Eccola la gara che può dare un senso a una stagione finora avara di sorrisi. Il Foggia stasera a Giugliano (ore 20:30) mette nel mirino il decimo posto. E quindi per la prima volta ha l’opportunità di affacciarsi nella griglia playoff.
Resta sottile il confine fra la zona a rischio e quella che apre le porte agli spareggi-promozione, la formazione di Luciano Zauri al momento è 14^ e la logica consiglierebbe prudenza, ma i rossoneri accusano un ritardo di sole due lunghezze dalla decima piazza, stasera c'è anche Cavese-Altamura che strizza l'occhio ai playoff, e dunque almeno teoricamente in casa rossonera i giochi restano aperti. È chiaro però che solo con una vittoria il Foggia rientrerebbe in corsa, ogni altro risultato lascerebbe Salines e soci nel limbo di una classifica anonima.
Zauri dopo un avvio di nuovo anno da incubo, ha ritrovato la strada maestra, e la sua squadra negli ultimi 180' con Latina e Benevento allo Zaccheria ha dato evidenti segnali di ripresa. Stasera però deve dare continuità ai risultati: “Temiamo il Giugliano nella stessa misura in cui temiamo tutti gli avversari - ha evidenziato Zauri alla vigilia -. Affrontiamo una squadra ben organizzata e particolarmente veloce in fase offensiva, e che sa difendersi con tutti gli effettivi. Dovremo essere bravi nel possesso palla ed evitare le loro ripartenze che possono crearci qualche problema. Noi da parte nostra stiamo bene, veniamo da due gare importanti dove abbiamo osato tanto”.
Il tecnico rossonero ha poi ammesso che la sfida coi campani ha un sapore particolare: “E’ un’occasione per raccogliere punti preziosi, al momento conviene ancora guardarsi le spalle, ci ritroviamo in una posizione di classifica in cui non è ancora ben chiaro a cosa possiamo realmente ambire. Per quello che siamo dobbiamo porci degli obiettivi, a maggior ragione dopo aver superato tanti problemi che ovviamente non abbiamo dimenticato”. All’orizzonte 90’ che possono orientare il verso della stagione: “Non siamo presuntuosi, ma ambiziosi sì, andiamo a Giugliano per vincere, poi in base a quello che sarà il risultato finale potremo eventualmente parlare di altro”.
Zauri si è poi soffermato sui singoli: “Sono contento del rendimento di Emmausso, che è un ragazzo che ha tecnica e personalità - ha sottolineato -. Dopo il mio arrivo devo riconoscere che ha cambiato atteggiamento e si è messo a disposizione del gruppo. E’ in un momento particolarmente positivo, ha ritrovato convinzione in sè stesso e non molla mai. Con la partenza di Millico credo che avverta ancora di più la responsabilità”.
Con l’ambiente c’è sintonia, e l’allenatore del Foggia non ha esitato a rimarcarlo: “Coi tifosi il feeling non si è mai rotto, la contestazione non ci ha sfiorato, abbiamo sempre chiesto aiuto perché il loro apporto durante la partita è fondamentale. Quando le cose non vanno bene i fischi ci stanno, quando viceversa arrivano i risultati e l’atteggiamento è quello giusto ci prendiamo i complimenti. E’ stato bellissimo domenica scorsa ricevere gli applausi non tanto alla fine, ma durante la gara, sono stati la leva che ci ha portati poi al risultato finale con il Benevento”.
Nessuna preferenza di modulo, il passaggio al 4-2-3-1 non è definitivo, come ha spiegato Zauri: “Possiamo giocare con diversi moduli, sia coi due mediani che con tre centrocampisti, quando i ragazzi stanno bene possono esprimersi al meglio con qualunque sistema di gioco. Abbiamo dovuto fronteggiare qualche problema in mezzo al campo, ora con gli arrivi dal mercato abbiamo qualche alternativa in più - ha aggiunto Zauri -, anche se Gala è squalificato per altre due giornate e ne dovremo fare a meno”. Murano invece è con la valigia pronta: “E’ tra quei calciatori che potrebbe andare via, anche se qui sta bene - ha confermato Zauri -, ma ha mercato e dunque non possiamo costringerlo a rimanere qui”.
Senza ancora Pazienza, Parodi e Mazzocco, e con Murano sul piede di partenza (destinazione Crotone), il tecnico abruzzese dovrebbe dunque ancora optare per il 4-2-3-1 che ha messo in affanno l'ex capolista, con l'unica possibile novità di Sarr al centro dell’attacco.
Il Giugliano, che all'andata allo Zaccheria si impose 1-2 e che di fatto chiuse la breve e sfortunata parentesi di Brambilla sulla panchina rossonera, attraversa un momento complicato. La formazione di Bertotto, che per lunghi tratti si è distinta per la vivacità e la brillantezza del suo gioco, è reduce da tre sconfitte di fila con Catania, Cerignola e Cavese, e nel nuovo anno non ha ancora vinto. Facile presumere che il Foggia troverà una formazione particolarmente arrabbiata, che le tenterà tutte per mettersi alle spalle il momento-no.
Situazione molto simile a quella di un anno fa, anche allora (era il 12 gennaio) il Foggia incrociò al De Cristofaro i tigrotti reduci da tre ko di fila, ed i campani si imposero largamente 4-1. Stavolta si spera finisca diversamente, anche se nei sei precedenti a Giugliano il Foggia non ha mai vinto (tre sconfitte e tre pari). Che sia la volta buona?
Le probabili formazioni:
GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Valdesi, Minelli, Caldore, Solcia; De Rosa, Vallarelli, Peluso; D'Agostino, Padula, Del Sole. All. Bertotto;
FOGGIA (4-2-3-1): Perina; Silvestro, Salines, Camigliano, Vezzoni; Tascone, Da Riva; Zunno, Orlando, Emmausso; Sarr. All. Zauri
(Foto di Monica Carbosiero)
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