Il convincente successo di Messina probabilmente inaugura una nuova fase della stagione dei rossoneri

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Per aspera ad astra. Saranno ancora tante le asperità che il Foggia dovrà superare lungo il percorso di normalizzazione intrapreso con Leone e Zauri dopo un avvio di stagione da incubo. Ma se non altro adesso c'è un gruppo monolitico, che ragiona da squadra. E che ha ritrovato lo spirito e la voglia di risalire a galla. 

Non può essere diversamente dopo lo 0-3 che i rossoneri hanno infilato a Messina, allungando a dismisura una serie positiva in riva allo Stretto che ha pochi precedenti: con quello di sabato sera salgono a nove i successi conseguiti contro i giallorossi, tanti quanti ne hanno messi assieme i padroni di casa nei 23 precedenti giocati in Sicilia. Il Foggia incarta e porta a casa un successo prezioso, che vale molto più dei 3 punti in palio.  

Ora infatti il vantaggio dalla zona playout sale a 4 lunghezze e, cosa più significativa, le ultime quattro della classifica (Messina, Turris, Juventus NG e Taranto) il Foggia le ha tutte battute. Il che dovrebbe rassicurare sul fatto che i rossoneri difficilmente dovrebbero essere interessati dalla lotta per la salvezza se il trend continuerà ad essere questo. In un mese Luciano Zauri ha ridato un'anima ad una squadra che pareva alla deriva, dilaniata dalle troppe lotte intestine che la breve gestione tecnica di Capuano aveva finito con l’ingigantire. 
Era il 7 novembre quando il tecnico di Pescina piombava al capezzale del Foggia moribondo che si stava adagiando pericolosamente sul fondo della classifica. 

E in 30 giorni ha ritrovato il bandolo della matassa.
Non perché abbia la bacchetta magica, ma solo perché col dialogo ed il buonsenso ha rimesso a posto i cocci. Anche se Zauri per primo sa bene che la situazione resta precaria, e che non ci si può permettere di abbassare la guardia:  "Ho ben in mente da dove siamo partiti. E’ chiaro che ora stiamo meglio rispetto a un mese fa e vedo, quotidianamente, che il gruppo cresce - ha ammesso con grande onestà il tecnico rossonero nel post-Messina -. Non dobbiamo farci distrarre da questi ultimi risultati positivi che saranno pure un’ottima medicina, ma che non ci devono distrarre e ci devono far restare con i piedi ben saldi a terra. Dal primo giorno ho sempre fatto i complimenti a questo gruppo, i ragazzi si sono messi a disposizione e l’atteggiamento è cambiato. Eravamo e siamo in difficoltà, ma chiaramente rispetto a prima stiamo meglio. Il percorso è ancora lungo ma con questo gruppo vado avanti carico”. Ha ragione Zauri a predicare umiltà anche dopo un successo così rotondo che apre il cuore alla speranza e che lascia presagire che il peggio possa considerarsi (forse) definitivamente alle spalle. 

Sembrerebbe proprio di sì, ma li 0-3 di Messina non deve cancellare i disagi di una squadra che nella prima frazione di gioco per lunghi tratti è stata messa a dura prova dalla brillantezza fisica di un avversario che solo alla distanza ha pagato dazio alla sua inesperienza e a qualche peccato di gioventù di troppo che spiega l’attuale classifica deficitaria del Messina. 

Di converso però non si può non riconoscere che la cura-Zauri stia producendo gli effetti sperati: la striscia positiva si allunga a 5 turni (e 11 punti), un bottino superiore a quello messo assieme da Brambilla e Capuano  nelle precedenti 13 giornate, e che restituisce la misura  del sapiente lavoro svolto in quest'ultimo scorcio di stagione dalla nuova area tecnica. 

Molto meno improvvisata e molto più di sostanza di quella che l'ha preceduta. 
E così, in un contesto finalmente più  sereno e disteso spiccano anche le prestazioni dei singoli: da Perina (decisamente più a suo agio fra i pali) a Salines (in crescita dopo un periodo di appannamento), passando per Orlando (preziosissimo nel raccordo fra centrocampo ed attacco) e Mazzocco (alla sua migliore prestazione da quando è a Foggia e condita anche da una doppietta). 

Per finire ad Emmausso, che dopo l'eclissi si è rimesso in riga ed ha anche ritrovato il gol, il sesto stagionale. Per aspera ad astra: se non sono segnali di ripresa questi...

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testatina dillo al direttore WEB

 

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