controversia con la Pintus resta una zavorra ancora troppo ingombrante per arrivare alla cessione del club, e allora bisogna fare di necessità virtù e mettere in campo le contromisure adeguate per ripartire con qualche certezza in più.
Facendo leva su atteggiamento più propositivo e conciliante, perché andare incontro a un’altra annata come l’ultima sarebbe un vero e proprio stillicidio. Messaggio che sembrerebbe essere stato recepito fino in fondo dal presidente, ma se si tratti di conversione vera e non di facciata o di un bluff a tempo, non ci vorrà molto a capirlo: un paio di mesi o giù di lì, giusto il tempo che il mercato estivo vada in archivio e si abbia un primo riscontro del potenziale reale della formazione di Massimo Brambilla. Che con Roma è il garante del progetto tecnico e che presto sarà chiamato a dare un corpo e un’anima a una squadra che la proprietà desidera torni a essere protagonista. Attraverso il bel gioco e lo spettacolo, ingredienti indispensabili per riavvicinare i tifosi allo stadio.
E’ pronto a riaprire i cordoni della borsa Canonico, che metterà sul piatto della bilancia un budget adeguato per competere con le migliori. In questa fase in cui c’è tanto terreno da recuperare il patron eviterà però accuratamente la sovraesposizione mediatica, resterà defilato dietro le quinte e lascerà molto probabilmente campo libero a direttore sportivo e tecnico, volutamente ha dato mandato al figlio Emanuele di garantire la presenza pressoché giornaliera della famiglia a Viale Ofanto, dove ferve l’attività pallonara. Soprattutto ora che il dg Vincenzo Milillo non c'è più (e non verrà sostituito) e toccherà quindi a Canonico junior ereditarne ruolo e mansioni.
Canonico senior dirigerà invece le operazioni dall’alto, sarà il supervisore tutto tondo a cui piacerà relazionarsi soprattutto con l’area tecnica. Provando in questo particolare frangente della stagione a offrire il meglio di sé stesso: perché è tempo di calciomercato e questa è una fase che lo esalta, questi 51 giorni che restano davanti prima del gong li vivrà in full-immersion con Roma e Brambilla completamente assorbito ad assemblare il miglior Foggia possibile.
Il Canonico 4.0 andato in onda nella sala conferenze Fesce qualche giorno fa ha stupito perché ha esibito la versione meno nota dell’imprenditore barese a livello caratteriale: di chi sa anche emozionarsi quando si volta indietro e riavvolge il nastro del tempo che un anno fa lo ha portato a centimetri dalla B. E quella lacrima sul viso che lo ha sorpreso ricordando la beffa di Lecco probabilmente ha finito col renderlo più umano e sensibile, soprattutto meno distante dai suoi detrattori. Che non si sono fatti impietosire da quel soffio di debolezza che lo ha colto per un istante, e che adesso lo aspettano al varco. Pronti a metterlo spalle al muro appena se ne presenterà l’occasione.
Chi lo conosce bene, però, dice di non averlo mai visto così coinvolto. Posato, riflessivo, venerdì scorso ha pesato le parole e ha evitato di cadere nella trappola della polemica, nessuno accenno all’imprenditoria locale e alla sua scelta di defilarsi, sguardo rivolto solo al futuro e a ciò che sarà. Ha promesso a sé stesso (e ai suoi fedelissimi) di voler dimostrare che la finale playoff di due anni fa non fu casuale e che riprovarci si può.
Magari stavolta senza dover ricorrere necessariamente a quattro allenatori e a un tris di ds, oltre che a una serie interminabile di colpi di teatro che lo hanno reso indifendibile. Ma adesso si cambia, sembrerebbe. E la conversione di Nicola Canonico da Palo del Colle è già in atto. Così è, se vi pare...
CAMPAGNA-ABBONAMENTI. Questo pomeriggio, alle ore 17:00 presso la sala stampa Antonio Fesce dello Zaccheria, è in programma il varo ufficiale della campagna-abbonamenti ‘24-25. C’è curiosità di conoscerne le modalità, il nuovo corso ha riacceso l’entusiasmo e ora il club si aspetta una risposta convincente dal botteghino.
In arrivo numerose novità e agevolazioni per coloro che intenderanno condividere il progetto di rilancio del Calcio Foggia 1920: i prezzi per i vari settori non dovrebbero subire particolari variazioni, non è escluso che il club intenda gratificare gli abbonati della scorsa stagione (che per via delle restrizioni imposte dal Prefetto di Foggia non hanno potuto assistere a cinque gare casalinghe) con una scontistica particolare. E sempre nella giornata odierna potrebbero giungere altre ufficializzazioni dal mercato, dopo gli annunci del portiere De Lucia e del centrocampista Danzi.
(Foto Monica Carbosiero)
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