Foggia Calcio impelagato fra rinvii e ritardi. E fra appena 18 giorni sarà campionato

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il Monopoli si avvicina, anzi è praticamente dietro l’angolo. E più di un obiettivo di mercato si allontana. Il Foggia che si accosta al primo appuntamento ufficiale di stagione che fa rima con la Coppa avverte di essere in ritardo sulla tabella di marcia. 

Non tanto sul piano della preparazione, che procede spedita e senza particolari intoppi, quanto rispetto a una campagna di rafforzamento che sul più bello si è inceppata. O, almeno, questa è l’impressione che si coglie dall’esterno, dopo che a poco meno di 20 giorni dal debutto in campionato i conti per Massimo Brambilla non tornano. 

Lescano che firma per il Trapani e Damiani che ormai è ad un passo dalla Ternana lasciano l’amaro in bocca e aprono il dibattito in casa rossonera su obiettivi (reali o presunti) sfuggiti quando invece parevano messi sotto chiave. E accendono i riflettori sulle oggettive difficoltà del club a portare in rossonero elementi realmente in grado di elevare il tasso tecnico della squadra.

Probabilmente perché l’intenzione più che di investire è quella di attendere le occasioni last-minute che spesso il mercato offre. Ma che non sempre poi si è bravi a cogliere al volo. Di qui al prossimo 31 agosto saranno tante le opportunità che si presenteranno per chiudere il cerchio, ma a monte probabilmente gli orientamenti erano altri. E a Brambilla sono state fatte altre promesse.

E così un mercato che sembrava potesse essere in linea con le ambizioni della proprietà (che a più riprese ha sbandierato ai quattro venti di voler tornare a recitare da grande) e che nella seconda decade è stato scoppiettante vive adesso un incomprensibile momento di stanca. Che la dice tutta sulla strategia messa a punto dal club di viale Ofanto, e che fa fatica ad andare dietro alle dinamiche di un mercato in continua fluttuazione. 

Se Lescano e Damiani hanno preso altre strade è perché evidentemente il Foggia non ha avuto la forza di reggere il confronto sul piano economico con Trapani e Ternana, che hanno avanzato offerte irrinunciabili per i rispettivi club di appartenenza dei due calciatori. E che quindi hanno avuto partita vinta. Antonini, patron del Trapani, ha candidamente ammesso di aver condotto una trattativa-lampo per assicurarsi il bomber argentino, è stato sufficiente trovare con l’omologo della Triestina l’intesa e poi il resto è venuto di conseguenza.

Quello che non ha saputo fare invece Nicola Canonico, che dopo aver ammesso l’interessamento per il giocatore e aver creato inevitabili aspettative nell’ambiente, ha poi a lungo trattato sulla base del prestito gratuito, convinto alla distanza di poterla spuntare solo perché aveva una intesa di massima con il giocatore. 

Proprio il presidente in ritiro a San Giovanni in Fiore solo una decina di giorni fa si era detto fiducioso sull’esito dell’operazione, si era anche lasciato andare a confidenze estremamente positive con i tifosi arrivati direttamente dal capoluogo per seguire il Foggia nel secondo test con la Silana. E contestualmente aveva anticipato l’imminente arrivo di un difensore e di un centrocampista che avrebbero così ridotto numericamente a due i tasselli da inserire ancora nel mosaico rossonero. Tutto sotto controllo, insomma. O quasi.  

Anche perché poi così in effetti è stato per Felicioli, che dopo 24 ore ha raggiunto in ritiro i suoi nuovi compagni, mentre ad oggi è ancora tutto rinviato per il mediano. Che avrebbe dovuto aggregarsi alla ripresa degli allenamenti fin da martedì scorso in sede e del quale invece si sono perse le tracce. Inspiegabilmente. Perché mai tutti questi ritardi? E perché, soprattutto, intralciare il lavoro di Brambilla, che per ora fa spallucce e attende speranzoso novità che gli regalino qualche certezza in più? 

Il club sull’argomento tace, preferendo forse che alla fine siano i fatti a parlare e a dar ragione alle loro scelte: inutile chiedere lumi al ds Roma o al responsabile delll’area tecnica Belviso che dipendono direttamente dalle volontà e dagli umori della proprietà. E che personalmente possono incidere poco sul corso degli eventi. 

Sta di fatto che sabato sera sarà ancora un Foggia in maschera quello che andrà in onda allo Zaccheria, non sarà invece sperimentale il modulo che continuerà a essere il 4-2-3-1 che è l’abito che il tecnico di Vimercate pare intenzionato a cucire addosso alla sua squadra. Anche se, probabilmente, con qualche interprete diverso. Soprattutto a metà campo, dove si giocano i futuri destini del Foggia.

E’ lì che bisogna incidere senza potersi permettere il lusso di sbagliare, in mezzo al campo servono non meno di 4 centrocampisti che sappiano dettare i ritmi, che abbiano gamba e che siano in grado di tamponare e rilanciare l’azione. Un bel rompicapo per Roma, che deve esaudire le richieste del suo allenatore sapendo che il sistema di gioco proposto per il girone è praticamente una rarità. E senza gli interpreti giusti si rischia di fare un buco nell’acqua.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet