Né Di Bari, né Perinetti (contattato e con discorso troncato sul nascere) dietro la scrivania. Né tantomeno Cangelosi o Pazienza per la panchina. Il Foggia che continua a navigare a vista, per cercare di tirarsi fuori dal mare tempestoso di una classifica che traballa si affida alla coppia Leone-Zauri. Così ha deciso Nicola Canonico, che per il suo compleanno (ieri 52 anni) si è regalato una coppia nuova di zecca con la quale tentare di risalire la china.
Ieri in serata è arrivata anche l'ufficialità, dopo che il patron mercoledì ad ora di cena ne aveva preannunciato l'arrivo. E alle 19, dopo una giornata interamente dedicata agli adempimenti burocratici per il tesseramento ed ai primi contatti con la squadra, spazio anche alla conferenza stampa di presentazione.
Sorridenti e motivatissimi, entrambi sono pronti ad affrontare con grande entusiasmo la loro nuova avventura. Che per Leone soprattutto sembra essere particolarmente beneaugurante, perché ancora in rossonero come negli anni fortunati di Lanciano: “Siamo qui per dare il nostro contributo alla ripartenza”, il concetto-guida che ha fatto da leit-motiv alle loro dichiarazioni -. Ci sarà da lavorare e tanto, ma la cosa non ci spaventa, perché Foggia è una piazza come poche altre, e quì si respira sempre grande calcio. A prescindere dalla categoria”.
Tocca al tandem made in Abruzzo risollevare le sorti di un gruppo che ha urgenza di ricompattarsi e di dimostrare il suo effettivo valore. Già, perché a sentire la proprietà, il Foggia fino ad oggi è stato particolarmente sfortunato e condizionato da qualche risultato negativo che è arrivato sul filo del gong. Ma si risolleverà, parola di Canonico, che alla fine dopo l’ennesimo azzeramento tecnico della sua gestione, ha optato per la scelta che più collimava con la precisa volontà di non guardare troppo oltre la punta del proprio naso.
Sia Leone che Zauri, infatti, si sono legati al Foggia fino al prossimo 30 giugno. Poi chi vivrà vedrà. Della serie: se i due porteranno in dote risultati soddisfacenti, la riconferma se la guadagneranno sul campo. Viceversa morto un papa se ne farà un altro. In perfetto stile Canonico.
Nel suo castigo che si è protratto per qualche giorno, l’imprenditore di Palo del Colle era alla ricerca di una coppia da “assoldare” a tempo determinato: che non ponesse cioè condizioni troppo dilatate nel tempo. Scelta probabilmente legata al timore di sbagliare ancora, anche se poi chissà perché quasi tutti i rossoneri sotto contratto hanno sottoscritto biennali (e in qualche caso anche triennali), mentre per le figure apicali del club si preferisce non essere particolarmente lungimiranti...
Ragione per la quale determinati profili non sono mai realmente entrati nel mirino del Foggia. Con Leone, invece, è andata diversamente, perchè il 54enne ds originario di Pescara per indole ama le scommesse, e quella che gli è stata prospettata in rossonero lo intriga particolarmente. Oltretutto Luca Leone ha voglia di rimettersi in gioco dopo la parentesi in chiaroscuro con la Ternana di Bandecchi. E quindi l'opportunità Foggia andava colta a volo.
C’era solo un ostacolo di natura burocratica da superare, ed è stato bypassato a tempo di record, considerato che poi ieri è arrivata la firma sul nuovo contratto che lo lega al Foggia: il ds aveva infatti ancora un altro anno di contratto con la Ternana, pare che sia stata sottoscritta la rescissione consensuale (con tanto di buonuscita) che lo ha liberato definitivamente verso Foggia. E quella chance che adesso il ds al quale ieri brillavano gli occhi in sala stampa vorrà giocarsi fino in fondo.
Puntando dritto su Luciano Zauri, un nome spendibile in un frangente come questo in cui sul mercato era oggettivamente complicato reperire altri profili disposti a rischiare la propria reputazione in un arco temporale così limitato: il 46enne allenatore di Pescina, che in passato a parte la breve parentesi di Pescara in B ha allenato preferibilmente nei settori giovanili e che era un po' fuori dal giro (è reduce dalla parentesi maltese con l’Hamrun Spartans), bene si coniuga con l'indirizzo che ha voluto dare il patron.
Che dopo aver fatto un buco nell'acqua con Brambilla, ha avallato senza tentennamenti la proposta tecnica di Leone. Il quale, almeno, a differenza di chi lo ha preceduto (Domenico Roma) ha un bagaglio di esperienza riconosciuto, e vanta buone relazioni nell'ambiente. Che torneranno molto utili nel prossimo mercato di riparazione. Quando il Foggia dovrà rivisitare una rosa che necessita di interventi mirati per reggere l’urto della categoria.
Ovviamente con Leone nella stanza dei bottoni esce di scena (definitivamente?) Emanuele Belviso, il fido collaboratore di Canonico sempre buono per tutte le stagioni. E con il suo addio probabilmente si ripristineranno anche certe condizioni all'interno di uno spogliatoio che ha pagato l’influsso negativo di due figure che non sempre hanno prospettato alla proprietà quello che stava realmente accadendo.
Errore capitale, che con Leone da oggi non si ripeterà più.
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