Se il mercato del Foggia non riesce ad entrare nel vivo una ragione c’è: e si chiama Nicola Canonico. Il presidente, in vacanza relax per qualche giorno sulla neve con la famiglia al seguito, dopo essere entrato nel mirino della contestazione da parte della tifoseria organizzata ed aver minacciato di passare la mano, è indeciso sul da farsi.
Al punto che il ds Luca Leone si è visto, suo malgrado, costretto ad interrompere più di una trattativa che era ormai ben indirizzata e che poteva considerarsi alle battute finali.
Canonico, che è sempre più tentato dopo tre anni e mezzo di ammainare bandiera bianca e dire basta, adesso gioca a nascondino e per ora sembrerebbe non avere alcuna intenzione di dare una accelerata sul mercato. Leone è in contatto quotidiano con il suo presidente per capire come muoversi, attende solo un cenno dalla proprietà per assestare i primi colpi in entrata.
I rinforzi ci sono e sono individuati, ma per il momento restano in stand-by perché così ha deciso l’imprenditore di Palo del Colle, che alla luce anche della possibile svolta societaria non sa se convenga intervenire. O se non sia il caso di alleggerire ulteriormente il monte-ingaggi per agevolare eventuali ingressi.
La sensazione è che il mercato si sbloccherà solo nell’ultima settimana, a margine anche di una schiarita societaria che si rende necessaria per dare un indirizzo definitivo alla stagione, ma già entro questa settimana Leone conta perlomeno di concludere per l’arrivo di un difensore centrale.
Che potrebbe essere Patryk Peda, corazziere di 192 centimetri in forza al Palermo. Il nazionale polacco classe ‘02 cresciuto nel Legia Varsavia, è in uscita dal club rosanero ed il Foggia sarebbe pronto a tesserarlo con la formula del prestito.
Canonico permettendo.
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