Incedit Foggia, la rissa di Bitonto scagiona canarini: 200 euro di multa e inibito dirigente neroverde

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Sono volati gli stracci fra Incedit Foggia e Bitonto a margine dell’incontro del campionato di Eccellenza disputato domenica scorsa in terra barese. Sul campo i canarini sono usciti con le ossa rotte, pesante il 4-0 rimediato in quello che era a tutti gli effetti uno scontro diretto. A lasciare il segno però è stato soprattutto il movimentato post-gara con accuse e controaccuse che hanno segnato comunque una brutta pagina del calcio dilettantistico pugliese.

Ieri il comunicato del Giudice Sportivo ha reso giustizia all’Incedit, perchè i 200 euro di multa sanzionati al Bitonto (“perché lasciava incustodito ed aperto il cancello di ingresso dalle tribune al terreno di gioco consentendo l’entrata di un prorpio dirigente non iscritto in distinta, che si rendeva responsabile di condotta violenta nei confronti di un tesserato avversario”), e l’inibizione a svolgere ogni attività federale fino a tutto il 30 aprile prossimo al dirigente neroverde Francesco Morgese, confermano la versione del club daunio. E gettano discredito nei riguardi di quello bitontino. 

Ma cosa era realmente successo domenica scorsa? Quello che non dovrebbe mai accadere a margine di una partita di calcio. Con reazioni spropositate che confermano l’inciviltà che spesso continua a regnare su certi campi. E che ha finito con lo scatenare un acceso dibattito, sollevando interrogativi su comportamenti antisportivi e la gestione delle tensioni durante e dopo il match.  

A fine partita l’Incedit aveva diramato un duro comunicato attraverso i propri canali social, denunciando presunti atti di violenza nei confronti dei propri atleti e dirigenti.  "L'aggressione subita dai nostri atleti e dirigenti è inaccettabile. È inaudito il comportamento antisportivo adottato da tesserati (e non) del club ospitante nei confronti della nostra società".

Il club foggiano  aveva dovuto fare ricorso alle forze dell'ordine perchè fosse ristabilita la calma, lamentando l'inadeguatezza degli steward presenti allo stadio di Bitonto. 

La replica del Bitonto non si era fatta attendere ed aveva respinto con fermezza le accuse mosse dal Foggia Incedit. La società barese aveva definito "esagerata" e "priva di fondamento" la versione dei fatti fornita, annunciando di avere prove documentate, tra cui video, da presentare alle autorità. Secondo il Bitonto, l'infuocata escalation di tensione era cominciata molto prima del fischio finale. 

"La panchina del Foggia Incedit ha avuto un comportamento provocatorio e irrispettoso per tutta la durata della partita", aveva spiegato il club neroverde. Al termine della gara, gli animi si sarebbero ulteriormente surriscaldati con insulti e provocazioni da parte di giocatori, dirigenti e staff tecnico ospite. 

Il Bitonto aveva sottolineato come alcuni dirigenti della propria squadra avessero tentato di placare gli animi, ma che il comportamento della panchina del Foggia Incedit fosse rimasto provocatorio. La versione foggiana, che parlava di un intervento delle forze dell'ordine, era stata nettamente contraddetta dal Bitonto, che aveva anche annunciato la possibilità di sporgere denuncia per diffamazione in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Foggia Incedit. La società barese, dunque, considerava le accuse come generiche e infondate, e ribadiva la propria intenzione di proteggere l’immagine del club attraverso le vie legali. 

Le decisioni del giudice disciplinare di ieri fanno piena luce su quanto accaduto, e il Foggia Incedit in una nota ha inteso chiudere definitivamente la polemica a distanza col Bitonto: “L’Asd Foggia Incedit comunica la fine del silenzio stampa - si legge -, apprendendo la decisione del Giudice Sportivo in merito alle aggressioni subite nel post-partita di Bitonto il club rossoblù intende non ritornare sul brutto episodio (già denunciato con estrema verità, vedi decisioni Giudice Sportivo) ed esprime la piena solidarietà e vicinanza a mister Francesco Scopece (allenatore dei portieri), pilastro dell’area tecnica foggiana, aggredito da un dirigente del Bitonto non presente in distinta. A mister Scopece vanno gli auguri di una pronta guarigione, per il tutto il resto la società Incedit confida nell’operato della giustizia e delle autorità competenti con l’auspicio di non vivere altri episodi simili nocivi al calcio e ai suoi valori. Inoltre, tutta la famiglia Incedit chiede rispetto per l’intera comunità foggiana spesso bistrattata da alcuni media e finti moralisti solo “per partito preso” a causa di malsani e dannosi stereotipi. Siamo foggiani e fieri di esserlo”. 

Parentesi definitivamente chiusa, dunque. Ora all’Incedit non resta che conquistare il prima possibile la salvezza sul campo. Che sarà la vittoria più bella di questa stagione.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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