Il Foggia vince 2-0 il derby col fanalino di coda Taranto e coglie la prima vittoria casalinga della stagione che coincide col primo successo della gestione Capuano.
L’allenatore rossonero cambia cinque/undicesimi rispetto all’infelice debutto di Avellino (De Lucia per Perina fra i pali, Ercolani in difesa per Carillo, Vezzoni per Felicioli sulla sinistra e il tandem Zunno-Orlando al posto di Millico ed Emmausso) ma la scossa non si vede.
I Satanelli esercitano una sterile supremazia territoriale ma il gioco stenta a decollare, il Taranto si difende con ordine e le palle gol latitano: l’unica emozione arriva dopo 41’ con un gran destro al volo da fuori area di Murano che chiama Del Favero a un difficile intervento.
Le squadre rientrano negli spogliatoi accompagnate dai fischi dello Zaccheria: Capuano mischia le carte e dopo il riposo rilancia Millico, Emmausso e Mazzocco per Orlando, Tascone e l’ammonito Ercolani. Si passa dunque al 4-2-3-1 e la musica cambia: al 51’ Emmausso approfitta di un errore di Marong, si invola verso la porta e insacca in diagonale, al 58’ su corner di Millico svetta il solito implacabile Salines e raddoppia. È un uno-due da ko anche perché la reazione degli jonici è inesistente. È anzi il Foggia a sfiorare il tris nel finale con Emmausso e Zunno.
Per i rossoneri una vittoria che serve per allontanarsi dai bassifondi della classifica e provare a voltare pagina.
Siro Palladino
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