Come un anno fa. Il Giugliano che stasera affronta in casa il Foggia si ritrova nella stessa identica situazione della scorsa stagione. Anche allora, era il 12 gennaio, i gialloblù erano reduci da tre sconfitte di fila e c’era clima pesante attorno ai tigrotti e al loro condottiero.
Quella sera però Salvemini e compagni avrebbero rimesso le cose a posto dilagando 4-1 (dopo essere stati inizialmente sotto di un gol), agevolati anche dall’ingenua espulsione di Di Noia giunta nel corso del primo tempo.
Valerio Bertotto (in foto), tecnico del Giugliano, intimamente spera che non si tratti di una semplice coincidenza, e che magari la storia si ripeta. Anche se sa perfettamente che ci sarà da soffrire: “Abbiamo grande rispetto per il Foggia, una squadra composta da giocatori di spessore. Una compagine che si sta riprendendo, dopo un avvio di stagione un po' incerto. È arrivato il tempo, ad ogni modo, che la mia squadra riesca a fare il salto di qualità anche nei dettagli”.
I gialloblu, com’è noto, sono reduci da tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali a Catania ha lasciato l’amaro in bocca per come è maturata a conclusione di una prestazione ricca di contenuti. “Le prestazioni non sono mai mancate, ma occorre essere più lucidi in certe occasioni e non commettere errori banali - ha detto Bertotto -. Dobbiamo alzare l'asticella. Gli alti e bassi però non devono stupire: la nostra è una squadra giovane, che necessita di crescere ulteriormente”.
Contro i Satanelli, reduci dal buon pareggio con il Benevento, saranno assenti Giorgione, Romano e Acampa. Disponibile anche Nepi, ultimo arrivato alla corte del tecnico dei campani, che pare intenzionato a non discostarsi di molto dall’undici mandato in onda al Massimino domenica scorsa.
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