Dicono che ci sia rinnovato entusiasmo attorno al Foggia. Che tutte le incomprensioni siano state messe in un cantuccio, e che finalmente si remi tutti nella stessa direzione. Dicono.
La realtà è un tantino diversa, perché sarà pur vero che il tifoso si è riavvicinato alla squadra e il bagno di folla alla Figc prima della partenza per il ritiro dei rossoneri è stata la conferma del feeling ritrovato. Ma adesso dopo tutte le buone intenzioni palesate sia dal club che dalla tifoseria, la parola passa al campo. Ed è lì che il Foggia dovrà misurare qual è la sua reale forza e dimostrare di meritarsi tutti i consensi che in questo primissimo scorcio di stagione gli sono piovuti addosso.
C’è curiosità di vedere all’opera il nuovo Foggia targato-Brambilla e il test di domani con il Monopoli sembra fatto apposta per tirare le prime somme, quando al debutto ufficiale in campionato mancano ormai poco più di due settimane. A che punto è il Foggia? E cosa è in grado di garantire questa formazione che suscita simpatia, ma che risente ancora di assenze pesanti in tutti e tre i reparti? Domani ne sapremo sicuramente qualcosa di più, la verifica con una pari grado dopo l'amichevole con un Cosenza decisamente più avanti nella preparazione, fornirà indicazioni utili sulla strada di una crescita che giocoforza al momento non può che essere approssimativa.
Brambilla, che nel corso delle due settimane di ritiro trascorse a San Giovanni in Fiore ha avuto tutto il tempo di approfondire la conoscenza e le caratteristiche dei singoli, adesso avrà le idee più chiare sulle potenzialità di un gruppo che in prospettiva promette bene, ma che adesso ha bisogno della scintilla per accendersi.
Servono in mezzo al campo due mediani che ringhiano alle caviglie e che bene si adattano al 4-2-3-1 che andrà in onda anche col Monopoli. Ma per colmare (seppure solo in parte) il gap con Avellino, Benevento, Catania, Trapani e Cosenza urge soprattutto chiudere per un attaccante che veda la porta con regolarità e che in fase realizzativa dia del tu al gol.
Le principali candidate alla promozione questo tipo di lacuna o lo hanno colmato per tempo oppure non ce l’hanno mai avuta: l’Avellino di Pazienza oltre che su bomber Patierno, capocannoniere scelto dell’ultima stagione, può fare leva su una contraerea di primo livello composta da Vano e Gori; il Benevento ha piazzato subito il colpo Manconi, che si è andato ad aggiungere ai vari Lanini, Starita e al promettentissimo Lamesta. Il virtuoso Catania di patron Pelligra non è da meno con Cianci, D’Andrea e De Luca che sono bocche da fuoco niente male, per non parlare del Trapani che ha appena annunciato Lescano al centro dell’attacco dopo aver già messo nel motore Zuppel, Fall e Udoh. Infine il Crotone con Tumminello, Gomez e Chiarella che non sono certamente gli ultimi arrivati.
Le migliori, come si vede, oltre che a presentare in organico un attaccante da doppia cifra, hanno anche una seconda e terza scelta su cui fare leva che li mette nella condizione di dormire sonni tranquilli in una stagione in cui ci sarà bisogno anche di valide alternative. Il Foggia, che in partenza ha l’ambizione di competere per le prime posizioni, è in ritardo rispetto alle principali antagoniste: ha la casella ancora da colmare e come rincalzo presenta Santaniello, che non è detto non possa prendere altre strade.
D’accordo, si dirà, ma i rossoneri possono fare leva su una trequarti di tutto rispetto che poche altre formazioni del girone vantano: Zunno, Orlando, Emmausso e Millico garantiscono un discreto bottino di gol e in teoria potrebbero anche sopperire all’assenza di un goleador.
Ma il ruolo di prima punta era e resta scoperto. E se Lescano alla fine è finito altrove, bisognerà sostituirlo adeguatamente. Intanto, sotto con il Monopoli. Per cominciare a capire cosa realmente serve a questo Foggia.
Intanto, terminato il periodo di prova coinciso con le due settimane di ritiro in Calabria, Brambilla ha dato il suo assenso al tesseramento dell’attaccante esterno Simone Ascione, lo scorso anno in D ma di proprietà del Venezia. Ieri l’annuncio ufficiale: “Il Calcio Foggia 1920 comunica di aver acquisito a titolo temporaneo le prestazioni sportive del calciatore Simone Ascione che si lega al club rossonero fino al 30 giugno 2025”.
Attaccante classe ‘05 nato a Vico Equense (Napoli), Ascione cresce calcisticamente nella Vic Marra. Nell’ultima stagione, approda in serie D con l’Angri. Nella sua giovanissima carriera ha totalizzato 39 presenze, 6 gol e 2 assist. “Per me è motivo di grande gioia poter vivere la mia prima esperienza tra i professionisti nel Calcio Foggia 1920. Si tratta di un’opportunità importante che voglio onorare dando il massimo”, le sue prime parole da neo-rossonero.
Ora il Foggia sulla trequarti può considerarsi al completo e si ritrova con sei elementi in rosa: Orlando, Zunno, Emmausso, Sarr, Millico ed ora anche l’ultimo arrivato Ascione.
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