Sogno Cerignola: due gol, tre punti e primato in classifica solitario (seppur momentaneo). L’Audace fa sul serio e con la terza vittoria di fila può davvero ambire al salto di categoria.
Raffaele contro il Catania opta per un 3-5-2 particolarmente offensivo: conferme per Greco tra i pali e Romano nei tre di difesa. La vera novità è la presenza di Achik (preferito a Nicolao e Russo) a tutta fascia. Davanti con bomber Salvemini c’è l’ex D’Andrea. Toscano risponde lanciando dal primo minuto i neoacquisti Del Fabro, Frisenna e Dalmonte. In attacco c’è il lucerino Inglese.
La partita è maschia, complice anche il terreno scivoloso per la pioggia: la prima occasione è di marca Catania, al minuto 7, con la conclusione di Dalmonte bloccata senza alcun affanno da Greco. La risposta del Cerignola non si fa attendere: al 14’ punizione tagliata di Achik che trova nel cuore dell’area Visentin. Stacco imperioso ma palla larga. I padroni di casa tengono bene il campo e provano ad affondare sfruttando la qualità di Achik. È ancora il marocchino a creare un’ottima occasione al minuto 21 ma sulla sua pennellata in area, il colpo di testa di D’Andrea non centra la porta di Dini.
Allo scoccare della mezzora potenziale grossa chance per il Catania. Cross perfetto di Guglielmotti per Dalmonte che in area fa tutto bene: aggancio super e tiro in avvitamento, provvidenziale la chiusura di Romano che ribatte il tiro. La possibile svolta del match pro Audace arriva al 38’: Frisenna, già ammonito, entra in ritardo su Visentin e si vede sventolare il secondo giallo e poi il rosso lasciando così i suoi in inferiorità numerica. Il Catania sembra frastornato, il Cerignola allora prova subito ad approfittarne con la conclusione affrettata e schiacciata di Paolucci che termina sul fondo. 0-0 all’intervallo.
La ripresa parte con gli stessi effettivi della prima frazione e con la punizione di Anastasio: palla forte ma centrale, bloccata da Greco. Con il passare dei minuti aumenta il forcing offensivo del Cerignola: Coccia ci prova al 54esimo con un diagonale, palla larga.
Al 60’ il pressing gialloblù è premiato: angolo di Achik per la testa di Salvemini. Dini prova a respingere il pallone sula linea di porta ma sulla ribattuta c’è Paolucci a togliere ogni dubbio. Vantaggio Audace ma rete assegnata al capocannoniere del Cerignola (il pallone era già dentro prima del tiro di Paolucci). Il Catania subisce il colpo e al 64’ il Cerignola crea la colossale occasione per chiudere la contesa: Achik ci prova da limite, Dini respinge sui piedi di Tascone che centra ancora Dini, poi da zero metri D’Andrea riesce a colpire il palo e a divorarsi incredibilmente il gol.
Raddoppio però solamente rimandato perché al 69’ Capomaggio sfodera un destro bellissimo: Dini immobile, palla sotto il sette e Cerignola che vola. Sulla partita, infatti, scorrono già i titoli di coda: il Catania non abbozza nemmeno un tentativo di reazione, mentre il Cerignola tiene palla senza sprecare troppe energie. Finisce così 2-0. Il sogno gialloblù continua.
(Foto di Giovanni Marino)
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