Foggia Calcio: operazione aggancio al Trapani e ai playoff. Match da mille insidie e suggestioni

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Operazione aggancio. Al Trapani, e pure ai playoff. In Sicilia sono certi che con l'arrivo di Eziolino Capuano in panchina il vento sia cambiato, e che le due vittorie di fila fra campionato e Coppa maturate entrambe in trasferta con Casertana e Arezzo siano il viatico per svoltare definitivamente. Un pò, se vogliamo, quello che pensano anche a Foggia, dopo le parentesi inconcludenti di Brambilla prima e di Capuano poi.

Stasera (ore 20.30), dunque, è una sorta di prova del nove per le due squadre che presentano tanti punti in comune dentro una stagione che per entrambe finora è stata avara di soddisfazioni: per il debutto del tecnico lucano al Provinciale (che per l’occasione farà registrare il pienone) per una curiosa coincidenza c’è l’incrocio con quella che fino a poco meno di due mesi fa è stata la sua squadra, quel Foggia che per la seconda volta in carriera si è volatilizzato nel nulla, e che (sarà solo un caso?) da quando Capuano ha deciso di abdicare ha ripreso a correre in classifica. 

Nell’ultimo atto del ‘24 i rossoneri arrivano in Sicilia per allungare la loro striscia positiva, da sei gare a questa parte è magic-moment, con Luciano Zauri in panchina si è creata una alchimia magica che ha rigenerato un ambiente sempre più depresso e col morale sotto i tacchi. 

Ed ora il primo a credere nella risalita è il tecnico di Pescina, che alla vigilia è parso particolarmente su di giri, seppure debba fare ancora a meno di Felicioli, Sarr, Pazienza, Santaniello e Danzi (gli ultimi due sempre più sul piede di partenza): “In settimana abbiamo aggiunto qualcosa a quello che stiamo facendo da oltre un mese - ha evidenziato il tecnico  rossonero -. Ci attende una sfida contro una avversario forte che ha avuto delle difficoltà. In realtà basta scorrere la loro rosa per capire quanto valgono”. 

Il Foggia, rinfrancato nello spirito e nella classifica, è in ascesa, e adesso è una brutta gatta da pelare per tutti: “Da quando sono arrivato - ha sentenziato  Zauri - abbiamo la presunzione di giocarcela con tutti, Trapani compreso. Andiamo a fare la nostra gara per quelle che sono le nostre qualità,  avendo grande rispetto dell’avversario”. 

Fondamentale sarà l'approccio alla gara, serviranno testa e nervi saldi per uscire indenni dal Provinciale: “Soprattutto non dovremo essere passivi,  ci saranno dei momenti in cui saremo costretti a difenderci, ma non dobbiamo farlo per tutta la partita, altrimenti giocatori forti come quelli del Trapani possono approfittarne”, ha avvertito il tecnico del Foggia, che è ben conscio di quanto la sua squadra sia cresciuta dal suo arrivo: “I risultati e i punti è chiaro che hanno risollevato il nostro morale. Adesso però dobbiamo evitare di diventare presuntuosi. Sarà l’ennesima prova di maturità da superare, ma in ogni caso non sarà determinante”. 

Zauri, infatti, non a caso in questo frangente preferisce non guardare la classifica: “Lo faremo solo a fine stagione, quando sarà il momento di valutare  quanto realizzato. Non vogliamo nasconderci nè fare i finti umili, pensiamo solo alla gara che ci attende”.

I tre punti che al momento dividono le due squadre sono la cartina di tornasole di quello che è stata ad oggi la stagione di Foggia e Trapani, le due maggiori deluse di stagione. Che però a metà del loro percorso sperano ancora di poter dire la loro. Difficile, ma non impossibile. A patto che comincino a fare sul serio. Fin da questa sera, in una sfida dai mille intrecci emotivi in cui non ci sarà spazio però per i sentimenti.

Per il ds Pavone e Capuano, però, non può essere una gara come le altre, i due vogliono togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Entrambi ritengono infatti di non aver ricevuto a Foggia il trattamento che meritavano, facile immaginare con chi intendano prendersi la loro personale rivincita. Anche se non lo ammetteranno mai a chiare lettere.

Ma pure dall’altra parte c’è chi guarda a questi 90’ come all’occasione irripetibile per dimostrare, a chi c’era prima, che quella squadra e quel gruppo di calciatori sui quali sono piovute critiche copiose e probabilmente ingenerose non sono poi proprio da buttare via.
(Foto M. Carbosiero)

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testatina dillo al direttore WEB

 

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